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QUANDO IL TARTUFO E’ BIPARTISAN: CONTRO FRODI E COMMERCIO “SOMMERSO”, SU INIZIATIVA DI PDL E PD, ARRIVANO UN REGISTRO, UNA TASSA E SGRAVI FISCALI AD HOC. E PER I GOURMAND C’E’ L’“ASTA INTERNAZIONALE” IN DIRETTA DA ROMA, LONDRA E MACAO (27 NOVEMBRE)

In tempi in cui destra e sinistra sono più divise che mai, a far da paciere ci pensa il tartufo. Per difenderlo dalle frodi e far emergere il commercio “sommerso”, arriva una un’iniziativa bipartisan di Pdl e Pd: l’istituzione di un registro del tartufo, in cui siano specificate, nei vari passaggi di filiera, quantità, qualità e tipologia. Ma non solo, perché a difesa di uno dei prodotti più pregiati del made in Italy, due iniziative pressoché identiche, una a firma del Pd l’altra del Pdl, propongono una tassa sul tartufo, ma con sgravi del 50% sul reddito, per le spese di manutenzione delle tartufaie e per i cani. E in un 2010 che promette affari d’oro, vista l’abbondanza di prodotto nonostante quotazioni in calo (il bianco di San Miniato, per esempio, viaggia sui 1.000/1.500 euro al chilo, contro i 1.700 del 2009), è in arrivo uno degli appuntamenti più attesi dai gourmand: il 27 novembre al ristorante “La Pergola” di Roma e in collegamento con Londra e Macao (Cina), è di scena l’“Asta Internazionale del Tartufo Italiano”, con personaggi come Massimo Giletti, Patti Pravo, Lamberto Sposini, Antonella Clerici, Eleonora Daniele e i Pooh che aiuteranno ad innalzare la cifra del maxi tartufo della serata, il bianco più grande del 2010, da oltre 900 grammi trovato in Toscana (nel 2009 250.000 euro per uno da 900 grammi), il cui ricavato andrà tutto in beneficienza.

Proprio il “re” dei tuberi - in un maxilotto che comprenderà anche un altro tartufo da 350 grammi trovato in Molise - sarà protagonista dell’edizione n. 3 dell’“Asta Internazionale”, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il cui ricavato sarà devoluto alle fondazioni “Operation Smile” per la sede italiana, all’“Institute of Cancer Research” per quella inglese ed in Cina alla “Caritas” e alla “Special Olympics” di Macao. E se per l’Italia la location sarà il ristorante del Rome Cavalieri Hilton dello chef pluristellato Heinz Beck, l’Inghilterra sarà collegata dal “Franco’s Restaurant” di proprietà dei banchieri londinesi, mentre la Cina dal lussuoso hotel sette stelle The Grand Lisboa, dove lo chef Alfonso Iaccarino ha aperto il suo primo ristorante estero “Don Alfonso 1890”, e dove, sia a Londra che a Macao, a battere l’asta sarà “Christie’s”.

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