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PREVISIONI

Quanto si spenderà a Natale? Per Confesercenti il 7% in meno, per il Codacons il 2,5% in più

Come ogni anno, previsioni divergenti, ma la spesa per prodotti tipici ed enogastronomici dovrebbe crescere
CODACONS, CONFESERCENTI, NATALE, REGALI, SPESA, Non Solo Vino
Sotto l’albero, tanta confusione

Come ogni anno, nei giorni che precedono il Natale, inizia il ballo delle cifre, non di quelle spese, quanto di quelle messe a budget, e come spesso accade, le prime stime raccontano due facce dello stesso Paese, l’Italia. Da una parte il sondaggio di Confesercenti e Swg, che prevede un calo del 7% per le spese di Natale, anche in virtù di uno strisciante denso di insicurezza economica, dall’altra la Codacons, che invece parla di una spesa in crescita del 2,5%. Facile pensare, soprattutto vista la forbice tra i due budget previsti, a sondaggi condotti in maniera del tutto diversa, che certo poco aiutano a farsi un’idea. Partiamo da “Natale 2018, lo spread sotto l’albero”, titolo con cui Confesercenti sintetizza il risultato del sondaggio sulle spese di Natale realizzato con Swg, de cui emerge che cresce l’incertezza sul futuro economico del Paese, e si restringe un po’ la spesa per i regali. Il budget previsto è di 285 euro a persona, il 7% in meno dei 307 del Natale 2017, ed in media gli italiani faranno sette regali a testa, uno in meno dello scorso anno. La maggioranza degli intervistati preferisce regalare libri, seguono in classifica capi d’abbigliamento, regali gastronomici, vini, accessori moda, giochi o videogiochi e prodotti tecnologici. In coda l’arredamento/cose per la casa, gli elettrodomestici, calzature e viaggi. La classifica dei regali che gli italiani vorrebbero ricevere vede, invece, in cima alle preferenze, a grande distanza i buoni acquisto. Seguono libri, prodotti tecnologici, regali enogastronomici, poi capi d’abbigliamento, profumi o cosmetici, smartbox o simili, arredamento e cose per la casa, e in coda gioielli e giochi. Inoltre, per sé e per la propria famiglia gli italiani acquisteranno meno cibo e vino dello scorso anno, ma è sempre la prima scelta. Poi libri, abbigliamento, giocattoli, profumi, aumentano gli acquisti di tecnologia, soprattutto per chi ha la tredicesima: smartphone in testa, poi tablet, computer, console per videogiochi e videogiochi, e aumenta chi regalerà alla propria famiglia o a sé stesso un abbonamento ad un servizio digitale di streaming video o audio.
Natale 2018 che, secondo il Codacons, segna invece una previsione di crescita del 2,5% degli acquisti, a 10,2 miliardi ed una spesa pro capite di circa 170 euro. Sono le prime indicazioni che arrivano dal monitoraggio del Codacons sulla propensione delle famiglie ai consumi in vista delle prossime feste. Secondo l’associazione dei consumatori cresceranno le spese per i regali ed il cibo, scenderanno quelle per gli addobbi. A dare un impulso importante agli acquisti, tuttavia, è stato il recente Black Friday, con 1 cittadino su 3 tra coloro che hanno approfittato di promozioni e sconti del “venerdì nero” che ha deciso di anticipare i regali di Natale. Sotto l’albero troveremo quest’anno più prodotti hi-tech, più elettronica e un maggior numero di articoli di abbigliamento, e appare in crescita anche la propensione ai consumi alimentari e dei prodotti tipici delle festività; il 35% degli acquisti complessivi, inoltre, avverrà online attraverso l’e-commerce. In controtendenza invece il settore della casa, con una riduzione del -1% rispetto al 2017 della spesa per albero di Natale, decorazioni e addobbi.
“L’aumento dei consumi natalizi non deve però trarre in inganno, e non equivale ad una maggiore ricchezza delle famiglie - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi - e a dare un forte impulso agli acquisti sono stati infatti Black Friday e Cyber Monday, che hanno permesso a milioni di italiani di anticipare i regali ricorrendo a sconti e promozioni, mentre la spesa alimentare rappresenta una tradizione cui le famiglie hanno dimostrato negli ultimi anni di non voler rinunciare”.

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