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Quotidiano Nazionale

Montalcino terra e arte … A soli 50 chilometri, il mare. Davanti agli occhi, dolci colline, vigneti curati e un’atmosfera surreale fra fantasia e sogno: benvenuti a Montalcino. Questo meraviglioso borgo medievale dal centro storico praticamente intatto, è una delle mete più belle della Toscana. Molte le attrazioni tanto per una vacanza in famiglia che per un romantico week end di coppia. Fra le architetture religiose da non perdere, l’Abazia di Sant’Antimo, esempio di architettura romanica, visitatissimo ogni anno per la bellezza e il senso di spiritualità che lo contraddistinguono. Al centro dell’antico borgo, situato a sud di Siena, si trova poi il Duomo dedicato al Santissimo Salvatore e la Chiesa di Sant’Agostino, dalle semplici linee romaniche. Di grande interesse la Fortezza, edificata nel 1361 nel punto più alto della città dagli architetti senesi Mino Foresi e Domenico di Feo, che oggi incorpora alcune delle strutture preesistenti, tra cui il mastio di Santo Martini, la torre di San Giovanni e un’antica basilica. Da qui si ammira un panorama mozzafiato sulla campagna circostante ricca di vigneti e sulla meravigliosa Val d’Orcia. Impossibile non avvertire la presenza del famoso Brunello di Montalcino, vino conosciuto in tutto il mondo per il suo gusto pieno e rotondo da abbinare con i tanti prodotti della gastronomia locale. Tenendo il timone puntato anche sull’aspetto squisitamente culturale di questo borgo, sito Unesco, da prendere al volo la possibilità di immergersi nell’arte contemporanea a Castelgiocondo, dove Tiziana Frescobaldi (nel solco della tradizione di mecenatismo di questa, tra le più importanti e influenti famiglie nella storia politica, economica e sociale fiorentina), ha dato vita al Premio Artisti per Frescobaldi e relativa galleria permanente. L’invito è rivolto a tre artisti emergenti - quest’anno selezionati da una prestigiosa giuria composta da Hans - Ulrich Obrist, direttore della Serpentine Gallery di Londra, Elena Filipovic, direttore della Kunsthalle di Basilea e Andrea Viliani, direttore del Madre di Napoli - chiamati dal curatore Ludovico Pratesi a raccontare le atmosfere e la storia di CastelGiocondo, attraverso l’uso di diversi linguaggi espressivi: fotografia, scultura, pittura e video. Dopo le prime tre edizioni, i frutti del lavoro di Elisa Sighicelli, Giovanni Ozzola e Rà di Martino (2012), Michael Sailstorfer, Jorinde Voigt e Yuri Ancarani (2014) ed Eric Wesley, Matthew Brannon e Patrizio Di Massimo (2016) saranno esposti nella tenuta di Montalcino da fine anno. Un motivo in più per visitare questa terra, sospesa fra arte e natura.

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