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Repubblica / Affari & Finanza

La piaga della Xylella si abbatte sull’olio ... Il batterio killer che attacca gli ulivi ha colpito anche i vivaisti per l’embargo di alcuni paesi Ue Buoni segnali dal comparto vitivinicolo e dall’export di ortaggi... I primi dati sulle produzioni agricole nei primi mesi dell’anno sono incoraggianti, almeno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma il settore in Puglia sta attraversando un periodo molto difficile per l’emergenza legata alla Xylella, il batterio killer che, soprattutto nel Salento, ha attaccato alberi secolari di ulivi. Se la procura salentina sta ancora indagando per conoscere in che modo la Xylella sia arrivata nelle province di Lecce e Brindisi, fanno discutere le misure, adottate dall’Unione europea, per combattere il batterio. Sono 45 gli alberi di ulivo che sono stati abbattuti
nelle campagne di Oria con un dispositivo di sicurezza eccezionale perché la decisione di abbattere le piante malate ha scatenato la protesta degli ambientalisti. Ma nel settore agricolo sono soprattutto i vivaisti salentini ad attraversare un periodo di forte crisi. Alcuni paesi come la Franca hanno infatti vietato l’importazione di piante a rischio dalle zone colpite dal batterio. “Sicuramente è una situazione difficile” dice Gianni Cantele, presidente di Coldiretti. A preoccupare i produttori agricoli anche la decisione della Commissione europea che ha chiesto all’Italia di rivedere la normativa che impone sempre l’utilizzo di latte per la produzione di formaggio. Accanto alle note negative, però, il settore in Puglia può vantare anche alcuni successi, come quelli che riguardano il comparto vitivinicolo, le cui esportazioni registrano un segno più. Bene anche le produzioni di ortaggi con aziende che, spiega Cantele, “hanno deciso di puntare sulla qualità”.

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