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Repubblica / Affari & Finanza

Biologici e spumanti crescita a doppia cifra … Le catene della grande distribuzioni garantiscono controllo e rapporto qualità - prezzo e così le vendite s’impennano sulla base anche delle etichette... La Gdo mostra tutto il suo potenziale di crescita nei settori a maggior valore aggiunto come prova il mondo del vino. Le anticipazioni della ricerca Iri che sarà presentata al Vinitaly di Verona (9 - 12 aprile) aprono uno scenario inedito per la distribuzione organizzata: sullo scaffale crescono a doppia cifra le vendite di etichette biologiche; gli spumanti crescono e, soprattutto, destagionalizzati, sganciati. dalle festività; crescono le vendite di bottiglie Doc, denominazioni di origine controllata, mentre rallenta il passo il brik. Il quadro che ne emerge è di una grande maturazione del settore, di una figura di consumatore consapevole, che guarda alla qualità, alla salute, e che per farlo, tiene però sempre sotto controllo il prezzo e si rivolge, dunque, ai gruppi della Grande distribuzione che garantiscono controllo e rapporto qualità - prezzo. D’altro quello della Grande distribuzione si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino con 505 milioni di litri venduti nel 2016 per un valore di un miliardo e mezzo di euro. Un mass market, certo, ma come nella moda segnato dall’attenzione a marchi garantiti, come il fast fashion: bevo tutti i giorni, ma voglio bere bene senza svuotare il portafoglio. Il risultato: in un anno di sensibile contrazione dei consumi familiari, il mercato italiano del vino gode di una relativamente buona salute, come testimoniato anche dalle vendite nei supermercati. I vini a denominazione d’origine (in bottiglia da 0,751t) aumentano del 2,7% in volume (e del 4,4% in valore) con 224 milioni di litri venduti, proseguendo nel trend già promettente del 2015 (+1,9%). In pieno boom salutistico i vini biologici fanno registrare una crescita a due cifre.

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