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EFFETTO COVID

Ristorazione, a maggio possibili riaperture. Confagricoltura: “passo fondamentale per la ripartenza”

La chiusura dell’horeca ha messo in ginocchio molti settori tra cui il comparto del vino, che destina oltre la metà del suo valore a questo canale
AGRITURISMI, Confagricoltura, RIAPERTURE, RISTORAZIONE, Non Solo Vino
Un ristorante in campagna

Il Governo Draghi è al lavoro per definire un crono programma delle riaperture, a cominciare dai ristoranti, a pranzo da inizio maggio (in zona gialla) e anche a cena dalla metà del mese, con un inevitabile slittamento del coprifuoco. Un orientamento appoggiato dalle organizzazioni, a cominciare da Confagricoltura. “Attendiamo le decisioni ufficiali, per il nostro settore si tratterebbe di un passo atteso, auspicato e fondamentale per la ripartenza - spiega il presidente Massimiliano Giansanti - la chiusura dell’horeca ha messo in ginocchio molti settori, ad esempio quello del vino, che destina il 55% del suo valore a questo canale, ma ha influito pesantemente su diversi comparti”. È il caso degli agriturismi: le 24.000 strutture italiane sono in grande sofferenza e la riapertura in questi mesi sarebbe importante non solo per le imprese, ma anche per gli ospiti. L’accoglienza è infatti garantita in assoluta sicurezza, grazie agli spazi aperti in campagna e alle caratteristiche stesse degli agriturismi, sottolinea Confagricoltura. “L’avanzamento del piano di vaccinazione segnerà i tempi della ripresa delle attività, così come sta succedendo anche in Europa - conclude Giansanti - dove alcuni Stati membri stanno lavorando alla definizione di un calendario delle riaperture quanto prima”.

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