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FOOD & INNOVAZIONE

Saper cucinare non basta più, nella ristorazione 4.0 il manager conta quanto lo chef

Oltre 200 studenti al primo appuntamento del progetto formativo di Fipe, con i docenti di Google, TripAdvisor, The Fork e Glovo
FIPE, RISTORAZIONE 4.0, Non Solo Vino
L’importanza del ruolo del manager nella ristorazione 4.0

L’abilità in cucina e tra i fornelli è il “primo ingrediente” da non sbagliare per qualsiasi chef che si rispetti. Ma non è l’unica cosa che conta per affermarsi in un mondo competitivo come quello della ristorazione. Perché saper comunicare, stare al passo con le nuove tecnologie e le ultime tendenze, è ormai fondamentale. Non sorprende, perciò, che il mondo della ristorazione decida di investire sul futuro aprendo le porte ai millennials. Un esempio è il progetto “Ristorazione 4.0, la Buona scuola è servita”, ideato da Fipe - Confcommercio e grazie al quale gli studenti di 6 istituti superiori del Lazio, attraverso le lezioni di TripAdvisor, Google, The Fork e Glovo, avranno la possibilità di apprendere sul campo funzionalità ed usi dei nuovi strumenti che stanno rivoluzionando le modalità di gestione delle imprese. Ma non solo perché i giovani potranno svolgere un tirocinio all’interno di alcune aziende del settore dei pubblici esercizi. Oggi si è tenuto il primo seminario alla presenza di oltre 200 ragazzi, a marzo lo “start” vero e proprio delle lezioni, con gli studenti di alcuni istituti di Latina, Rieti e Roma che potranno mettere a frutto il loro “potere digitale” e consolidare quelle competenze necessarie a gestire gli strumenti digitali di tanti pubblici esercizi.
“Come abbiamo sempre sostenuto - ha detto il Vicepresidente vicario di Fipe, Aldo Cursano - la formazione nel nostro settore è tutto. Saper rispondere ai commenti social, saper costruire una strategia di web marketing efficace e capire come sfruttare al meglio un servizio innovativo quale l’home delivery, è divenuto essenziale quanto saper consigliare il miglior vino. Basti pensare che, secondo alcune stime, i servizi digitali possono determinare una crescita di fatturato di un locale fino al 30%. Oggi come oggi, infatti, un buon digital manager può fare la differenza in un locale quanto un ottimo chef”. Saper comunicare è un vantaggio che può portare beneficio anche all’intero territorio. Ne è convinto Giovanni Acampora, Presidente di Confcommercio Lazio: “Comunicare in modo più forte e nuovo le imprese vuol dire promuovere i territori. Se i territori crescono, crescono le imprese e le opportunità”. Cogliere le opportunità in anticipo può rivelarsi un alleato prezioso in un mondo in cui i giovani si trovano spesso a cambiare lavoro, non sempre per loro volontà. E sapersi muovere nell’universo digitale può essere utile anche in altri ambiti diversi da quello della ristorazione. “Nel mercato attuale chi è in grado di offrire un servizio innovativo per primo ha maggiori possibilità di avere successo - sono le parole di Fabrizio Proietti, direzione generale Ordinamenti dei percorsi dell’istruzione tecnica e dell’istruzione professionale Miur - Ecco perché le attività di ristorazione non sono più legate solo alla preparazione di una pietanza o di un cocktail, ma anche a servizi aggiuntivi che rendono necessaria la presenza di un digital manager”.
Nel progetto, articolato in 5 incontri, Fipe - Confcommercio avrà il compito di illustrare il ruolo ed il valore della ristorazione, mettendo in evidenza i trend della domanda e dell’offerta. The Fork spiegherà lo scenario del marketing della ristorazione e la piattaforma delle prenotazioni online; gli esperti di TripAdvisor faranno sviluppare negli studenti la capacità di gestire sia le prenotazioni che le recensioni online; Glovo spiegherà il servizio del food delivery ed i suoi vantaggi illustrando le funzionalità della piattaforma mentre Google insegnerà agli studenti le potenzialità e le funzioni professionali del portale, tra cui i passaggi per creare e sviluppare la propria presenza online.

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