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“SFOLTIRE LE DOC PER DAR LORO UN FUTURO. PUNTARE SUI TERRITORI CHE, NEGLI ANNI, HANNO VINTO SUI VITIGNI”. DA TORINO, DOVE SI SONO CELEBRATI I 50 ANNI DELLA LEGGE SULLE DOC FIRMATA DAL PIEMONTESE PAOLO DESANA, IDEE PER IL FUTURO DELLE DENOMINAZIONI

Italia
Paolo Desana padre della legge sulle Doc

“Dobbiamo avere il coraggio di semplificare e accorpare le denominazioni: avere 11 Doc di Dolcetto non ha più senso. Puntiamo sui territori che, negli anni, hanno vinto sui vitigni: Piemonte, Langhe e Monferrato”. La provocazione a sfoltire le 330 Doc, 73 Docg e 118 Igt d’Italia arriva da Torino. E’ stata lanciata da Gianluigi Biestro, direttore di Vignaioli Piemontesi, al convegno “1963-2013 Il vino, la memoria, il futuro. La legge delle Doc compie 50 anni”, organizzato dalla Regione Piemonte e dal Consiglio regionale, con il Comitato promotore dei 50 anni della legge sulle Doc. Non è l’unico spunto della giornata celebrativa per ricordare quel Dpr n° 930 del 12 luglio 1963 che segnò una svolta per la viticoltura italiana: la nascita delle denominazioni di origine dei vini. Una rivoluzione enologica che oggi compie mezzo secolo. Il presidente del Comitato vini Giuseppe Martelli annuncia: “dopo la Doc Sicilia, altre quattro regioni italiane (ma non svela quali, ndr) hanno richiesto di associare il loro nome a una Doc: hanno capito che sui mercati esteri non vincono i campanili, vince la squadra e avere una visibilità più ampia di territorio”. Sono in tanti a sostenere che “le leggi non sono tabu”: il tempo è maturo per valorizzare gli aspetti migliori e correggere quelli che funzionano meno. Lo ricorda l’editore Elio Archimede, in un invito alla lettura del libro fresco di stampa “Figli dei territori” (128 pag, 20 euro, Sagittario editore). Interessanti i contributi di produttori, giornalisti, opinionisti. Tra gli autori, Vittorio Camilla propone “la creazione di un nuovo Istituto per tutelare le denominazioni di origine”. Due ore di riflessione per ricordare il passato e capire quale dovrà essere il futuro. L’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha ricordato la storia molto piemontese della legge sulle Doc, a cominciare dal “padre” il senatore Dc Paolo Desana, monferrino doc. Era nato a Casale il 7 gennaio 1918. Sul finire della legislatura riuscì a far approvare il decreto legge sulle Doc. Non fu facile. Ci furono molte resistenze di quei produttori di grandi volumi insofferenti alle regole, ai disciplinari e ai controlli. Ci avevano provato altri prima, ma nessuno aveva centrato l’obiettivo. Ci riuscì lui, con quella tenacia che distingue i piemontesi cresciuti a uva e pane. Non fu l’unico: oggi, a Torino, si è ricordata anche la figura dell’astigiano Giovanni Goria, ministro dell’Agricoltura, quando nel 1992 propose la “riforma” del Dpr 930, che divenne la legge 164. Un altro passo avanti per le Doc e le Docg. “Aggiungiamo - ha detto Sacchetto - che tra i sette che hanno ricoperto l’incarico di presidente del Comitato nazionale vini, quattro sono piemontesi: dopo Desana, Ezio Rivella, Tomaso Zanoletti e Giuseppe Martelli”. Ai figli Andrea Desana e Marco Goria è stata consegnata una targa per i meriti dei loro padri a far crescere la viticoltura italiana e piemontese. Nel 2013, saranno tante le iniziative e gli eventi per festeggiare il mezzo secolo delle doc e per raccontare storie, curiosità e aneddoti che hanno accompagnato le denominazioni negli anni. Come quel litigio tra Paolo Desana e Gino Veronelli finito nelle aule del tribunale di Milano. O le ore passate dal senator Desana sulla sua macchina da scrivere, una Olivetti Lettera 35, a battere i fogli dei disciplinari. Domani sera a Moncalvo d’Asti debutta lo spettacolo teatrale “In Vino Veritas - Nozze d’oro delle Doc” portato in scena dagli attori del Laps di Casale (Laboratorio Artistico Piccolo Sipario). Racconta la storia dei “quattro moschettieri del vino”: Paolo Desana, Giuseppe Antonio Ottavi, Arturo Marescalchi, Federico Martinotti. Sul palco anche il Casalecoro, il coro “Bach” di Cellamonte e il corpo folcloristico astigiano “Pé liger”.
Autore: Fiammetta Mussio

Le Doc in numeri in Italia:
Sono 521 le denominazioni: 330 Doc, 73 Docg e 118 Igt, rappresentano il 70% della produzione nazionale
Il primato va al Piemonte che ha 58 denominazioni, segue la Toscana con 56 e il Veneto con 50
3.209 km quadrati di vigneti per produrre vini Doc e Docg
124.970 le aziende che producono vini Doc e Docg

La prima Doc nel 1966 fu la vernaccia di San Gimignano, tra quelle piu’ recenti c’é la Doc Sicilia che e’ anche la piu’ grande almeno per il numero di ettari (40.000). In termini di volumi é sempre il prosecco con 200 milioni di bottiglie che capeggia il panorama delle Doc. la Doc piu’ piccola é il Loazzolo, un moscato vendemmia tardiva che viene prodotto in piccola quantità nella langa astigiana. Nel 2011 la produzione ha raggiunto appena le 3.000 bottiglie.

Focus - Dal 5 al 7 maggio debutta Grandi Langhe Docg
5-6-7 Maggio 2013, tre date che i professionisti del mondo del vino non possono fare a meno di segnare in agenda. Debutta infatti la prima edizione di Grande Langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e aperta esclusivamente al pubblico professionale a livello internazionale.
Un’occasione unica e esclusiva per gli operatori di settore italiani e stranieri di scoprire i grandi vini Docg delle Langhe - Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis - direttamente nei diversi comuni di origine, di incontrare i produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Alla prima edizione parteciperanno infatti più di 200 produttori, ognuno dei quali presenterà 3 vini. I partecipanti potranno quindi degustare oltre 600 vini diversi nel corso di degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite.

Le colline di Langhe e Roero, situate nel Piemonte meridionale, sono infatti una delle zone tra le più vocate al mondo alla viticoltura grazie alla particolare collocazione geografica, al clima e alla ricchezza del sottosuolo da cui deriva un’eccezionale qualità e varietà di produzione. Questo territorio, destinazione turistica alternativa ed emergente, si distingue anche per le sue eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali e accoglie con calore i visitatori alla ricerca di esperienze autentiche.
Grandi Langhe Docg, appuntamento unico nel suo genere e il primo organizzato in Piemonte, è dunque un’occasione imperdibile per scoprire la ricchezza di questa terra, apprezzarne la storia, le tradizioni e il paesaggio racchiusi in un bicchiere e conoscere da vicino le persone che con la loro passione rendono i vini qui prodotti così speciali.
Durante i tre giorni dell’evento, grazie al supporto del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero e dell’ Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, i partecipanti potranno usufruire di speciali sconti e convenzioni per soggiornare nel circuito di strutture alberghiere locali aderenti prenotando online sul sito internet della manifestazione.
Il programma prevede per ogni giornata due degustazioni gratuite dedicate alle specifiche denominazioni presentate. I professionisti possono iscriversi direttamente sul sito www.grandilanghe.com, dove sono disponibili anche il programma dettagliato, l’elenco aggiornato degli espositori e tutte le informazioni utili alla partecipazione.

Le degustazioni
Domenica 5 Maggio, 10.00 - 18.00
Degustazione di Barolo Docg

Palazzo Martinengo - Monforte d’Alba (Cuneo)
Vini in degustazione: Barolo Docg dei comuni di Monforte d’Alba, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba.

Degustazione di Dogliani Docg
Tenuta Abbene Borgata San Luigi - Dogliani (Cuneo)
Vini in degustazione: Dogliani Docg

Lunedì 6 Maggio, 10.00 - 18.00
Degustazione di Barbaresco Docg
Comune di Neive (centro storico) Bottega dei Quattro Vini d Aula magna istituto prof. Arte Bianca Piazza Italia, Neive (Cuneo)
Vini in degustazione: Barbaresco Docg

Degustazione di Roero Docg e Roero Arneis Docg
Enoteca Regionale del Roero, Canale (Cuneo)
Vini in degustazione: Roero Docg e Roero Arneis Docg

Martedì 7 Maggio, 10.00 - 18.00
Degustazione di Barolo Docg e Dolcetto di Diano d’Alba Docg
Castello di Barolo Piazza Falletti, Barolo (Cuneo)
Vini in degustazione: Barolo Docg dei comuni di Barolo, Novello, Grinzane Cavour, Diano d’Alba. Dolcetto di Diano d’Alba Docg

Degustazione di Barolo Docg

Comune di La Morra, Salone Polifunzionale, Piazza Vittorio Emanuele, La Morra (Cuneo)
Vini in degustazione: Barolo Docg dei comuni di La Morra, Verduno, Roddi e Cherasco

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