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BOLLICINE

Spumanti italiani a ritmo di record: crescita a doppia cifra in Italia, un trionfo nel mondo

A ribadirlo anche i dati Coldiretti su proiezioni Ismea e Istat. Nel Belpaese acquisti a +13% nel 2019 sul 2018, export a +9%
Coldiretti, EXPORT, SPUMANTE ITALIANO, Italia
Spumanti italiani a ritmo di record: crescita a doppia cifra in Italia, trionfo nel mondo

I record degli spumanti italiani ormai, più che di novità, per fortuna, vivono di aggiornamenti. E così, dopo i numeri, tra gli altri, dell’Ovse-Ceves (Osservatorio Centro Studi Economici Vini Speciali), che parlano di una produzione 2019 a 750 milioni di bottiglie (di cui 2 su tre destinate all’export), che fanno dell’Italia il primo produttore mondiale, arrivano quelli della Coldiretti a ribadire il successo della spumantistica tricolore anche in patria.
“Con un balzo del 13% nel 2019 è record storico per gli acquisti di spumante in Italia, per effetto della destagionalizzazione dei consumi che lo ha fatto diventare un prodotto da uso quotidiano, non più ristretto al festeggiamento delle ricorrenze”, dice la Coldiretti sulla base delle proiezioni su dati Ismea relativi ai primi 9 mesi 2019.
“Il successo delle bollicine italiane - sottolinea la Coldiretti - si estende anche all’estero, con un balzo del 9% nelle esportazioni. Un risultato senza precedenti per lo spumante che in quantità domina nettamente nei brindisi globali davanti allo champagne francese, e non è caso che proprio verso Oltralpe si registri un balzo del 24% delle esportazioni con la Francia che è diventata il quarto Paese acquirente nel mondo, sulla base delle proiezioni su dati Istat relative ai primi dieci mesi del 2019.
Oltre frontiera - continua la Coldiretti - i consumatori più appassionati sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono il primo mercato di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento del 4% nelle vendite, mentre gli Stati Uniti sono al secondo posto con un balzo dell’13% pur in presenza di tensioni commerciali e timori collegati ai dazi, mentre in posizione più defilata sul podio si trova la Germania - spiega la Coldiretti - che rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano ma che con la frenata dell’economia tedesca paga un calo dell’11% rispetto all’anno precedente. Ma lo spumante italiano - aggiunge la Coldiretti - piace molto anche nel Paese di Putin, visto l’incremento del 23% in Russia nonostante le tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta ma - sottolinea la Coldiretti - si è verificato anche un processo di qualificazione e differenziazione che ha spinto la domanda nazionale ed internazionale”.

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