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Studio Nielsen: il 50% degli italiani passa meno di mezz’ora al giorno a cucinare, l’87% tra gli uomini, mentre le donne dedicano ai fornelli 77 minuti, 5 minuti in meno del 2010. Volano i cibi pronti e preconfezionati e i pasti serviti a domicilio

Forse è arrivato il momento di spegnere la televisione ed accendere i fornelli, perché nonostante la presenza costante di chef e spadellatori amatoriali sul piccolo schermo gli italiani dedicano sempre meno tempo a cucinare. A lanciare l’allarme è l’ultimo studio della Nielsen, da cui emerge come il 50% degli italiani passi meno di mezz’ora al giorno a cucinare, percentuale che sale all’87% se si prendono in considerazione solo gli uomini, mente le donne dedicano ai fornelli 77 minuti in media al giorno, 5 minuti in meno del 2010, quando erano 82. Una piccola rivoluzione, o meglio un’involuzione, che porta con sé un cambio radicale del carrello. Ingredienti base come latte, farina, burro, uova, fanno segnare un calo delle vendite del 5,3% nel 2016, a fronte di una crescita dei cibi pronti ed elaborati, come le insalate in busta ed il vassoio di sushi, cresciuti del 5,9% nel 2016 e del 41,9% dal 2007, mentre i pelati, che una volta rappresentavano il 50% dei prodotti lavorati acquistati dagli italiani, oggi pesano solo per il 10%.
E ancora, crescono le vendite di spuntini e tramezzini, nei primi sei mesi 2016 a +27,9%, così come quelle di zuppe pronte, al +45,2%, in una dinamica che fa felici le catene della gdo, visto che, ad esempio, le insalate pulite ed imbustate costano 8,67 euro al chilo, almeno quattro volte in più dei cespi interi, mentre il sushi supera i 30 euro al chilo. Inoltre, com’è facile immaginare, crescono i fatturati delle aziende che consegnano cibo a domicilio, e ormai non si tratta solo di pizzerie e ristoranti cinesi, ma anche di veri e proprio locali gourmand.
Merito di servizi come Foodora, Deliveroo e adesso anche Uber, cui si rivolgono non solo i più giovani, il famoso popolo dei Millennials, ma anche le mamme, perché l’occupazione femminile continua a crescere, ed il tempo è diventato sempre più sinonimo di denaro, anche quello speso a cucinare e pulire.

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