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Torna a crescere la spesa per i beni alimentari degli italiani, con un occhio di riguardo per prodotti salutari, come pesce (+7%) e frutta fresca (+4,3%): inoltre, per Coldiretti, i turisti in Italia spendono 26 miliardi di euro per cibi e bevande

L’Anno del Cibo italiano si apre in positivo, con la spesa alimentare degli italiani che cresce sempre di più. Per Coldiretti, sulla base dei dati Ismea, nel 2017 l’acquisto di beni alimentari è aumentato del 3,2%. Ma non finisce qui: gli italiani hanno fatto anche registrare una svolta salutista, con cibi tipici della dieta mediterranea, ormai confermata come la più sana e completa, come il pesce e la frutta fresca, che hanno subito un balzo rispettivamente del +7% e del +4,3%. Mai così tanta frutta e verdura, sottolinea la Coldiretti, è arrivata sulle tavole degli italiani da inizio secolo con una netta inversione di tendenza rispetto al passato.
Un andamento positivo che riguarda anche gli ortaggi freschi con un +4% favorito anche, continua la Coldiretti, da nuove modalità di consumo sospinte anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari ai più piccoli. L’attenzione verso i segmenti naturale e benessere è confermata, precisa la Coldiretti, dalla forte crescita di alimenti come la frutta secca: (+7,9%), la pasta di semola integrale (+16%) o il riso integrale che mette a segno addirittura un aumento del 20% rispetto all’anno precedente.

La ritrovata importanza dell’alimentazione nella vita di tutti i giorni degli italiani è confermata anche da altri dati, di Coldiretti, che evidenziano come un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola, e cioè al consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. I turisti italiani e stranieri spendono per cibo e bevande, sottolinea la Coldiretti, 26 miliardi di euro su un totale di 75 miliardi del fatturato turistico complessivo annuale.
L’offerta enogastronomica rappresenta, spiega ancora la Coldiretti, ormai una primaria motivazione di viaggio in Italia.
Quasi uno straniero su quattro (il 23%) riconosce nell’Italia il Paese della buona cucina, e il 59% dei turisti stranieri continua a comprare prodotti italiani una volta rientrato in patria. Anche questo a contribuito al record storico del made in Italy agroalimentare all’estero: le esportazioni hanno infatti raggiunto i 41,03 miliardi di euro nel 2017 per effetto di un incremento del 7% rispetto all’anno precedente, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. A spingere la crescita sono i prodotti base della dieta mediterranea a partire dal vino, che è il prodotto italiano più esportato e fa segnare un aumento del 7%, secondo la stima Coldiretti, seguito dall’ortofrutta che registra un incremento del 2%; protagonisti i formaggi, con un incremento del 9% in valore, grazie anche all’entrata in vigore dell’obbligo dell’etichettatura d’origine, e i salumi (+8%).

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