In un mondo che cambia vorticosamente, coinvolgendo ovviamente anche il settore del vino, ogni spunto di riflessione è da tenere in conto. Soprattutto se arriva da personalità che hanno segnato in maniera importante la storia e la crescita del vino italiano nel mondo, per decenni, come Angelo Gaja, tra i produttori icona dell’Italia del vino. In un intervento che tocca, in sintesi, diversi aspetti, che riceviamo e volentieri pubblichiamo:
“Fiere. Wine Paris (9/11 febbraio 2026), la sola di livello internazionale, riservata ai professionisti usi ad assaggiare senza deglutire. Le altre sono fiere nazional-popolari, con le cantine di prossimità favorite ad accogliere giornalisti e buyers. Lo hanno capito i produttori piemontesi avviando Grandi Langhe a Torino.
Vino rosso. È buono e fa bene, per chi sa berlo. Servirebbe avviare una campagna “Rosso-Fresco”, per educare a consumare i vini rossi al di sotto della temperatura di servizio di 16 gradi centigradi.
Giacenze. Non è arduo prevedere che, nell’estate 2026, le giacenze di vino nelle cantine italiane saranno eccessivamente elevate. Causa la mancanza di interventi correttivi: no estirpi; no distillazione; no abbassamento massimali di produzione vini da tavola; no rigorosa osservanza divieto conversione uve da tavola in uva da vino ... Per riequilibrare il mercato tocca sperare in: crescita dei consumi/esportazioni; annata scarsa causa cattivo tempo-grandinate-attacchi parassitari; viene anche suggerito di operare volontariamente la pratica del diradamento delle uve nel vigneto. L’eccesso delle giacenze comprime i prezzi del vino all’ingrosso, favorendo gli imbottigliatori a scapito di tutti gli altri.
Armani e Valentino. Hanno esaltato un’italianità originale ed unica, diversa dai canoni dell’alta moda francese. Il loro esempio era stato per me di ispirazione così come per altri produttori a credere che il riconoscimento internazionale dell’italianità si potesse raggiungere anche con vini prodotti dalle varietà autoctone Nebbiolo, Sangiovese, …”.
Angelo Gaja
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026
















































































































































































