Se Bellavista, una delle griffe-simbolo del Franciacorta, propone “The Art of Blending”, una masterclass esclusiva con il suo enologo Richard Geoffroy (tra i più importanti al mondo, per molti anni a Dom Pérignon), il Consorzio del Parmigiano Reggiano - una delle eccellenze più amate del made in Italy - presenta una serie di “lectio magistralis” tenute da grandi nomi della ristorazione italiana nel mondo; lo chef stellato Davide Oldani si confronta a tu per tu con il celebre psicoanalista Massimo Recalcati sul tema “Cura la cucina”, mentre è dedicata all’agricoltura sostenibile la tavola rotonda by Fondazione Cotarella (insieme a Coldiretti e Fondazione Campagna Amica); l’attore Luca Argentero, che ha fondato il brand “Sodamore”, è tra i protagonisti di un incontro dedicato al low e no alcol, insieme, tra gli altri, a Federico Veronesi della catena Signorvino, e c’è grande attesa per l’edizione n. 5 di “Bollicine del mondo”, la guida dedicata all’esplorazione della migliore spumantistica internazionale; la cucina italiana, incoronata Patrimonio immateriale dall’Unesco, è al centro del dialogo tra Maddalena Fossati, presidente del Comitato promotore del riconoscimento, e Antonino Cannavacciuolo, uno degli chef più amati del Belpaese e noto volto televisivo; le nuove “geografie del lusso” nell’ospitalità vengono raccontate dai manager dei più prestigiosi hotel del made in Italy, da Venezia a Cortina, mentre lo chef Massimiliano Alajmo (tre stelle Michelin a Le Calandre) si confronterà con Massimiliano Zampini, professore di Scienze Cognitive all’Università di Trento; il complesso rapporto tra neuroscienza e ristorazione è approfondito da Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei consumi all’Università Iulm, e c’è la longevità al centro del dibattito con, tra gli altri, Anna Zhang (vincitrice della penultima edizione MasterChef), il biologo nutrizionista Matteo Pincella e Davide Guidara, chef de I Tenerumi, sull’isola di Vulcano in Sicilia. Ecco gli appuntamenti più importanti che Winenews ha selezionato in programma a “Identità Milano”, edizione n. 21, dal 7 al 9 giugno 2026, all’Allianz MiCo North Wine di Milano, il congresso internazionale di alta cucina, pasticceria, mixology, servizio di sala e hôtellerie (di cui WineNews è media partner, ndr), ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni.
Il tema 2026 è “Identità Future: La libertà di pensare”, con un ricco programma che si sviluppa tra main stage e sale tematiche, dedicate ai grandi filoni della cucina (come pasta, formaggio, pizza e lievitati), accanto a nuovi focus come Identità di Territorio, Identità Umbria e Identità di Bufala. In tutto tre giornate, oltre 155 relatori, più di 80 masterclass e 13 aree tematiche dedicate all’evoluzione della cucina. L’edizione 2026 conferma la vocazione internazionale dell’evento, portando sul palco alcuni dei nomi più influenti della gastronomia mondiale: tra gli ospiti più attesi figura Alain Ducasse, autentica leggenda dell’alta cucina francese, affiancato dal connazionale Alexandre Gauthier. Grande attesa anche per il peruviano Virgilio Martinez, tra i protagonisti della nuova cucina sudamericana, e per Mitsuharu Tsumura, chef del celebre Maido di Lima. Dal Brasile arriverà Luiz Filipe Souza, mentre da Londra sarà presente Santiago Lastra. Sul fronte italiano, il congresso schiera un parterre d’eccezione, con nomi come Niko Romito, Carlo Cracco, Davide Oldani, Massimiliano Alajmo, Antonia Klugmann, Corrado Assenza, Chiara Pavan e Gennaro Esposito. Non mancheranno inoltre interpreti innovativi come Jacopo Ticchi, Matias Perdomo e Richard Abou Zaki. Accanto agli chef, “Identità Milano” ospiterà personalità provenienti da mondi diversi: interverranno lo psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati, l’attore Luca Argentero e lo scienziato Charles Spence, a testimonianza di un approccio che vede la gastronomia come punto d’incontro tra cultura, ricerca e società. Più che un congresso, “Identità Milano” si conferma così un osservatorio privilegiato sulle tendenze che stanno ridisegnando il futuro del cibo. Un appuntamento che, per tre giorni, trasformerà Milano nella capitale mondiale della cucina d’autore.
Paolo Marchi, co-fondatore “Identità Milano”, intervistato da WineNews, spiega che la Cucina Italiana Unesco “dovrebbe comportare più attenzione a ricette, storia dei piatti e tradizioni” e “un po’ più di orgoglio da parte nostra” perché “è un richiamo alla realtà italiana”. Sul tema di quest’anno, “Identità Future: La libertà di pensare”, Marchi racconta come “oggi, la libertà più grande è quella di guardare in faccia il cambiamento climatico senza voltarsi dall’altra parte. “Libertà di pensare” significa, paradossalmente, darsi il permesso di scardinare la dispensa tradizionale: non è più il tempo dei prodotti “fuori stagione” imposti dal lusso, ma della libertà di elevare ingredienti poveri, erbe spontanee o varietà dimenticate perché più resilienti. La creatività del futuro nasce dal limite: meno acqua, meno spreco, ma più pensiero. È una libertà che si fa etica, dove il rispetto per la terra diventa l’ingrediente segreto del piatto. Questa rivoluzione tocca inevitabilmente il cuore del sistema: i modelli di ristorazione. Il vecchio concetto di “tempio della gastronomia” - rigido, gerarchico, quasi militare - sta lasciando il posto a spazi fluidi. Stiamo abbattendo i confini tra sala e cucina, tra chef e ospite. Cambiare modello significa avere la libertà di chiudere quando serve per garantire la qualità della vita della brigata, o di trasformare un ristorante in un laboratorio sociale. Non ci sono più percorsi obbligati; l’unico obbligo è l’autenticità. E chi sono i custodi di questo fuoco? Le nuove generazioni. Per loro, la libertà di pensiero è - e deve essere - naturale come respirare. I giovani chef e professionisti di oggi non cercano solo la stella, cercano il senso. Sono ragazzi che non hanno paura di mescolare la tecnologia digitale con il lavoro della terra, che rifiutano il dogmatismo per costruire un linguaggio meticcio, globale e sostenibile, eppure profondamente radicato alle proprie differenti identità e al proprio imprinting. La loro identità non è un punto d’arrivo, ma un viaggio continuo dove il passato viene onorato, mai subìto” conclude Marchi.
“Identità Milano” 2026: il programma
Domenica 7 giugno, dopo il saluto dei fondatori Paolo Marchi e Claudio Ceroni, l’ormai classica introduzione di Davide Rampello sul tema della kermesse e il doveroso omaggio al grande Aimo Moroni, inizieranno ad alternarsi relatori italiani e internazionali. Maddalena Fossati (presidente comitato promotore del riconoscimento Unesco e direttore La Cucina Italiana) si confronterà con Antonino Cannavacciuolo (Villa Crespi, Orta San Giulio - Novara) sulla cucina italiana Patrimonio Unesco. Lo chef Davide Oldani (D’O, Cornaredo - Milano) sarà in dialogo con Massimo Recalcati (psicoanalista e saggista). Il ruolo del vino nel cinema sarà protagonista del dialogo con Augusta Bargilli (azienda Agricola Augusta Bargilli) e il contributo video di Paolo Virzì, mentre il tema del low e no alcol sarà affrontato in un incontro con Eleonora Spadotto (Lea Winery), Federico Veronesi (Signorvino), Francesca e Luca Argentero, Giovanni Rastrelli (fondatori del brand Sodamore), Marzia Varvaglione (Presidente Comité Européen des Entreprises Vins) e Stefano Ricagno (presidente Consorzio Asti). C’è attesa per l’edizione n. 5 della “Guida alle Bollicine del mondo”, a cura di Cinzia Benzi, che censisce oltre 1.000 cantine blasonate di tutto il pianeta. Si affronterà poi la questione del cambiamento climatico e il suo impatto sull’ecosistema e, di conseguenza, anche sulla gastronomia, con Corrado Assenza, Chiara Pavan e lo scrittore Stefano Liberti. Nelle altre sale in programma Identità di Pasta, con 9 relatori per 7 imperdibili lezioni; a Identità di Formaggio il Consorzio del Parmigiano Reggiano, tra le eccellenze made in Italy più amate nel nostro Paese e nel mondo, porterà sul palco di “Identità Milano” le “lectio magistralis” di alcuni autorevoli nomi della ristorazione italiana e internazionale, come Isa Mazzocchi (Ristorante La Palta a Borgonovo Val Tidone, Piacenza, una stella Michelin), Stefano Secchi (Ristorante Rezdora a New York, una stella Michelin), Luca Pezzetta (Pizzeria Futura a Milano) e Fabrizio Fiorani (pastry chef del Ristorante Duomo a Ragusa, due stelle Michelin). Ma il Parmigiano sarà anche protagonista, insieme al riso, nel talk “Chicchi d’autore”, arricchito dalla presenza di rinomati chef chiamati a interpretare in modo creativo l’utilizzo della Dop nella preparazione di un risotto, in abbinamento a Franciacorta Bellavista. “La nostra presenza a “Identità Milano” rappresenta un momento fondamentale per consolidare l’alleanza tra il Parmigiano Reggiano e l’alta ristorazione”, afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Nello spazio Golosi di Identità l’incontro “Agricoltura, sostenibilità e libertà produttiva”, by Fondazione Cotarella in collaborazione con Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, vedrà confrontarsi imprenditori agricoli, rappresentanti del mondo agroalimentare, chef e professionisti. Al centro del dialogo, l’idea che un’agricoltura realmente sostenibile non possa nascere da contrapposizioni o logiche proibitive, ma da scelte responsabili, innovazione e integrazione di filiera. I relatori sono Anna Maria Roscio (Executive Director Sales & Marketing Imprese, Divisione Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo), Eleonora Masseretti (Presidente Terranostra Lombardia), Gianfranco Comincioli (Presidente Coldiretti Lombardia), Giuseppe Sproviero (studente Università Bocconi e Manager Area Eventi Starting Finance Club Bocconi), Grazia Boccacci (volontaria Fondazione Cotarella), Luca Brambilla (Direttore Accademia di Comunicazione Strategica), Matias Perdomo (Chef e Co-Owner Contraste, Milano), Sara Paraluppi (Direttore Fondazione Campagna Amica) Valeria Ruggeri (Imprenditrice agricola, allevatrice e divulgatrice del settore zootecnico). É invece incentrato sull’approccio contemporaneo alla nutrizione il panel “Libertà, restrizione e salute: il rapporto con il cibo tra scienza e cultura”, con Camilla Boggiali (studentessa Università Bocconi e Vicepresidente Starting Finance Club Bocconi), Carlotta Perilli (Maître & Restaurant Manager Bu:r Ristorante, Milano), Cinzia Arancio (Psichiatra, Specialista endocrinologia sperimentale Ospedale San Raffaele), David Scatolla (Responsabile e Coordinatore Fondazione Cotarella), Elisabetta Righi (Biologa Nutrizionista Fondazione Cotarella), Eugenio Boer (Chef & Owner Bu:r Ristorante, Milano), Francesca Caproni (Dottore Commercialista, Revisore dei Conti e Direttore del Gal Trasimeno-Orvietano), Paolo Vizzari (Narratore Gastronomico), Simone Pampanelli (Direttore servizio nutrizionale, Azienda Ospedaliera Perugia - Responsabile Nutrizionale Centro DAI, Città della Pieve), Veronica Torricelli (Psicologa, Psicoterapeuta Founder Centro NuMeCo - Psicologa Fondazione Cotarella).
Lunedì 8 giugno si sviluppa il tema “Identità Future - La libertà di pensare” sul main stage, con alcuni pezzi da novanta della cucina e della pasticceria mondiale. Sul palco si alterneranno grandi chef italiani e internazionali, tra cui Alain Ducasse, Antonio Bachour (World Best Pastry Chef 2018/2019/2022 e Pastry Innovator 2024), Cesare Murzilli (Executive Pastry Chef Portrait Milano, Milano), Franco Pepe (Pepe in grani, Caiazzo - Caserta), Josean Alija (Nerua Guggenheim, Bilbao - Spagna), Niko Romito (Reale, Castel di Sangro - L’Aquila), Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò, Dolegna del Collio - Gorizia), Davide Di Fabio (Dalla Gioconda, Gabicce Monte - Pesaro e Urbino), Richard Abou Zaki (Retroscena, Porto San Giorgio - Fermo), Carlo Cracco (Cracco, Milano), Virgilio Martinez (Central, Lima - Perù), Moreno Cedroni (La Madonnina del Pescatore, Senigallia - Ancona), Caterina Ceraudo (Dattilo, Strongoli - Crotone) e Andrea Aprea e Jessica Rocchi (Andrea Aprea, Milano). In contemporanea, il congresso si sviluppa nelle altre sale: a Identità di Territorio (in collaborazione con Berlucchi), 6 lezioni dalla mattina alla sera tra grandi maestri e giovani talenti: si parte con Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo, si termina con Andrea Aprea e Jessica Rocchi. Nell’appuntamento con Identità di Pizza 8 relatori per 7 masterclass, da Diego Vitagliano alla coppia formata da Gianluca Colucci e Davide Guidara. Lo Spazio Arena è invece la sede dello speciale Panel Hospitality, ossia il racconto di “Identità Milano” nel settore dell’hôtellerie internazionale, con 6 talk e relatori di gran prestigio. A partire da “Radici profonde, sguardi inediti: la nuova generazione dell’hôtellerie italiana”, con Biagio Spagnuolo (General Manager del Sant’Angelo, Matera e Sant’Angelo, Ostuni e ceo del Gruppo Bema), Francesco Monti, (Co-owner Hotel Mediterraneo, Sorrento), Gianvito Mangano (Owner Canne Bianche Lifestyle Hotel), Giovanni Torre Avallone (Maître de Maison e Chief Experience Officer del Grand Hotel Parker’s di Napoli).
Per il talk “Wellness & Longevità: gli assi vincenti dell’Ospitalità - Ecosistemi della Longevità: territorio, ospitalità e architettura del benessere” ci saranno Anna Ramazzotti (Owner Borgo La Chiaracia Resort e Spa - Umbria), Graziella Arba (General Manager Castel Monastero - Toscana), Gregor Wenter (Manager & Owner Bad Schöergau - Alto Adige), Tiziano Vudafieri (Architect Principal Vudafieri Saverino Partners). Per “Wellness & Longevità: gli assi vincenti dell’Ospitalità - Longevità naturale contro longevità clinica nel nuovo lusso dell’Ospitalità in Benessere” gli ospiti sono Angela Stoppato (ceo Terme Preistoriche Resort Spa), Guglielmo Giudice (Executive Chef Terme Preistoriche Resort Spa), Nicola Angelo Fortunati (Coordinatore scientifico Gruppo Terme&SPA), Elisabetta Grassi (Co-owner e Responsabile Medical Spa Grand Hotel Des Iles Borromées), Massimo Dorino (General Manager Fonteverde Lifestyle & Thermal Retreat). Si prosegue con “Nuove aperture, nuove leadership: i GM raccontano le nuove geografie del lusso tra Venezia e Cortina”, con Bartolomeo Fusco (General Manager Orient Express, Venezia), Christian Zandonella (General Manager Danieli, A Four Seasons Hotel, Venezia), Claudio Ceccherelli (Director of Operations Le Graal) Étienne Petitpez (General Manager Airelles, Palladio - Venezia). Nel talk “L’ospitalità come macchina narrativa: progettare spazi e immaginare racconti” i relatori sono Chiara Caberlon (Founder Studio Chiara Caberlon Architetti), David Morini (ceo Pelizzari Studio), Lorenzo Antonelli (socio partner Rizoma Architetture), Igor Rebosio (Co-Founder & Design Director De.Tales), Stefano Cerutti (Vice presidente Italy Family Hotels). Per “Turismo Enogastronomico: Strategie, Territori e Valorizzazione” parleranno Alessandra Montana (Co-Founder Be.Come e Founder Allumeuse), Alex Obermair (General Manager NN Group), Gabriele Gorelli (Master of Wine e Founder Be.Come), Mario Cardone (ceo e Co-founder di Autentico Hospitality), Luigi De Santis (Founder & Managing Director True Event). Nel talk “Cucina d’autore e ospitalità di alta gamma: costruire esperienze memorabili” la parola a Andrea Ribaldone (imprenditore della ristorazione), Denis Lovatel (imprenditore della ristorazione), Vito Spalluto (Managing Director 7 Pines Resort Sardinia), Paolo Rovelli (Direttore Commerciale Julius Meinl Italia S.p.A). Gli ospiti di “La Ristorazione come volano del business alberghiero” sono invece Davide Bertilaccio (ceo Villa d’Este), Gennaro Esposito (La Torre del Saracino, Vico Equense - Napoli), Marco Amato (F&B Manager Hotel Hassler, Roma), Riccardo Vannetti (cmo Gruppo Egnazia Ospitalità Italiana). Infine, il focus sul “Wine Tourism” vede protagonisti Alessandra Boscaini (direttore commerciale Masi Vini), Roberta Ceretto (presidente e responsabile Comunicazione Ceretto), Federica Fina (Marketing & Communication Manager Cantine Fina e presidente Movimento Turismo del Vino Sicilia) e Roberto Protezione (general manager Castelfalfi).
Martedì 9 giugno, la giornata conclusiva dell’edizione numero 21 di “Identità Milano”, vede l’alternarsi di grandi ospiti stranieri e maestri italiani. Gli interventi saranno affidati, tra gli altri, a Massimiliano Alajmo (Le Calandre, Sarmeola di Rubano - Padova), che dialoga con Massimiliano Zampini (Professore di Scienze Cognitive al CIMeC - Università di Trento), Darren Teoh (Dewakan, Kuala Lumpur - Malesia), Mitsuharu Tsumura (Maido, Miraflores - Perù), uno dei più famosi chef giapponesi contemporanei, Charles Spence (psicologo sperimentale e Professore all’Oxford University) con Federico Rottigni (Sensorium, Milano) e il messicano Santiago Lastra da Londra. Attesa chiusura con Gennaro Esposito, tra talk e cooking show, in un ideale passaggio di testimone con l’imminente Festa a Vico. Interessanti gli approfondimenti su “Neuroscienza, cervello e ristorazione: i segreti del successo” con Vincenzo Russo (Professore di psicologia dei consumi e neuromarketing all’università Iulm). “L’ingrediente invisibile: nutrire la longevità attraverso il gusto” vede protagonista Anna Zhang (chef e vincitrice Masterchef Italia), Davide Guidara (I Tenerumi del Therasia Resort, Vulcanello - Messina), Diego Narcisi (Fondatore La Clarice), Matteo Berti (Direttore didattico Alma), Matteo Pincella (Biologo nutrizionista responsabile di area Fc Internazionale e Figc). Nel talk “Dal servizio alla relazione: rifondare il ruolo dell’accoglienza nella ristorazione contemporanea” i protagonisti sono Artur Vaso (Wine Educator & Sommelier Consulting), Claudio Amadori (Owner & Managing Director Resort Villa del Mare - Alto Rooftop, Cervia - Ravenna), Davide Merlini (vice presidente Noi di Sala) e Simone Dell’Isola (Docente di sala Accademia Intrecci). Nel focus “Non è un gioco da ragazzi. Voce agli studenti per un rapporto sostenibile tra ristorazione, scuola e famiglia” ci sono Aya Yamamoto (ad Gastronomia Yamamoto, Milano e Ambasciatore del gusto), Fabio Compagnoni (ceo & Founder Caffè Napoli), Guido Mangiaracina (Preside Scuola Immaginazione e Lavoro Milano e coordinatore attività formative Fondazione Piazza dei Mestieri), Pasquale Caliri (Ambasciatore del gusto), Abraham Nocum (Studente apprendista Immaginazione e Lavoro). Il talk “Il futuro dell’ospitalità è accessibile. Unbarrier to move everyone”, il progetto per abbattere le barriere nei luoghi della socialità, la parola a Arianna Talamona (DE&I Specialist YAM112003), Lorenzo Sirabella (Dry Milano), Martina Federici (Specialista Comunicazione Levoni). Nel talk “Il talento non basta, il futuro si costruisce” ci sono Federico Lorefice (Founder Congusto Institute e Direttore Grande Cucina), Roberto Di Pinto (Sine By Di Pinto, Milano), Marco Pedron (Responsabile didattico pasticceria Congusto Institute), Vincenzo Tiri (Tiri 1957, Acerenza - Potenza); “Il passaggio generazionale nelle imprese agroalimentari italiane” vede al centro Claudio Stefani (ceo & owner Acetaia Giusti), Cristina Cavalchini Guidobono (Founder Riso Buono e Presidente Coldiretti Piemonte) e Marella Levoni (Direttrice Relazioni Esterne e Comunicazione Levoni). Per “Cucina e personal branding” ci sarannoDesirée Nardone (Director & Co-founder Food Genius Academy), Cristiana Pagnotelli (Responsabile Marketing e Comunicazione Gruppo Plena Education - Cast Alimenti), Andrea Giuseppucci (Chef e consulente e creativo); infine, il talk “I nuovi turni di apertura dei ristoranti di Milano: una questione sociale, economica, antropologica” vede la partecipazione di Cesare Battisti (Ratanà, Milano), Diego Rossi e Pietro Caroli (Trippa, Milano). Tanti gli appuntamenti nelle altre sale: protagonista l’Umbria, regione ospite dell’anno, l’Umbria, in collaborazione con la Regione Umbria; al mattino in programma quattro lezioni di Identità di Lievitati (in collaborazione con Acqua Panna - S.Pellegrino), con altrettanti grandi pizzaioli; nel pomeriggio il poker di masterclass di Identità di Bufala.
Non mancheranno, infine, gli eventi “Fuori Congresso”, tra DJ set, mixology d’autore e serate speciali: come “La Cena delle Meraviglie” (domenica 7 giugno) con Antonio Bachour, Moreno Cedroni, Luiz Felipe Souza e Jacopo Ticchi, e la “Cena Identità Umbria” (martedì 9 giugno, su invito), firmata da con Ronald Bukri (Coro, Orvieto - Terni), Giulio Gigli (Une, Foligno - Perugia), Andrea Impero (Elementi Fine Dining, Brufa di Torgiano - Perugia), Emanuele Mazzella (Ristorante Cedri, Monte Petriolo - Perugia), Vittorio Ottavi (Ottavi mare, Bevagna - Perugia), Serena Sebastiani (Tenuta Borgo Santa Cecilia, Gubbio - Perugia), Anna Rita Simoncini (I Sette Consoli, Orvieto - Terni).
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