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CIBO & SATIRA

Un nuovo partito degli chef (unica categoria universalmente amata): la proposta di Michele Serra

Cannavacciuolo? Senatore a vita. Dal talk show “Bollirò” a “L’amica geniale” con Carlo Cracco, la cucina-mania vittima della satira più celebre
CHEF, MICHELE SERRA, SATIRA, Non Solo Vino
Palazzo Montecitorio, sede della Camera a Roma, dove gli chef sono pronti ad entrare

In tv, sul web, agli eventi di ogni tipo e, ormai, anche nelle copertine delle riviste più patinate: il volto di uno chef, si può star certi, prima o poi spunta sempre. Tanto che “tra le tendenze più interessanti del 2019, gli esperti prevedono un ulteriore rafforzamento del ruolo degli chef”, la sola categoria “universalmente adorata” e che “ancora gode di credito e rispetto presso l’opinione pubblica”. È l’ironica riflessione di Michele Serra che, questa volta, prende di mira la cucina-mania e gli chef, pronti persino, scherza la celebre penna della “Satira preventiva” nei giorni scorsi su “L’Espresso”, a prendere il potere con “un nuovo partito di cuochi. Se ne parla con sempre maggiore insistenza negli ambienti romani. Gli analisti lo danno, potenzialmente, al 25%, addirittura al 30% se Carlo Cracco non ne farà parte”.
Ma non c’è da preoccuparsi. Nello “spadellamento” sempre e dovunque, Serra ha già in serbo un altro ruolo per la chef-star: “si sta pensando ad una nuova edizione de “L’amica geniale”, molto simile alla prima, ma nella quale in ogni scena, anche quelle per la strada, si cucina qualcosa. Nel finale entrambe le ragazze sposano Carlo Cracco”. E oltre a “Masterchef”, “Cucine da incubo”, “La prova del cuoco”, “Quattro ristoranti” e “Cuochi senza frontiere”, “che già oggi occupano circa la metà di tutta la programmazione televisiva, le case di produzione hanno in serbo molte novità. La più promettente è “Bollirò”, il primo talk-show per soli cuochi, tre ore di diretta sull’attualità politica. Joe Bastianich farà gli onori di casa e aprirà ogni puntata con un suo monologo sulla situazione italiana”.
E Antonino Cannavacciuolo, lo chef più amato dal grande pubblico? “Secondo i bene informati, farebbe parte del ristrettissimo elenco al vaglio del Quirinale per la carica di senatore a vita”. Ma tra gli aspiranti politici non ci sono solo le chef-star: l’idea del partito dei cuochi, conclude Serra, “è dello chef grillino Gino Di Gervasio, che ha aperto un ristorante di cucina valdostana su una piattaforma petrolifera. La riassume bene un efficace tweet: se so fare bene la maionese, perché non posso governare un Paese?”.

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