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UNIONE EUROPEA - RIFORMA AGRICOLA IL PRESIDENTE NAPOLITANO SOSTIENE UN MILIONE DI IMPRESE. LO DICE COLDIRETTI

La comunicazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel giorno della comunicazione della Commissione Europea sulla riforma della politica agricola, è un importante sostegno a quasi 1 milione di imprese agricole presenti sull’83,5% del territorio nazionale che garantiscono all’Italia primati nella qualità, tipicità e salubrità delle produzioni, ma anche nella valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio. Lo ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini, nell’esprimere apprezzamento per le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha sostenuto la necessità di un dibattito pubblico rivolto “anche al ruolo dell’agricoltura, nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio, nell’uso sapiente delle risorse naturali, nella rivalutazione dell’impegno costituzionale, nella tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione” ponendo l’accento “sul nesso tra l’azione necessaria per superare i fattori di crisi e contrastare i rischi di decadimento dell’attività produttiva agricola”. Le parole del presidente richiamano le Istituzioni e le forze politiche, economiche e sociali all’impegno proprio nel momento in cui - sottolinea Marini - si apre il negoziato che deciderà il destino dell’agricoltura italiana ed europea fino al 2020.

Il nostro Paese ha saputo costruire un modello agricolo e agroalimentare unico e su questo ci stiamo spendendo con il nostro progetto per la filiera agricola tutta italiana e firmata dagli agricoltori. Condividiamo, per questo - prosegue Marini - l’appello del Capo dello Stato nella convinzione che parlare di agricoltura non significhi soltanto parlare di un’attività produttiva, bensì di un fenomeno che traguarda cultura, ambiente, socialità, tradizioni e territorio e che pertanto ha grande valenza nelle scelte del Paese; e su tutto questo, nonostante i nostri sforzi, non si può negare che manchi rispetto al settore agricolo una attenzione pubblica proporzionata al ruolo che svolge.

Il nostro modello agricolo è vincente nel mondo dove - sottolinea la Coldiretti - ha conquistato posizioni da primato, ma anche nel valore aggiunto per ettaro di terreno ovvero la ricchezza netta prodotta per unità di superficie dall’agricoltura italiana, che è oltre il triplo di quella Usa, doppia di quella inglese, e superiore del 70% di quelle di Francia e Spagna. Le produzioni italiane hanno poi il primato della sanità e della sicurezza alimentare, con un record del 99% di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge. Nel nostro Paese si trova un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell’Unione superando il milione di ettari. L’agricoltura italiana vanta inoltre la leadership nei prodotti tipici con 214 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall’Unione Europea senza contare le 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 501 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 52 Docg e 119 Igt). Ma l’Italia vanta un paesaggio unico che - conclude Coldiretti - è meta di un crescente flusso turistico nei 772 parchi e aree protette presenti in Italia che coprono ben il 10% del territorio nazionale. Una tendenza confermata dalla crescita dell’agriturismo che può contare su 19.000 aziende agricole. E il nostro paese è anche leader europeo per il turismo enogastronomico, con un movimento annuo di 5 milioni di appassionati.

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