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VINO E CONTROLLI

Valoritalia si apre al capitale straniero. Francesco Liantonio confermato presidente

Federdoc (che resta azionista di maggioranza) cede il 2% del più importante ente di certificazione del vino italiano alla norvegese DNV GL
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Valoritalia si apre al capitale straniero. Francesco Liantonio confermato presidente

Francesco Liantonio confermato alla presidenza, il numero di consiglieri in cda che sale a 14, l’apertura al capitale straniero: sono le tre novità di Valoritalia, il più importante ente di certificazione del vino (che certifica oltre 230 Denominazioni di origine, oltre il 60% del totale italiano). “Continueremo a perseguire la strada dell’eccellenza - afferma Francesco Liantonio - cercando di migliorare le nostre performances e di conquistare, giorno dopo giorno, una sempre maggiore fiducia di aziende, istituzioni e consumatori. Il nostro know how, la nostra affidabilità, le competenze e la passione che ogni singolo componente della nostra squadra mette in campo nel proprio lavoro costituisce la chiave del nostro successo”.
Sono 14 i consiglieri di Valoritalia (diretta da Giuseppe Liberatore, ndr) nominati dall’assemblea: Francesco Liantonio (presidente), Giangiacomo Bonaldi Gallarati Scotti, Pietro Bonato, Antonio Centocanti, Davide Frascari, Renato Grottola, Massimo Marasso, Filippo Mobrici, Innocente Nardi, Carlo Perini, Riccardo Ricci Curbastro, Andrea Rossi, Ruenza Santandrea, Leone Massimo Zandotti.
Altra novità di rilievo, poi, è la cessione del 2% delle quote di Federdoc (che resta “azionista di maggioranza” di Valoritalia) alla società di certificazione norvegese DNV GL (Det Norske Veritas - Germanischer Lloyd), fortemente attiva anche in Italia, in un’operazione mirata alla promozione e al rafforzamento delle Ig in altri Paesi strategici. “Una scelta precisa, orientata a coniugare le rispettive esperienze in modo da raggiungere in sinergia l’obiettivo di rafforzare ed innovare l’attività di certificazione al fine di realizzare progetti di internazionalizzazione del sistema delle Do vitivinicole e dei controlli della certificazione, e di utilizzare le tecnologie digitali per offrire alle aziende più valore aggiunto e servizi più efficienti”, spiega Federdoc, che sottolinea come “esportare il modello Italia e l’esperienza che si è maturata nel settore dei controlli, significa consolidare la reputazione delle Ig nel mondo, attraverso appunto quei progetti di internazionalizzazione e digitalizzazione per i quali DNV GL si configura come partner strategico”.

Focus - Il ritratto: Valoritalia
Valoritalia è la società italiana leader nella certificazione dei vini a Denominazione di Origine. La società garantisce la tracciabilità del prodotto dal vigneto all’immissione sul mercato, assicurando a imprese, istituzioni e consumatori, il rispetto degli standard di produzione stabiliti nei Disciplinari di Produzione adottati dai rispettivi Consorzi di Tutela. A dodici anni dalla sua nascita, Valoritalia è presente in gran parte del territorio nazionale con 35 sedi, nelle quali operano 230 donne e uomini, supportati da oltre 1.000 collaboratori esterni.
Tra Doc, Docg e Igt, Valoritalia certifica 230 Denominazioni di Origine, pari a oltre il 60% della produzione nazionale dei vini di qualità. In aggiunta, Valoritalia certifica le produzioni da agricoltura biologica e da agricoltura integrata (Sqnpi) di alcune migliaia di aziende, oltre a certificare standard innovativi di sostenibilità, come Equalitas, Viva e Vinnatur. Infine, Valoritalia opera in equivalenza con altri standard internazionali come Nop (Usa), Cor (Canada), Jas (Giappone) e Bio-Suisse (Svizzera).

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