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VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... Cresciuto nelle grazie dell’Etna ... Un forte segnale l’aveva dato l’Etna, nel 1981: la colata di lava, dopo aver cancellato circa 20 ettari di oliveti e noccioleti, compì una brusca deviazione, graziando casa, edifici rurali, un enorme olivo millenario con una quercia secolare all’interno. E risparmiando i vigneti, quasi a incoraggiare la continuazione della coltivazione. E così Rosanna Romeo del Castello portò avanti l’attività di famiglia, vendendo le uve fino al risveglio del territorio nel segno della qualità, “merito anche di nuovi produttori arrivati da fuori”. Fuori, tra Venezia, Milano e Parigi, era stata per una quindicina d’anni l’unica figlia. Chiara Vigo. Per laurea e dottorato, per scrivere libri, per sperimentare personalmente il lavoro di vignaiola. Quando torna è pronta e. sotto l’alta guida di Salvo Foti. firma il primo vino nel 2007.Le uve sono Nerello Mascalese e Cappuccio. Il vino si chiama Allegracore (bel toponimo). Solo le annate straordinarie portano l’etichetta Vigo. E’ un vino che dà gioia: intenso, elegante, aristocratico, bouquet complesso di frutti rossi, spezie, erbe officinali. Succoso, avvolgente. nitido il sapore. A Milano da Spazio Scarpitti, a Roma da Trimani sui 18 euro.

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