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VINO E LEGGE

Vigneti eroici e storici: ecco il decreto di Politiche Agricole, Beni Culturali e Ambiente

Riconoscimento e tutela di un patrimonio produttivo, storico e culturale, vitale per tanti territori d’Italia, dal punto di vista economico-ambientale

Dai vigneti sferzati dal vento di Pantelleria a quelli che si arrampicano sui terrazzamenti delle Cinque Terre in Liguria, della Valtellina in Lombardia, sulle marogne, i muretti a secco che caratterizzano territori come il Soave o la Valpolicella, ma anche quelli che risalgono crinali impervi come quelle delle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio Unesco, con pendenze fortissime, o che si aggrappano a terreni vulcanici, come l’Etna, i Colli Euganei e non solo: sono tanti i racconti di “viticoltura eroica” che il Belpaese può offrire, così come quelli di viticoltura storica, dove i vigneti, da decenni se non da secoli, caratterizzano il paesaggio, dalle Langhe a Montalcino, dal Collio all’Irpinia, solo per fare alcuni tra i tantissimi esempi. Ed ora, finalmente, i vigneti eroici ed i vigneti storici d’Italia, già riconosciuti dal Testo Unico del Vino, hanno una vera e propria tutela legale operativa, grazie al decreto in materia firmato dalla Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, insieme a quello dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, e a quello dell’Ambiente, Sergio Costa. Come a rimarcare che questi vigneti sono agricoltura antichissima e spesso vitale per i loro territori, ma anche manifestazione di una cultura secolare che non può andare persa, e con un ruolo di tutela e mantenimento dell’ambiente e del paesaggio preziosissimo.
Un decreto atteso e che, come spiega Teresa Bellanova, “rende finalmente concreto il percorso atteso da tempo perché i soggetti interessati possano presentare alle Regioni di competenza le domande per il riconoscimento dei vigneti storici o eroici. Come indica il decreto, si definiscono eroici i vigneti che “ricadono in aree soggette a rischio idrogeologico, o situati in aree dove le condizioni orografiche creano impedimenti alla meccanizzazione, in zone di particolare pregio paesaggistico e ambientale, nonché i vigneti situati nelle piccole isole”. Mentre sono considerati viceversa storici “quei vigneti la cui presenza, segnalata in una determinata superficie/particella, è antecedente il 1960”. Vigneti la cui coltivazione è caratterizzata dall’impiego di pratiche e tecniche tradizionali “legate agli ambienti fisici e climatici locali, che mostrano forti legami con i sistemi sociali ed economici””.
Nei cinque articoli la norma, accanto alla definizione, affronta e definisce i criteri per l’individuazione dei vigneti storici ed eroici, e quelli per la definizione delle tipologie degli interventi. Ad esempio, fatte salve le aree già individuate dai piani paesaggistici regionali, i vigneti eroici devono possedere almeno un requisito tra: pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine media superiore a 500 metri sopra il livello del mare, esclusi quelli situati su un altopiano; sistemazione degli impianti su terrazze e gradoni; viticoltura delle piccole isole. Per i vigneti storici, sono individuati o dall’utilizzo di forme di coltivazione tradizionali legate al luogo di produzione, o per la presenza di “sistemazioni idrauliche-agrarie storiche o di particolare pregio paesaggistico”. Sono altresì considerati storici i vigneti dei paesaggi iscritti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico, purché la viticultura costituisca la ragione dell’iscrizione e il vigneto costituisca la ragione principale che ne ha giustificato l’inserimento; quelli che afferiscono a territori che hanno ottenuto il riconoscimento di eccezionale valore universale dall’Unesco e il criterio di iscrizione nella lista è dovuto esclusivamente o in modo complementare alla viticoltura; quelli che ricadono in aree tutelate dalle leggi regionali o individuate dai piani paesaggistici per la tutela di specifici territori vitivinicoli.
“Da oggi finalmente possiamo contare su una legge che individua, sostiene e valorizza queste particolari e delicate categorie di vigneto e dunque i vignaioli e tutti coloro che ritenendolo un patrimonio di straordinaria importanza sotto il profilo storico, ambientale, produttivo, culturale, economico, lavorano per tutelarlo, preservarlo, consegnarlo alle muove generazioni”, dice la Ministra Teresa Bellanova. “Questi cultori del nostro patrimonio ambientale, questi produttori potranno contare anche su specifiche risorse e mettere in campo interventi finalizzati alla valorizzazione e promozione delle produzioni da viticoltura eroica o storica anche attraverso l’utilizzo di un marchio nazionale, che definiremo con un successivo provvedimento.
Soprattutto, anche con questo decreto ribadiamo la rilevanza e l’eccellenza di un settore che rappresenta uno straordinario patrimonio di biodiversità e che, nei secoli, ha costruito e caratterizzato in modo evidentissimo il paesaggio italiano. Saperi e competenze che vogliamo sostenere con determinazione, tributando a questi vignaioli il nostro grazie per il lavoro e lo sforzo quotidiani a difesa dei loro vigneti e di una storia che è patrimonio di tutti”.

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