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FRODI IN BOTTIGLIA

Vino adulterato con lo zucchero e non solo: truffa in Puglia, 11 arresti e aziende sequestrate

Prodotti di basso prezzo, anche dall’estero, e poi rivenduti come Doc, Igt e addirittura bio, a prezzi stracciati, facendo concorrenza sleale
PUGLIA, TRUFFE, vino, Italia
Vino adulterato: truffa in Puglia, 11 arresti e aziende sequestrate

Vino ottenuto a basso costo e successivamente commercializzato come prodotto di qualità o addirittura biologico, Doc o Igt. Una “classica” frode sul vino, smascherata dai Nas di Lecce e dall’Icqrf di Roma, che ha portato ad 11 arresti e al sequestro preventivo di alcune aziende. Per modificare il vino, i truffatori, spiegano i Carabinieri, utilizzavano la “fermentazione alcolica di miscele di sostanze zuccherine ottenute dalla canna da zucchero e dalla barbabietola, commercializzate illecitamente in favore di note ed importanti imprese italiane operanti sia sull’intero territorio nazionale che estero”. Per gli inquirenti si tratta di “un metodo illecito di produzione gravemente lesivo della libera concorrenza,inevitabilmente falsata dall’esubero di produzione ottenuta mediante procedimenti fraudolenti di ingentissime quantità di vini appartenenti a marchi di qualità Dop (denominazione origine protetta), Igp (indicazione geografica protetta), Doc (denominazione origine controllata) ai quali l’Unione Europea ha riconosciuto l’origine geografica, condizionando la qualità e la peculiarità, alle tecniche di produzione tradizionali di un vino”.

Parte del vino poi arrivava dall’estero e veniva fatto diventare italiano, e addirittura a denominazione. Nell’indagine, ancora, è emersa anche la falsa dichiarazione di produzione di uve atte a produrre vino Doc e Igt commessa per il tramite di aziende agricole di proprietà di alcuni degli indagati. L’operazione di polizia giudiziaria ha permesso di stroncare tre associazioni per delinquere le cui attività illecite erano divenute insostenibili e depressive del mercato vitivinicolo in quanto immettevano in commercio prodotti biologici, Doc o Igt a prezzi molto bassi, ponendo fuori mercato le aziende concorrenti che lo ottenevano con pratiche enologiche lecite e ordinarie. Le aziende posto sotto sequestro, riportano i media locali, come il Quotidiano di Puglia, sarebbero la Agrisalento srl e la Enosystems di Copertino, la Megale Hellas srl di San Pietro Vernotico e Ccib Food Industry srl di Roma.

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