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COLLEZIONISMO

Vino & arte, il pittore Peter Doig firma la nuova etichetta d’autore di Château Mouton Rothschild

Per l’annata 2020 un dipinto di ispirazione onirica. Domani l’asta esclusiva di beneficenza, con Sotheby’s, per aggiudicarsi un lotto da sogno

Da un lato, una delle più prestigiose griffe francesi, icona di Bordeaux, e, dall’altro, una lunga serie di artisti di fama internazionale che firmano con opere esclusive l’etichetta di ogni annata: prosegue la liason tra vino & arte portata avanti da Château Mouton Rothschild, che, per la sua vendemmia 2020, ha scelto l’artista britannico di origini scozzesi Peter Doig. E, fino a domani, sarà possibile aggiudicarsi un lotto da sogno di Château Mouton Rothschild 2020, grazie all’asta on line di Sotheby’s.
Di origini scozzesi, ma residente tra Londra e Trinidad, Doig ha dipinto per l’etichetta del grande Premier Cru un paesaggio onirico, cercando di creare un’immagine che celebrasse la crescita e la raccolta dell’uva e mostrando i lavoratori nella vigna. Citando artisti come Millet, Van Gogh e Bacon (che avevano raffigurato vignaioli o contadini), Doig ha avuto un’ispirazione personale nel suo amico di Trinidad, un artista noto come Embah (Emheyo Bhabba) che ha portato una “cuatro” (chitarra a quattro corde) a una delle mostre di Doig a Parigi e ha condiviso la sua musica e la sua poesia nel corso della serata. “Il dipinto mostra qualcosa di ciò che accade dietro le quinte del vino - spiega Peter Doig - è una sorta di ode ai lavoratori, a tutti coloro che sono coinvolti nelle varie fasi di produzione, prima che il vino venga imbottigliato. È un sogno con una vena romantica, come se qualcuno avesse deciso spontaneamente di cantare tra le vigne. È un momento di poesia, dove ci si può prendere il proprio tempo. Non è veramente giorno né veramente notte, ma piuttosto una via di mezzo, tra la veglia e il sonno. Si può interpretare come una progressione, un viaggio onirico nel mondo della vendemmia”. Julien de Beaumarchais de Rothschild, comproprietario di Château Mouton Rothschild e responsabile per l’attività artistico-culturale della tenuta e per i rapporti con l’artista che crea l’etichetta di ogni nuova annata, spiega: “Volevamo un’artista che utilizzasse tela e materiale pittorico per esprimere soggetti figurativi. Senza rivali nell’uso del colore, Peter Doig si concentra interamente sulla pittura ed è diventato uno dei più importanti esponenti della sua generazione, con mostre in tutto il mondo. C’è qualcosa di molto speciale nella sua tecnica e nel suo universo, che li contraddistingue nell’arte figurativa contemporanea. I suoi soggetti sono molto vari, la sua pittura resiste a qualsiasi classificazione: è riuscito a creare un proprio mondo inimitabile”.

Proprio per la presentazione della nuova etichetta, Château Mouton Rothschild organizza, insieme a Sotheby’s, un’eccezionale asta online - che si chiude domani 2 dicembre (ore 19) - di un lotto unico di Château Mouton Rothschild 2020. Tutto il ricavato della vendita andrà ai Vigili del Fuoco della regione di Bordeaux, per rifornirli di attrezzature antincendio. Il lotto comprende una gamma di formati, tra cui una esclusiva doppia magnum, la cui etichetta sarà firmata dall’artista e dalla famiglia, oltre a sei bottiglie singole, tre magnum, una imperiale e la solo Nabucodonosor disponibile fino ad oggi. Il castello inviterà anche l’aggiudicatario e cinque suoi ospiti a recarsi di persona a ritirare il vino in tenuta. Oltre ad godere di un un tour privato, saranno invitati ad un pranzo con uno dei proprietari di Château Mouton Rothschild.
L’ambizione del Barone Philippe de Rothschild era di fare di Château Mouton Rothschild un luogo di arte e bellezza. Dal 1945, l’etichetta di ogni annata di Château Mouton Rothschild è illustrata da opere artistiche originali, realizzate dagli artisti più celebri del loro tempo, tra cui Joan Miró, Marc Chagall, Georges Braque, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Andy Warhol, Antoni Tàpies, Francis Bacon, Salvador Dalí, Jean Cocteau, Balthus, Keith Haring, Matta, Georg Baselitz, Paul Delvaux, Pierre Alechinsky, Jeff Koons, David Hockney, Anish Kapoor, Lucian Freud, Niki de Saint Phalle, l’italiano Giuseppe Penone e persino il Principe Carlo. Piena libertà d'espressione per tutti loro, anche se molti si sono ispirati alla vite, al piacere di un grande vino e all’ariete, emblema dei Mouton Rothschild. Tutte le opere possono essere viste nella mostra “Paintings for the Labels”, creata dalla Baronessa Philippine de Rothschild nel 1981 e in mostra permanente allo Château Mouton Rothschild dal 2013.

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