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LA CURIOSITÀ

Vino e cinema, il Premio Carpenè Malvolti per il festival Cortinametraggio

A Matteo Olivetti, Petra Valentini ed Enrica Mura la magnum “SABI ‘60”, ispirata al celebre grafico Sandro Bidasio degli Imberti

Il legame tra vino e cinema è storico e consolidato. Il nettare di Bacco e la settima arte si sono spesso intrecciati, talvolta con il grande schermo che ha visto vini e territori protagonisti o “set” per storie e racconti legati al vino, più spesso con cantine e brand a supporto di pellicole e concorsi. Ed in quest’ultimo “genere” si inserisce Carpenè Malvolti, la cantina di Conegliano sulle Colline del Prosecco Superiore Docg oggi patrimonio Unesco dove Antonio Carpenè, un secolo fa, ha, di fatto, dato il via a quello che poi sarebbe diventato il fenomeno Prosecco. Cantina ancora in mano alla famiglia Carpenè e guidata dall'ad Domenico Scimone, che, per il secondo anno, è stata firma del Premio Carpenè Malvolti al miglior attore ed alla migliore attrice di Cortinametraggio n. 16, il festival cinematografico dedicato ai cortometraggi, andato in scena dal 22 al 28 marzo, alla presenza, tra le altre, delle celebre attrice italiana Claudia Gerini. Palcoscenico su cui ha debuttato anche la magnum “SABI ‘60” di Carpenè Malvolti, la cui etichetta si è ispirata all’immagine pubblicitaria realizzata dal celebre grafico Sandro Bidasio degli Imberti, in arte SABI (anche lui di Conegliano), negli anni Sessanta.

Andata in premio al Miglior Attore Young, Matteo Olivetti, per la sua interpretazione in “Giusto il tempo di una sigaretta” di Valentina Casadei, alla Miglior Attrice Young, ad ex aequo, a Petra Valentini per “Estranei” di Federico Mottica ed a Enrica Mura per “L’ultima Habanera” di Carlo Licheri. Assegnate anche due Menzioni Speciali del Premio Carpenè Malvolti, per la categoria senior, ad Enzo Sarcina, per la sua interpretazione in “Come a Mìcono” di Alessandro Porzio, ed a Raffaella Panichi, per quella in “Slow” di Giovanni Boscolo e Daniele Nozzi.


“La Carpenè Malvolti si pregia per il secondo anno consecutivo di essere Partner di questa straordinaria manifestazione - commenta il dg Domenico Scimone - ed il Premio che abbiamo riservato per i migliori interpreti di questa edizione ha per noi un significato fortemente simbolico. Il palcoscenico di Cortinametraggio ha rappresentato infatti l’occasione del debutto internazionale assoluto della Magnum “SABI ‘60”, la cui etichetta si è ispirata all’immagine pubblicitaria realizzata dal celebre grafico Sandro Bidasio degli Imberti, in arte SABI, negli anni Sessanta. In quell’anno, accogliendo il suggerimento di Etile Carpenè, seconda generazione della famiglia, SABI creò appunto una grafica recante una bellissima immagine delle Dolomiti, oggi più che mai iconica in quanto sintesi di due eccellenze del nostro Paese. Essa - aggiunge Scimone - interpreta virtuosamente l’elemento identificativo territoriale del Prosecco, ovvero le colline di Conegliano e Valdobbiadene, con il profilo delle Dolomiti, entrambe già Patrimonio Unesco”.

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