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VINO & RICERCA: AL CENTRO DI SPERIMENTAZIONE LAIMBURG PROTAGONISTA IL MIGLIORAMENTO GENETICO, CHE POTREBBE RIDURRE L’UTILIZZO DI TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI NELL’ALLEVAMENTO DELLA VITE

Il miglioramento genetico e la biologia molecolare moderna offrono nuove prospettive negli incroci per le viti, al fine di ottenere varietà sempre più resistenti, riducendo così il ricorso a trattamenti antiparassitari. Negli ultimi anni si sono intensificate le attività di miglioramento genetico per ottenere varietà di viti resistenti a malattie quali la peronospora e l’oidio. L’utilizzo di tali tipologie di viti potrebbe ridurre notevolmente i trattamenti antiparassitari. Ecco le tematiche al centro degli ultimi studi del Centro di Sperimentazione Laimburg in Alto Adige, uno dei più importanti e prestigiosi d’Italia.
Secondo le ricerche dell’Istituto, le sperimentazioni di incrocio di varietà resistenti che provengono dall’America o dall’Asia orientale, fanno ben sperare. Queste piante lasciano morire le cellule attaccate dal fungo, limitando così un’ulteriore crescita del parassita. L’utilizzo della biologia molecolare nei processi di miglioramento genetico permette, attraverso la conoscenza dei geni responsabili della resistenza di certe malattie, di controllare facilmente se quest’ultima è stata trasmessa a seguito dell’incrocio.

Focus - Cosa fa il Centro di Sperimentazione Laimburg
Il Centro di Sperimentazione Laimburg è l’istituto di ricerca leader nel settore agroalimentare in Alto Adige e si occupa soprattutto di ricerca applicata diretta ad aumentare la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura altoatesina. Ogni anno, i 180 collaboratori del centro lavorano a 400 progetti e attività in tutti campi dell’agricoltura altoatesina, dalla frutticoltura e viticoltura fino all’agricoltura montana. Il Centro di Sperimentazione Laimburg è stato fondato nel 1975 a Vadena nella Bassa Atesina ed è gestito dalla Provincia autonoma di Bolzano assieme ai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano.

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