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PROGETTO

“Vitigni Irpini”, il progetto di adozione a distanza di Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo

Un filare per sentirsi viticoltori e sostenere un territorio simbolo della viticoltura italiana. Ma anche una bella idea di promozione turistica
Italia
I vigneti dell’Irpinia

Adottare una vite, un singolo filare di vigna con i suoi grappoli, seguendo passo dopo passo le diverse fasi della crescita fino all’imbottigliamento, e ricevere a casa, il “proprio” vino. È questo il cuore del progetto enoturistico di “adozione a distanza” che approda in una delle zone vitivinicole più pregiate d’Italia, l’Irpinia, con le sue tre storiche denominazioni: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Nasce così “Vitigni Irpini” https://www.vitigniirpini.com/, il portale per chi ama il vino made in Irpinia e vuole provare l’esperienza di veder crescere la propria uva fino a diventare vino. Un progetto di promozione turistica del territorio, ma anche un wine shop e un portale dove poter degustare online i vini con i produttori. E scoprire l’Irpinia enoica, una terra ricca di tradizione: è la prima zona del Sud Italia ad aver avuto la Docg, nel 1993 con il Taurasi, e poi nel 2003 con Fiano di Avellino e Greco di Tufo.
Il progetto nasce nel 2018 dalla pagina social “Vitigni Irpini” un modo innovativo per promuovere, attraverso degustazioni online con le aziende vinicole, il territorio irpino. È un modo diverso, forse unico, per avere la gioia di veder crescere i propri grappoli d’uva seguendo da vicino la vite adottata e tutto il suo processo, dalla crescita della vigna all’imbottigliamento. E poi, soprattutto, per ricevere le bottiglie di vino del proprio filare e contribuire contestualmente alla salvaguardia di un territorio ancora intatto, tutelando il lavoro necessario alla nascita di un vino autentico e artigianale. Acquistando il pacchetto, si ha la possibilità di visitare i vigneti e la cantina e toccare con mano il progetto. Scendendo nel dettaglio, il pacchetto comprende un certificato di adozione, ossia un “Patto di adozione” per la zona e la cantina che si decide di seguire, che arriva direttamente a casa. Ma anche 3 bottiglie dell’annata in commercio, 6 bottiglie prodotte dalla vite “adottata”, appena usciranno in commercio e la personalizzazione delle etichette.

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