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VINO E TERRITORIO

Il distretto di Montefalco si fa sempre più “green”, ed il suo Sagrantino cresce in qualità

I migliori assaggi WineNews da “A Montefalco”, nuovo format dell’Anteprima del rosso umbro, con un’annata 2019 a “5 stelle”

Pilastro storico e produttivo del vino dell’Umbria, il distretto di Montefalco, ancorato al suo Sagrantino, rilanciano da anni ed anni dalla cantina simbolo del territorio, la Caprai (tra le preferite del Ct della Nazionale, Roberto Mancini, che l’ha visitata in questi giorni), da solo realizza oltre il 22% di tutto il vino della Regione (l’8% di Sagrantino Montefalco Docg ed il 14% di Rosso di Montefalco Doc).
Un territorio che è faro dell’Umbria del vino, che ne ha segnato la rotta anche verso la svolta “green”, che ora si concretizza nel progetto “Sagreentino”, in partnership, tra gli altri, con “Enel-X”, e che sviluppa una sempre propensione all’export, con il 38% della produzione che finisce in 40 Paesi, Usa, Germania, Belgio e Giappone in testa.
E di quel Sagrantino di Montefalco che Benozzo Gozzoli, già nel 1451 rese immortale, dipingendo la bottiglia di vino rosso di vino rosso sulla mensa del cavaliere da Celano, negli affreschi dedicati alla vita di San Francesco, nella cittadina il cui nome, vuole la leggenda, si deve all’Imperatore Federico II, lo “stupor mundi”, grande appassionato di falconeria, ieri è stata presentata l’annata 2019, giudicata “a cinque stelle”, il massimo rating, dal Consorzio Tutela vini Montefalco, ovvero “annata eccezionale”, da 95/100, in un evento che, da quest’anno, non si chiamerà più “Anteprima”, ma “A Montefalco”, per raccontare “un luogo unico sotto molti aspetti, grazie alla poliedricità dei suoi vini, alla qualità delle produzioni e a chi ogni giorno si fa interprete della bellezza di questo pezzo d’Italia. Un cuore che sta diventando sempre più verde e che sta compiendo un ulteriore passo avanti nella sostenibilità”, spiega il Consorzio guidato da Giampaolo Tabarrini.
Non molte, in realtà, però, le cantine che hanno presentato i propri vini dell’annata 2019 (solo 19 delle 60 cantine socie del Consorzio, ndr). Peraltro tra le più abbondanti delle ultime cinque vendemmie, con 1,9 milioni di bottiglie di Montefalco Sagrantino Docg prodotte. Per vini che, in diversi casi ancora non sul mercato, nelle loro espressioni migliori, si sono rivelati convincenti e testimoni di un crescita qualitativa del territorio, confermata dalle migliori degustazioni di collaboratori della WineNews, anche di vini di annate più vecchie, a partire dalla 2016, già presenti a scaffale.

Focus - Anteprima: i migliori assaggi WineNews dei Sagrantino di Montefalco 2019

Arnaldo Caprai Sagrantino di Montefalco 25 anni 2019
Non delude mai il più celebre alfiere del Sagrantino di Montefalco, che intriga con profumi che spaziano dal pepe alla menta, dal cacao alla rosa, passando per la frutta rossa matura, ed un palato accarezzato da tannini eleganti e morbidi, per un sorso lunghissimo e seducente.

Arnaldo Caprai Sagrantino di Montefalco Collepiano 2019
Profumi intensi di cioccolato fondente, liquirizia, erbe mediterranee e frutti rossi, introducono ad un sorso avvolgente, dove l’acidità e la sapidità giocano per contrasto con la dolcezza ed il calore, esaltati da tannini ben domati ed eleganti.

Antonelli Sagrantino di Montefalco 2019
Naso complesso e ricco, di frutta rossa ancora croccante, agrumi e note balsamiche, al sorso svela tutta la forza del suo tannino, e la capacità di migliorare nel tempo.

Tabarrini Sagrantino di Montefalco Colle alle Macchie 2019
Cru aziendale, questo Sagrantino è capace di mettere insieme tutta la potenza del vitigno, unita ad eleganza, anche con tannini davvero importanti.

Romanelli Sagrantino di Montefalco Medeo 2019
Vino di grande struttura, con tannini già eleganti, ed una buona acidità, per questa selezione aziendale prodotta solo nelle migliori annate, che un naso che gioca tra spezie e frutta rossa, che si ritrovano in bocca.
Valdangius Sagrantino di Montefalco Fortunato 2019
More, prugne e spezie al naso, in bocca ha grande copro e struttura, ma con tannini non troppo ruvidi ed eleganti.

Bocale Sagrantino di Montefalco 2019
Al naso un esplosione di macchia mediterranea, con qualche tocco di vaniglia e piccoli frutti rossi, per un vino che si esprime in bocca complessità e persistenza, con tannini rotondi e scorrevoli al sorso

Colle Ciocco Sagrantino di Montefalco 2019
Profumi complessi e profondi, tra erbe aromatiche e ciliege mature, caldo e avvolgente in bocca.

Scacciadiavoli Sagrantino di Montefalco 2019
Opulento, ma al tempo stesso equilibrato e di buona freschezza all’assaggio, preceduto da un naso elegante, con intensi profumi di frutta matura e piccoli frutti rossi, con tocchi di sottobosco e note balsamiche.

Lungarotti Sagrantino di Montefalco 2019
Tannini morbidi, naso di spezie esotiche, cacao e cannella, con un finale fatto di frutta matura, equilibrato da una buona acidità, per un vino complesso ma armonico.

Focus - I migliori assaggi WineNews dei Sagrantino di Montefalco (di annate già sul mercato)

Ilaria Cocco Sagrantino di Montefalco Phonsano 2016
Profumi molto centrati e netti di frutti rossi e note balsamiche, per un vino che al naso si presenta fragrante, con un sorso deciso e persistente.

Tenuta Castelbuono (Gruppo Lunelli) Sagrantino di Montefalco Carapace Lunga Attesa 2016
Al naso si intrecciano more e cioccolato, caffè e tabacco, per dare vita in bocca ad un sorso guidato da tannini intensi e precisi, caldo e avvolgente con la sua struttura importante.

Antonelli Sagrantino di Montefalco 2017
Tannini rotondi ed eleganti, ben domati, per un vino che convince in bocca, e conquista al naso, tra note mentolate, arance rosse e frutta matura.

Romanelli Sagrantino di Montefalco Terra Cupa 2017
Didascalico al naso che esalta il varietale, tra prugne, ciliege, spezie e note balsamiche, regala in bocca grande dinamismo, profondità ed eleganza, mantenendo piacevolezza e freschezza.

Scacciadiavoli Sagrantino di Montefalco 2017
Equilibrato in bocca, con freschezza e acidità che sostengono un tannino integro, in un sorso presidente annunciato al naso da note balsamiche che legano spezie e piccoli frutti rossi.

Montioni Sagrantino di Montefalco 2018
Profuma di cuoio e more di rovo, di vaniglia e di caffè, preludio di un sorso preciso, morbido e di grande persistenza.

Colle Ciocco Sagrantino di Montefalco 2018
Vino che conferma la cifra stilistica della cantina, con un naso intrigane di frutta rossa matura, molto aromatico, ed un sorso lungo e morbido che accarezza il palato.

Terre di San Felice Sagrantino di Montefalco 2018
Il naso porta alla mente una passeggiata tra gli alberi, con profumi di sottobosco e di mora, per un sorso che riempie la bocca con tannini intensi e vellutati.

Lungarotti Sagrantino di Montefalco 2019
Tannini morbidi, naso di spezie esotiche, cacao e cannella, con un finale fatto di frutta matura, equilibrato da una buona acidità, per un vino complesso ma armonico.

Caprai Collepiano Sagrantino di Montefalco 2019
Profumi intensi di cioccolato fondente, liquirizia, erbe mediterranee e frutti rossi, introducono ad un sorso avvolgente, dove l’acidità e la sapidità giocano per contrasto con la dolcezza ed il calore, esaltati da tannini ben domati ed eleganti.

Focus - L’annata 2019 del Montefalco Sagrantino Docg “a cinque stelle” (95/100)
L’annata 2019 è iniziata a rilento a causa di una stagione invernale abbastanza secca ma prolungata, almeno fino alla metà di marzo. Ciononostante, la ripresa vegetativa è stata più o meno regolare: le abbondanti piogge di aprile e maggio, con temperature piuttosto fredde per il periodo, hanno portato un notevole accumulo idrico nei terreni, compensando di fatto le scarse precipitazioni invernali.
Il periodo più caldo della stagione è stato registrato tra l’ultima settimana di giugno e la prima di luglio, cui sono seguiti giorni siccitosi ma senza picchi calorici, fino alla metà di agosto. La fine di questo mese e l’inizio di settembre hanno conosciuto sporadici eventi temporaleschi in grado di riequilibrare la maturazione delle uve. La seconda metà di settembre è stata asciutta, permettendo una vendemmia ottimale (iniziata leggermente in ritardo per Sagrantino e Trebbiano Spoletino), protrattasi fino alla fine di ottobre.
L’ottima annata, condita da sufficienti dotazioni idriche, un prolungato periodo vegetativo e una graduale maturazione, ha permesso di portare in cantina uve perfette sotto ogni punto di vista e di altissimo livello qualitativo. In particolare le varietà tardive, come il Sagrantino e il Trebbiano Spoletino, hanno giovato delle piogge di inizio settembre e del periodo asciutto della raccolta. Tutti fattori decisivi nella realizzazione di vini molto equilibrati e fini, capaci di unire struttura, freschezza e dinamismo. Il quadro aromatico generale dei vini è elegante, ricco di dettagli e sfumature. L’ottima acidità e le parti “dure”, peraltro perfettamente risolte, lasciano immaginare un futuro luminoso per questi vini dal lunghissimo invecchiamento.

Focus - Il progetto “Sagreentino”
Praticare la sostenibilità non solo come evocazione vuota, ma come progetto concreto. È uno degli obiettivi che il Consorzio dei Vini di Montefalco intende raggiungere e centrare. Ed ecco perché si vanno implementando iniziative che vanno proprio in questa direzione. Diamo il benvenuto perciò alle “Sagreentino”, bici ed auto elettriche che condurranno i visitatori nelle visite alle cantine e lungo i tour all’insegna del rispetto dell’ambiente. Si aggiungono tasselli già introdotti da tempo: l’utilizzo di materiali digitalizzati e di tutte le tecnologie che evitano il cartaceo, fino al recupero ed al riciclo dei materiali. Si inserisce in un’idea ampia di sostenibilità - che si può definire etica - anche la recente adesione del Consorzio a “Wine in Moderation”, il principale programma di responsabilità sociale del settore vinicolo.
Il territorio di produzione dei vini Doc Spoleto, Doc Montefalco e Docg Montefalco Sagrantino si contraddistingue per l’incredibile attenzione all’ambiente ed un impatto sempre più green. Il Consorzio dei Vini di Montefalco ha stipulato un accordo con Enel X, divisione del gruppo dedicata a prodotti innovativi, mobilità elettrica e soluzioni digitali, per la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici direttamente nelle cantine. Un protocollo nell’ambito del quale sono già stati attivati 12 punti di ricarica in 6 cantine e sono già in programma ulteriori sopralluoghi per raggiungere il tetto delle 15 infrastrutture di ricarica in altrettante cantine, per un totale di 30 punti di ricarica dei mezzi elettrici presso le aziende vinicole. La sostenibilità ambientale nel segno dell’innovazione è uno dei punti fermi per il Consorzio: si è partiti dal progetto “Grape Assistance”, che ha dato vita ad un nuovo modello di assistenza tecnica per la gestione sostenibile del vigneto, applicato nel 2017 in tutta la Regione Umbria.
Segnano un importante incremento i dati relativi al biologico nell’area delle denominazioni di Montefalco e Spoleto: il 31% delle aziende delle denominazioni praticano agricoltura biologica certificata, sono in conversione al biologico certificato, biodinamiche, omeodinamiche, naturali o sono in possesso di certificazioni ambientali per la produzione dei vini Doc e Docg dell’area. Di questo 31%, oltre il 62% delle cantine sono biologiche certificate o in conversione al biologico certificato. Tante sono le iniziative ecosostenibili sposate dalle aziende del territorio della Docg Montefalco Sagrantino, singolarmente o in gruppo: installazione di impianti fotovoltaici e caldaie a biomassa per la riduzione del gas serra, progetto di sostenibilità territoriale Montefalco “New Green Revolution”, “Agroforestry”, ovvero l’allevamento di avicoli in vigna, lavorazioni in vigna con i cavalli, alcune cantine completamente autosufficienti dal punto di vista energetico ed ecosostenibile, zonazione delle biodiversità, certificazione vegana, realizzazione di orto botanico come corridoio ecologico per la salvaguardia delle api, utilizzo di varie sperimentazioni per arrivare a residui 0 nel vino, massima riduzione degli agrofarmaci ai minimi indispensabili, progetto “Life cycle assessment delle filiere olivicole-olearie e vitivinicole” per aumentare la sostenibilità ambientale ed economica delle aziende, speciali sistemi di filtraggio per uso di acqua dei pozzi e raccolta delle acque piovane, utilizzo di bottiglie di vetro più leggere, adesione al programma “RafCycle” per il recupero e la valorizzazione degli scarti delle etichette. Un lungo elenco di azioni orientate al rispetto dell’ambiente e a fare dei territori di Montefalco e Spoleto una delle aree vinicole più “green” d’Italia.

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