La storia ed il cuore radicato nella sua Toscana, lo sguardo ed il pensiero aperti al mondo: era questo Vittorio Frescobaldi, come racconta in maniera cristallina la collaborazione con il grande produttore americano Robert Mondavi, con la fondazione della Tenuta Luce a Montalcino, nel 1995, e poi con un percorso che ha portato la joint venture ad acquistare, nel 2002, la Tenuta dell’Ornellaia a Bolgheri (e che oggi vede due realtà distinte per Ornellaia e Masseto), divenuta poi, dal 2005, di proprietà Frescobaldi. Una vicenda che sintetizza la visione dell’imprenditore fiorentino scomparso oggi, all’età di 97 anni, e che, insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo Frescobaldi, ha dato grande sviluppo all’azienda di famiglia e ad una storia vinicola lunga più di 700 anni, prima di affidare la guida del gruppo a Lamberto Frescobaldi, che lo conduce tutt’oggi.
Tanti i ricordi e i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo del vino e dell’agricoltura. Tra cui quello del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, per esempio: “con la scomparsa di Vittorio Frescobaldi l’Italia perde una figura che ha contribuito a portare in alto il nome della nostra agricoltura e della nostra arte vitivinicola nel mondo. Ha saputo coniugare la tradizione ad una visione del futuro - ha detto Lollobrigida - senza mai dimenticare il profondo legame con la propria terra. Questa era la ricetta che gli ha consentito di diventare un punto di riferimento per l’intero settore”. Commosse le parole anche di Confagricoltura, di cui Vittorio Frescobaldi, già Cavaliere del Lavoro, è stato vice presidente nazionale, dal 1986 al 1990: “nella sua lunga vita di imprenditore, il marchese Vittorio Frescobaldi non si è limitato a proseguire l’attività di produzione di vino iniziata dalla sua famiglia in epoca medievale - ha detto il presidente Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - negli Anni Novanta del Novecento è stato tra i primi ad intuire l’importanza di aprirsi ai mercati esteri e di raccontare il territorio da cui il vino nasce. Due principi fondamentali anche oggi. Se tutto il mondo associa territori come quello di Montalcino e di Bolgheri all’eccellenza dell’enologia italiana, lo dobbiamo anche al marchese Vittorio Frescobaldi”.
L’amicizia consolidata della famiglia Frescobaldi con i Reali inglesi è storica e ben conosciuta ed è testimoniata anche da una visita dell’allora Principe Carlo a Montalcino (dove oggi ha due Tenute, Castelgiocondo e Luce, ndr), negli Anni Ottanta, quando il futuro Re Carlo III accompagnato proprio dal Marchese Vittorio Frescobaldi si fermò al Caffè Fiaschetteria Italiana 1988 per poi godersi una passeggiata lungo le vie principali della città. Carlo, da allora, è tornato spesso in Toscana, di cui è un amante così come del vino tricolore, grazie anche proprio ai rapporti consolidati con le grandi famiglie del vino italiano, tra le quali i Frescobaldi sono storici fornitori di vino e olio della Corona inglese. Tanto che Bona e Vittorio Frescobaldi sono stati anche tra i pochissimi italiani invitati al matrimonio di William, figlio di Carlo, con Kate Middleton.
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