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STUDI INTERNAZIONALI

15.000 scienziati di tutto il mondo in tour virtuale tra le colline vitate del Soave, in 3D

Soilution System, progetto hightech del Consorzio del Soave contro i fenomeni di dissesto, raccontato al Summit dell’Unione Europea sulle Geoscienze

I vigneti del Soave, con le loro colline vitate Patrimonio dell’Umanità per la Fao (Giahs), inalterate da centinaia di anni nella loro devozione alla pratica viticola, ma nello stesso tempo soggette ai cambiamenti di un clima sempre più estremo, tra bellezza e fragilità specie per le aree a forte pendenza, riprodotti con l’impiego di droni in modelli 3D ad alta risoluzione per una “mappa dell’erosione” che, grazie anche alle informazioni che arrivano da un monitoraggio effettuato a terra dei fenomeni di dissesto, permette una migliore comprensione dei processi di instabilità come erosione e frane e di segnalare interventi preventivi al dissesto stesso: ecco Soilution System, l’innovativo progetto del Consorzio del Soave, protagonista dell’incontro virtuale internazionale dell’assemblea dell’Unione Europea sulle Geoscienze (Egu), in diretta web da oggi all’8 maggio, con 15.000 scienziati internazionali in collegamento.
La ricerca di soluzioni che permettano di mantenere intatta l’interazione tra la pratica agricola e l’ecosistema collinare sono alla base del progetto di ricerca iniziato nel 2019 dal Consorzio del Soave insieme al Consorzio del Lessini Durello, l’Università di Padova, Wba (World Biodiversity Association), Agrea, il Consorzio di Bonifica dell’Alta Pianura Veneta e Irecoop Veneto, oltre ad alcune aziende agricole del territorio. Il progetto - finanziato dalla Regione Veneto per mezzo della misura 16 - ha una durata complessiva di 3 anni e sebbene alcune attività sono state sospese, altre stanno proseguendo con decisione e la divulgazione dei risultati è una di queste.
“Soilution System è stato selezionato tra le presentazioni più interessanti, grazie alla portata innovativa del progetto - spiega il Paolo Tarolli, docente dell’Università di Padova, coordinatore scientifico del progetto - e il lavoro effettuato nell’ultimo anno sarà presentato in una sessione dedicata in questo importante momento di confronto con il mondo scientifico. L’Italia e il Veneto si confermano ancora una volta all’avanguardia sui progetti di ricerca dedicati allo studio del paesaggio e del territorio, e effettuare questo lavoro in un Patrimonio Agricolo Globale, preservato dalla Fao per la sua unicità, dà al tutto una valenza di ancora più prestigio”.
L’Egu (European Geosciences Union) organizza ogni anno a Vienna un’assemblea che coinvolge migliaia di scienziati da tutto il mondo per parlare di tematiche riguardanti il suolo, la terra, il clima. A causa di Covid-19, quest’anno l’evento è organizzato online ed ogni presentazione è resa disponibile in formato open-access (accesso aperto). Chiunque può scaricare e consultare il materiale presentato. È previsto anche un momento live-chat per discutere i contenuti delle singole presentazioni. Perché la ricerca non si è mai fermata.

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