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IL GRANDE ROSSO DELL’UMBRIA

2015, vendemmia a 5 stelle per il Sangrantino di Montefalco, che festeggia i 40 dalla Doc

Da oggi al 20 febbraio, a Montefalco, l’Anteprima Sagrantino, vino riscoperto e rilanciato dalla cantina leader del territorio, Arnaldo Caprai

Festeggia 40 anni dalla Doc, nel 2019, il Sagrantino (che è Docg dal 1992), vino e territorio rilanciati grazie alla cantina Caprai, realtà leader e pioniera del territorio di Montefalco, guidata da Marco Caprai. E lo fa, da Anteprima Sagrantino (18-20 febbraio, a Montefalco), con il debutto sul mercato di una vendemmia 2015 giudicata a “5 stelle”, il massimo del riconoscimento, per la denominazione di riferimento dell’Umbria enoica, punta di eccellenza di settore vino che, a livello regionale, muove un giro d’affari legato al vino di 30 milioni di euro (che diventano 100 con il sistema agrituristico e dell’enoturismo), con i vini di Montefalco che realizzano all’export il 45% del loro “fatturato” enoico, soprattutto in Usa (14% dell’export), Germania (9%), Giappone (7%), Inghilterra (5%) e Cina (3%).
Un territorio dove il vino si intreccia fortemente alla storia, come racconta la partnership tra Consorzio di Tutela Vini di Montefalco, Comune e Complesso Museale di San Francesco (dove hanno ritrovato splendore anche gli affreschi di Benozzo Gozzoli, il cui restauro è stato finanziato dal progetto per il territorio #caprai4love, ndr), e dove la vigna riveste 750 ettari rivendicati a Sagrantino di Montefalco (con una produzione, nel 2018, di 1,6 milioni di bottiglie potenziali) e 430 a Montefalco Doc (3,6 milioni di bottiglie), secondo i dati forniti dal Consorzio.
Un legame con l’arte che si rinnova, da qualche anno, anche nel concorso che chiama a raccolta artisti da tutta Italia per realizzare l’opera che diventa etichetta celebrativa dell’annata. Ed a spuntarla, quest’anno, è “Les Champs de Vin”, dell’illustratore Enrico Focarelli Barone.
Un territorio, quello del Sagrantino che da sempre (ancora sotto la spinta e sull’esempio della Arnaldo Caprai), è particolarmente sensibile al tema della sostenibilità.
Con tante aziende che, singolarmente o in gruppo, hanno investito nell’installazione di impianti fotovoltaici e per la riduzione del gas serra, in progetti di sostenibilità territoriale come Montefalco “New Green Revolution”, o “Agrofore stry” (l’allevamento di avicoli in vigna in collaborazione con l’Università di Perugia), ma anche con Grape Assistance, che ha dato vita ad un nuovo modello di assistenza tecnica per la gestione sostenibile del vigneto, applicato nel 2017 in tutta la Regione Umbria,
basato sull’introduzione di metodi per ridurre sostanzialmente l’uso di prodotti chimici, limitando l’uso solo quando è assolutamente necessario, con continui monitoraggi in campo che consentono di intervenire con trattamenti mirati soltanto in presenza del patogeno o parassita, supportati dall’integrazione di modelli previsionali, di fondamentale importanza al fine di ridurre l’utilizzo di prodotti fitosanitari e gestendo gli interventi colturali con maggiore consapevolezza. O, ancora, con il progetto Smartmeteo, i cui primi dati sono incoraggianti, con il 60% di riduzione del danno da diffusione della peronospora e, per l’oidio, altra patologia fungina che colpisce la vite, una diminuzione del 90%.
E se oggi il 28% delle aziende delle denominazioni praticano agricoltura biologica convenzionale, biodinamica certificata o sono in conversione al biologico certificato, nel prossimo futuro sarà visitabile e percorribile a zero emissioni, grazie all’accordo tra il Consorzio ed Enel, che hanno infatti firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici in molte delle cantine consorziate.
L’accordo prevede l’installazione di 15 colonnine per un totale di 30 punti di ricarica dei mezzi elettrici (ogni infrastruttura è dotata di due prese), presso 15 cantine che hanno aderito all’iniziativa. Per un Sagrantino, cuore rosso del vino umbro, sempre più “green”.

Focus - L’annata 2015 del Montefalco Sagrantino Docg a 5 Stelle
Vigna: Inverno piovoso, primavera con elevata irradiazione solare e ventilata, estate asciutta, calda e soleggiata. La poca umidità ha reso facile il controllo delle malattie facilitando gli interventi sia manuali che antiparassitari sui vigneti, decisamente in diminuzione rispetto agli ultimi anni. L’andamento meteo nel complesso è stato ottimale, le sufficienti piogge tra settembre e ottobre hanno riequilibrato le uve, soprattutto nell’acidità durante l’ultima fase di maturazione e raccolta ma senza particolari problemi dal punto di vista sanitario.
Cantina: Annata molto interessante dal punto di vista qualitativo con maturazione completa delle uve e stato sanitario ottimale. Produzione nella media del territorio. Uve con ottime concentrazioni zuccherine e da un buon profilo polifenolico che porteranno a vini di grande struttura e complessità. I presupposti sono quelli di un’annata eccezionale.

Focus - La Vendemmia 2018 a Montefalco
Andamento meteorologico, effetto su raccolta e vigneti e parere complessivo sull’annata: L’Inverno ha avuto un andamento tiepido e particolarmente piovoso, fino alla seconda decade di Marzo, per poi proseguire secondo le medie del periodo. Il mese di Maggio ha conosciuto frequenti piogge, con temperature via via più elevate che hanno portato i vignaioli a fare molta attenzione. Il periodo estivo è stato più classico; dopo i temporali di luglio e della prima metà di Agosto, la stagione è stata secca, con buone escursioni termiche. La maturazione, dunque, non ha subito particolari problematiche, tanto che le uve vendemmiate sono sembrate da subito perfettamente sane e mature, anche sul piano fenolico, e dotate di buona acidità. In sintesi, una buona annata.

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