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TREND ENOICI

I vip della comunità Lgbt Usa cercano solo il top: tra i vini preferiti immancabili gli italiani

L’agenzia Klaus Davi & Co stila una top 10 di etichette più amate e ristoranti in cui degustarle: sul podio Sassicaia, Ornellaia e l’Amarone Allegrini
COMUNITà LGBT, KLAUS DAVI, VINO ITALIANO, VIP, Mondo
Il cantante Elton John, icona gay e rappresentante della comunità Lgbt, è un appassionato di grandi vini italiani

Uno dei motivi per cui gli Stati Uniti sono culla di trend e mode che esplodono poi in tutto il mondo, è la capacità di cogliere ogni corrente, ogni mutamento sociale, e trasformarlo in un’opportunità commerciale. Ad esempio, la comunità Lgbt+ negli Usa è rappresentata, e guidata sotto ai riflettori, da tantissime star dello spettacolo, della moda, del cinema. E che, come emerge da uno studio della società di comunicazione Klaus Davi & Co., sono anche rappresentati di una comunità, quella dei vip omosessuali, che sono diventati nel tempo ambasciatori del vino italiano nel mondo. E questo, perché tra i mantra imprescindibili, hanno quello della ricerca assoluta del top di gamma, e quindi nel vino non possono mancare i grandi nomi tricolori: l’agenzia di Klaus Davi, monitorando oltre 100 testate statunitensi non solo di settore, ha stilato la top 10 dei brand enoici più amati, e quella dei migliori 10 ristoranti in cui si possono degustare questi vini top, grazie a una “wine list” assolutamente di prim’ordine.
In piena sintonia con le classifiche enoiche più importanti ed influenti, il re di questa classifica è il Sassicaia, vino simbolo della produzione enoica di Bolgheri. Abbinato al “Craig’s Restaurant” di West Hollywood, in California, che ha visto tra i suoi clienti abituali anche star del calibro di Boy George. Subito dietro, un’altra etichetta-mito, Ornellaia, presenza fissa nella wine list del Ristorante “Cecconi’s West Hollywood” di Los Angeles, tra i cui clienti più in vista figura proprio Elle DeGeneres, presentatrice e comica diventata tra i rappresentanti più influenti della comunità Lgbt. Sul gradino più basso del podio, cambiando Regione, si trova l’Amarone di Allegrini, immancabile al “Per Se” di New York, frequentato tra gli altri da Joseph Altuzarra, il giovane stilista di dive come Rihanna, Kate Bosworth, Nicole Kidman, Tessa Thompson e Naomi Watts.
Proseguendo con la top 10, si trova al n. 4 il Brunello di Montalcino di Biondi Santi, abbinato al ristorante “Pappas Bros Steakhouse” di Dallas, che annovera tra i suoi clienti anche Jeffrey Tambor, attore protagonista della serie Transparent in cui interpretava un trans, molto amato dalla comunità Lgbt, e poi, al n. 5, il Barbaresco di Gaja, e il “Tamarine Restaurant & Gallery” di Palo Alto, ancora California, dove Tim Cook, Ceo di Apple e omosessuale dichiarato, ha cenato con Sundar Pichai, Ceo di Google. Il Recioto della Valpolicella di Giuseppe Quintarelli è invece al n. 6 col ristorante “Madeo” di Beverly Hills, con la coppia vip Portia de Rossi ed Elle DeGeneres tra i clienti più affezionati. Il Mille e una notte della griffe siciliana Donnafugata, al n. 7, è invece presenza fissa al ristorante Cipriani di New York, dove più volte ha cenato il celebre stilista e regista Tom Ford; l’umbro Rosso di Montefalco di Arnaldo Caprai è abbinato, al n. 8, al ristorante “Element 47” di Aspen, in Colorado, meta di montagna dove è stato avvistato numerose volte anche il mitico Elton John, di sicuro rappresentante mondiale della comunità Lgbt. E se al n. 9 c’è il Radici Taurasi Riserva di Mastroberardino, tra le etichette top del “Canlis” di Seattle, Washington, che ha visto tra i suoi ospiti anche l’attore omosessuale George Takei, il mitico tenente Sulu timoniere dell’”Enterprise” di Star Trek, a chiudere la speciale top 10 c’è niente meno che il Chianti Classico Riserva di Badia a Coltibuono, facilmente trovabile al “Casa tua” di Miami, con Chloë Sevigny, attrice icona gay e interprete di ruoli gay in alcuni suoi film, tra i clienti più assidui.

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