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GUIDE

Il “Miglior risotto d’Italia”? Di Joshua Tongiani, giovane chef del ristorante Sadler a Milano

Con crema di pomodorini gialli, basilico, polvere di pane all’acciuga e bottarga, lo ha eletto il Premio per cuochi emergenti della Guida Gallo

“Risotto con crema di pomodorini gialli, basilico, polvere di pane all’acciuga e bottarga”, un’interpretazione del risotto classico a base di Riso Gallo Gran Riserva: ecco il “Miglior risotto d’Italia” di Joshua Tongiani, classe 1996, cuoco del ristorante Sadler a Milano, eletto dal Premio Gallo “Specialista del riso”, il concorso dedicato ai giovani chef emergenti ed alle loro creazioni a base di riso, che accompagna la Guida Gallo “Non solo risotti - Dei migliori ristoranti del mondo” di Riso Gallo, la storica azienda risiera italiana della famiglia Preve, che all’edizione n. 11 racconta la storia del riso attraverso 118 ricette inedite di grandi chef internazionali.
La Guida Gallo è un racconto-itinerario lungo la “strada del riso”, che parte dal Nord Italia e dalla Lomellina, dove si trova la Riso Gallo, e attraversa tutto il Paese, Regione per Regione, oltrepassando i confini verso tutti i Continenti, con i piatti di 69 ristoranti italiani e 49 esteri tra tradizione ed innovazione. E, per la prima volta, curata da Emanuele Preve e Adriano Canever, raccoglie anche ricette che vanno oltre i risotti, abbracciando diverse creazioni a base riso, dalla “Sfoglia di pasta di riso al cacao, farcita di risotto al piccione del Casentino” di Riccardo Monco e Alessandro della Tommasina, chef all’Enoteca Pinchiorri, all’elaborato dessert “Soufflé di riso con gelato al latte di riso e frutta secca” di Annamaira Leone e Oreste Corradi, della Locanda Vecchia Pavia “Al Mulino”.
A decretare lo “Specialista del riso” è, invece, una giuria guidata da Riccardo Preve e composta dagli chef Ernst Knam e Fabio Pisani de Il Luogo Aimo e Nadia, con le direttrici de “La Cucina Italiana” Maddalena Fossati e di “Bargiornale e Ristoranti” Rossella De Stefano.
Il risultato è anche un elogio non solo della bontà e versatilità di un cibo millenario, ma anche del valore del tempo, alla base delle scrupolose preparazioni dei risotti e del riso in tutte le sue forme.

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