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3-5 MAGGIO, RIMINI

Mattarella: “il legame tra agricoltura, economia, imprese e cultura è indissolubile”

Il Presidente della Repubblica, ad “Anteprima Macfrut”, appuntamento n. 1 di un settore che vale 15 miliardi di euro alla produzione
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Il Presidente della Repubblica, Mattarella, ad “Anteprima Macfrut”

“L’agricoltura si colloca in una frontiera di una delle sfide più importanti che il nostro mondo deve affrontare. I mutamenti climatici, le difficoltà di approvvigionamento alimentare, i temi della sicurezza alimentare nel mondo, le difficoltà di approvvigionamento idrico, il mutamento dei processi produttivi. La sostenibilità, insomma”. A sottolinearlo, ancora una volta, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che, a Cesena, ha celebrato l’“Anteprima Macfrut”, evento principe di uno dei settori trainanti del made in Italy agroalimentare (dal 3 al 5 maggio, Rimini, insieme a Fieravicola). Al centro di tutto è il settore ortofrutticolo, eccellenza del made in Italy, per la forza della sua filiera, tanto da rappresentare un quarto della produzione agricola nazionale (1,2 milioni di ettari coltivati) e coinvolgere 300.000 aziende.
Nel 2022 l’Italia ha prodotto 25 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli per un valore della produzione ortofrutticola di 15 miliardi di euro. Le esportazioni nel 2022 hanno superato i 10 miliardi di euro tra prodotti freschi e trasformati, con un saldo della bilancia commerciale di 2.762 milioni di euro, in un dato destinato a essere triplicato se si considerasse l’intera filiera, secondo i dati Macfrut.

“È un’occasione di grande importanza per questa fiera nata qui quaranta anni fa. Ci sono prodotti di eccezionale qualità - ha aggiunto Mattarella - come dimostra il livello delle nostre esportazioni. L’Italia ha sempre dimostrato di saper essere protagonista nell’apertura dei mercati: il contenuto di questo settore è di primaria importanza. L’agricoltura si colloca in un tema cruciale, come il cambio climatico e la sicurezza alimentare, la sostenibilità. Il legame tra agricoltura, economia, imprese e cultura è indissolubile. Sono aspetti non separati, da tenere sempre insieme, come fa questa Regione e come fa l’Italia”. Così il Capo dello Stato, lancia un evento, peraltro, sempre più centrale nello scacchiere internazionale (e che ha visto crescere gli spazi occupati del 200% su otto anni fa, e soprattutto gli espositori esteri, +50% sul 2021, tanto da rappresentare il 38% del totale, a cui si aggiungono 1.500 top buyer internazionali).
Al centro il mercato, ovviamente, ma anche tutte le tendenze della filiera, analizzate anche grazie a micro saloni in Macfrut come Biosolutions, International Blueberry Days, Spezie ed Erbe Officinali, Pomodoro e Vivaismo. Ad inaugurare Macfrut 2023, domani 3 maggio sarà il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, alla presenza di Renzo Piraccini, presidente Macfrut, Ettore Prandini, presidente Coldiretti, Cristiano Fini, presidente Cia-Agricoltori Italiani, Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, Gian Luca Gallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria (Regione partner), Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna e Matteo Zoppas, presidente Agenzia Ice, oltre il Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi, con Simona Ventura a condurre le danze. E, sempre domani (ore 14), dalla Fiera di Rimini, sarà svelato, in anteprima nazionale, il “Padiglione Italia” all’Expo di Doha, es, a seguire, sarà, invece, presentata la candidatura di Expo 2030 Roma.
Ma sono tantissimi gli eventi in programma domani: tra i Saloni troviamo il Simposio dell’International Blueberry Days (insieme ai massimi studiosi e ricercatori del mirtillo in arrivo da cinque Continenti: Gran Bretagna, Australia, Turchia, Portogallo, Cina, Stati Uniti, Cile, Polonia e Italia), alla presenza di 200 partecipanti da tutto il mondo. Il Salone del Vivaismo (ore 13) ospita la prima tavola rotonda sulle “nuove tecnologie a servizio dell’innovazione genetica e del comparti vivaistico”, mentre (ore 10 e ore 15) vanno in scena workshop dedicati ad Actinidia e uva da tavola. Il Salone delle Spezie si apre (ore 10), con un evento sul castagno e un altro sull’Herbal Factory. Sempre in quell’area (ore 12) show cooking Cannamela e (ore 16.30) il primo aperitivo aromatico. Di livello internazionale (ore 15) prende il via il Foro Italo-LatinoAmericano delle Pmi Agroalimentari che, a Rimini, vede confluire rappresentanti del settore di 18 Paesi dell’America Latina, ben 120 delegati, di cui 75 imprenditori e 45 rappresentanti di istituzioni governative e associazioni di categoria. Sul fronte istituzionale Ismea (ore 12.30) presenta la campagna di promozione dei prodotti della filiera della frutta in guscio, evento che vede la partecipazione anche del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Agricoltura Luigi D’Eramo. Tre gli eventi nella Regione Calabria, partner Macfrut 2023: ore 13 “I ruoli dei Consorzi di tutela alla luce della nuova Pac”, con particolare focus sul Consorzio per la tutela della Clementine di Calabria Igp; ore 16 “Ricerca e sviluppo a favore della filiera agrumicola calabrese”; ore 17 talk sul bergamotto. Nella tre giorni anche gli eventi Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Da ricordare che al termine della fiera, Banco Alimentare (organizzazione no profit attiva da oltre 30 anni per aiutare persone in difficoltà cercando di limitare lo spreco alimentare attraverso il recupero delle eccedenze da tutta la filiera) provvederà a raccogliere il cibo per donarlo alle organizzazioni caritatevoli convenzionate.
A margine della visita del presidente Mattarella, si è parlato anche di tematiche come la mancanza di manodopera in agricoltura, ma anche nel mondo dell’ospitalità, asset fondamentali non solo dell’Emilia-Romagna, che ospita la Fiera, ma dell’Italia intera, ma anche di lotta al caporalato, di sostenibilità, tecnologia e futuro. “Per uno sviluppo equo e sostenibile della nostra agricoltura, e della società di cui l’agricoltura è riflesso e conseguenza, serviranno i tecnologi e gli scienziati, ma anche i medici, i sociologi, gli economisti e gli umanisti. Perché quello che ci serve non è solo innovazione scientifico-tecnologica, ma anche sociale e culturale”, ha detto il Rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari. “Mi sembra che abbia un significato simbolico l’iter compiuto dal nostro Presidente della Repubblica: un iter che lo porterà dai luoghi dell’innovazione tecnologica più avanzata, qual è Macfrut, ai luoghi della nostra storia e della più antica cultura umanistica, come la Biblioteca Malatestiana. Ecco: un simile iter serve ai nostri saperi se vogliamo davvero affrontare con coraggio le sfide del presente. Questo è particolarmente evidente nel caso dell’agro-alimentare, perché la ricerca scientifica, le tecnologie delle nostre aziende, e la cultura del cibo sono uno dei nostri principali biglietti da visita nel mondo, e noi dobbiamo esportare tutto ciò”, ha aggiunto Molari.

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