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ALIMENTAZIONE E SALUTE

In Italia, “patria” della Dieta Mediterranea, si consumano sempre meno frutta, verdura e legumi

A dirlo un’indagine sui consumi alimentari degli italiani del Crea, secondo la quale il loro consumo medio quotidiano è poco più di 300 g al giorno
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In Italia è basso il consumo di frutta, verdura e legumi (ph: Thomas Le/Unsplash)

In Italia, “patria” della Dieta Mediterranea, alcuni alimenti, che ne sono il simbolo, continuano ad essere consumati troppo poco: frutta, verdura e legumi. In particolare, la quantità media di frutta consumata ogni giorno è 166 g/die, di verdura è 147 g/die e di legumi è 9 g/die. Se le quantità appena enunciate sono ben inferiori sulle raccomandazioni presenti nel decalogo del Ministero della Salute, in linea con quanto proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dalla Food & Agriculture Organization (Fao) e che raccomandano l’assunzione di 400 g di frutta e verdura commestibili al giorno (cinque porzioni/giorno) per prevenire l’insorgenza di malattie non trasmissibili, nonché per prevenire e attenuare diverse carenze di micronutrienti, lo sono anche, addirittura, rispetto ai dati della precedente indagine Inran Scai (2005-2006). A dirlo è l’indagine sui consumi alimentari degli italiani realizzata dal Crea-Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione.
Secondo l’indagine, l’apporto energetico medio della popolazione dai 3 ai 74 anni è di 1.933 kcal/die derivanti per il 15% da proteine (5% di origine vegetale e 10% di origine animale), per il 42% da carboidrati e per il 34% dai grassi. Per quanto riguarda, in particolare, il consumo di bevande alcoliche come il vino, altro tassello importante della Dieta Mediterranea, questo si attesta su una media giornaliera di 52 g/die e la percentuale dei suoi consumatori è del 35% sul totale. Quasi esclusivamente limitato alle fasce di adulti e anziani, per i quali si osserva lo stesso valore medio (114 g/die) e con il 58% e 64% dei consumatori, rispettivamente, in queste classi di età il consumo medio risulta essere significativamente superiore nei maschi (83 g/die) rispetto alle femmine (32 g/die).
Il Crea, con il suo realizza da 40 anni, con cadenza decennale, indagini nazionali sui consumi alimentari che consentono di quantificare il consumo giornaliero di tutti gli alimenti e le bevande assunte dal singolo individuo: si tratta di dati unici nel panorama italiano comprendono anche analisi delle caratteristiche nutrizionali e del rapporto tra alimentazione e salute, stile di vita. I dati elaborati vengono utilizzati per la formulazione delle Linee Guida per una sana alimentazione italiana e dei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la Popolazione Italiana (Larn).

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