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ECCELLENZE

I brand del lusso del Belpaese si raccontano a Roma alla mostra di Altagamma, fino al 28 aprile

Nella Giornata Nazionale del Made in Italy un’esposizione che racchiude 26 prodotti iconici, con il “making off” del nostro talento manifatturiero

I brand del lusso made in Italy non sono solo oggetti del desiderio a livello planetario, ma anche protagonisti di un comparto la cui importanza si evince sia dall’indotto generato - 144 miliardi di euro di valore e 2 milioni di occupati - sia dall’ecosistema virtuoso che coinvolge le numerose filiere dei distretti del Belpaese. L’alto di gamma italiano contribuisce per il 7,4% al Pil, innerva il tessuto industriale con un’imprenditorialità diffusa e costituisce un modello produttivo dinamico e reattivo che rappresenta la nostra “Silicon Valley”: a celebrarlo ci pensa la mostra “Lo Specchio dell’Eccellenza Italiana - Viaggio nella manifattura di Altagamma”, a Roma (Palazzo Piacentini, fino al 28 aprile), inaugurata oggi in occasione della prima Giornata Nazionale del Made in Italy.
Organizzata da Fondazione Altagamma (che accoglie 119 brand di vari comparti, tra cui, per il food & beverage ci sono, tra gli altri, Allegrini, Bellavista, Bertani, Biondi Santi, Ca’ del Bosco, Calvisius Caviar, Campari, Domori, Ferrari Trento, Feudi di San Gregorio, Frescobaldi, illycaffè, Livio Felluga, Masi, Nonino, Ornellaia, Pio Cesare, S.Pellegrino, Segnana, Tenuta Luce), la mostra prevede l’esposizione di 26 prodotti iconici e 4 aree dedicate ai settori Moda&Gioielleria, Alimentare&Ospitalità, Motori&Nautica, Design e altri. Ciascuna di esse con una installazione video che propone il racconto del “making of”, immagini che narrano l’ingegno creativo, l’abilità artigianale, la cura dei processi produttivi, l’amore per il ben fatto, elementi che accomunano settori pur diversi tra loro, ma accomunati dalla passione e dalla competenza. Le installazioni video sono realizzate grazie al contributo dei 119 filmati forniti dai Soci Altagamma. Ogni installazione è accompagnata da un breve testo redatto da un esperto di ciascun comparto industriale e da un QR code che rimanda alla sua versione integrale nella brochure digitale della mostra.
“Celebriamo con questa mostra la prima Giornata Nazionale del Made in Italy, che abbiamo voluto e proposto al Governo - afferma Matteo Lunelli, presidente di Altagamma - è un’occasione per valorizzare la nostra manifattura e il brand Made in Italy, che rappresenta un importante soft power dell’Italia nel mondo.  Ci auguriamo che questa giornata sensibilizzi le famiglie sul valore del Made in Italy ed ispiri i giovani, facendo loro riscoprire le professioni manifatturiere nella loro evoluzione fra tradizione e innovazione. La giornata vuole anche essere uno stimolo per tutti noi imprenditori a fare sempre di più sistema. Grazie alla collaborazione dell’Ambasciata italiana, siamo anche orgogliosi di accendere oggi con il nostro tricolore l’iconica Tokyo Tower, simbolo della capitale giapponese”.
La Giornata Nazionale del Made in Italy è stata fortemente voluta da Altagamma per valorizzare e per ricordare agli italiani, attraverso un riconoscimento istituzionale, quelle qualità creative e imprenditoriali che rimandano al patrimonio storico condiviso e motivo di orgoglio nazionale. Un modello che si trova oggi ad affrontare sfide rilevanti fra cui la mancanza di talenti manifatturieri. Il tema della manifattura, della formazione e dei mestieri del saper fare del made in Italy di eccellenza, è da anni al centro delle strategie di Fondazione Altagamma. Secondo uno studio Altagamma-Unioncamere, nell’industria di alta gamma il fabbisogno di profili tecnici e professionali da qui al 2026 è stimato in 346.000 unità. Un dato in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti e in paradossale contrasto con i più recenti dati sulla disoccupazione giovanile in Italia che ha quasi raggiunto il 23% (Istat, febbraio 2024). Cresce dunque il fabbisogno di figure professionali manifatturiere, di cui però ad oggi solo il 50% riesce ad essere soddisfatto. Nel dettaglio saranno richiesti 108.000 profili nell’automotive, 94.000 nella moda, 62.000 nell’alimentare, 46.000 nel design e mobile e 36.000 nell’ospitalità. La Fondazione lavora, insieme al Governo, al fine di valorizzare presso giovani e famiglie i mestieri del made in Italy, non solo con una costante attività di promozione, ma anche attraverso il progetto “Adotta una scuola”, che impegna 33 brand della Fondazione, 38 istituti tecnici professionali, per un totale di più di 120 classi attivate e oltre 2.500 studenti coinvolti in tre anni. <7b>

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