In una fase storica nella quale il digitale avanza, facendo passi da gigante in ogni ambito della nostra vita, tra i protagonisti di questo processo di rapida evoluzione tecnologica c’è sicuramente l’Intelligenza Artificiale che, tra chi ne è curioso e chi ne ha timore, si sta facendo largo in molti settori a supporto dell’uomo, inclusi quelli del vino e della gastronomia. Nonostante i molti esempi di applicazione delle Ai, però, il loro utilizzo è ancora limitato, ma potrebbero impattare positivamente sulle loro filiere: dal vigneto alla cantina, dagli artigiani del cibo alla cucina. Piena coscienza delle potenzialità di questo tipo di strumenti ce l’ha Marks & Spencer (M & S), insegna nata a Leeds, tra i leader nel settore dei grandi magazzini e dei rivenditori di generi alimentari nel Regno Unito, che ha recentemente annunciato l’arrivo del suo nuovo strumento “Wine Finder”, basato, per l’appunto, sull’Ai, disponibile in 500 negozi online e 20 fisici, e che, in fase di sperimentazione, si propone di guidare i clienti nell’acquisto di vini su una gamma di oltre 400 etichette.
“Sappiamo che il vino può essere una categoria con un processo di acquisto complicato e dobbiamo trovare nuovi metodi a supporto dei clienti che si muovono nell’incredibile gamma di prodotti offerta dai nostri punti vendita - spiega Caroline Thompson-Hill, a capo della categoria birre, vini e spiriti M & S Food - utilizzando l’Intelligenza artificiale, lo strumento “Wine Finder” ci aiuta ad incoraggiare i clienti a provare regioni, varietà di uve e bottiglie diverse, che non avevano mai neanche considerato prima. Suggerendo agli utenti quali vini assaggiare, aiutiamo la clientela a scegliere le etichette e, magari, a scoprire nuovi vini preferiti”.
La tecnologia di “Wine Finder” viene “animata” da Preferabli (leader tra i software basati su Ai nella scoperta e nella raccomandazione di prodotti nei settori di vino, liquori ed alimenti) che mette a disposizione anche il suo database, contenente centinaia di caratteristiche e dettagli su di ogni singolo vino. Questa è la prima volta che Preferabli viene integrato all’interno di un rivenditore di generi alimentari nel Regno Unito, ma la sua tecnologia, sviluppata dai ricercatori con l’aiuto dei Master of Wine e Master Sommelier del mondo, ha subito convinto M & S che, nell’estate del 2024, aveva condotto un’indagine statistica su un campione di
2.000 wine lovers britannici (ovviamente adulti e suddivisi per età, sesso e regione), evidenziando come “quasi un quarto degli acquirenti trascorre più di 10 minuti nel reparto vini” riflettendo sull’etichetta da scegliere.
L’utilizzo del tool è molto semplice e immediato: all’eno-appassionato vengono poste alcune rapide domande riguardanti le sue preferenze individuali, in seguito analizzate e utilizzate per offrire consigli personalizzati sulla base dei vini disponibili nel negozio che ha scelto o in cui si trova. Oltre a questo, però, lo strumento è in grado di dialogare con il catalogo online della catena, che fornisce agli utenti informazioni in tempo reale sulle scorte negli oltre 1.000 negozi M & S del Regno Unito. Disponibile anche in app, milioni di clienti utilizzano il catalogo digitale per programmare e pianificare i loro acquisti. L’insegna stessa punta molto sulle shopping list e permette ai consumatori di vedere cosa c’è nel magazzino del loro negozio locale, attraverso il catalogo digitale, e di aggiungere gli articoli di loro interesse ad una lista della spesa digitale, sempre potendo affidarsi a “Wine Finder” per raccomandazioni personalizzate sulla base delle etichette disponibili nel negozio selezionato.
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