In un podio che abbraccia tre denominazioni rossiste tra le più prestigiose d’Italia, alla posizione n. 1 c’è il Brunello di Montalcino La Pieve 2021 de La Gerla (100 punti), realtà fondata da Sergio Rossi, ex pubblicitario di successo che si innamorò di uno dei territori più iconici del vino, acquistando, nel 1976, il Podere Colombaio (già di proprietà della famiglia Biondi Santi, che ha scritto la storia del Brunello di Montalcino), per farlo diventare uno dei riferimenti produttivi dell’area, e oggi condotta dall’agronomo e dg Alberto Passeri. Alla n. 2 il Chianti Classico Gran Selezione Radda Bragantino 2021 di Monteraponi 2021 (100 punti), uno dei gioielli del Gallo Nero, di proprietà di Michele Braganti, 12,5 ettari a vigneto per una produzione complessiva di 60.000 bottiglie e una crescita qualitativa costante. Si sale in Piemonte alla n. 3 con il Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2019 di Cavallotto (100 punti), eccellenza delle Langhe, guidata dalla famiglia Cavallotto, oggi alla quarta generazione con Laura, Giuseppe e Alfio, e che vede nel progetto Bricco Boschis il proprio Cru ed un omaggio alla propria storia. Ecco il podio dei “Top 100 Wines of 2025”, secondo Kerin O’Keefe, critica già Italian Editor dell’influente rivista Usa “Wine Enthusiast” e firma per “Decanter”, da anni tra le voci più ascoltate del mondo del vino internazionale. Un podio che, di fatto, conferma i giudizi già espressi dalla O’Keefe che aveva recentemente premiato nel 2025 il Chianti Classico come “Regione Vitivinicola” e Cavallotto come “Cantina dell’Anno”, senza dimenticare il parere, decisamente positivo, per l’annata 2021 del Brunello di Montalcino. Che, sempre con 100 punti, conquista anche la posizione n. 4 e n. 5 della “Top 100” rispettivamente con il Brunello di Montalcino Montosoli 2021 di Baricci e il Brunello di Montalcino 2021 di Gianni Brunelli, altri due nomi di spicco della denominazione. Posizione n. 6 per il Barbaresco Riserva Montefico 2021 di Produttori del Barbaresco (99 punti), realtà cooperativa piemontese tra le più affermate (e che ha vissuto un anno da protagonista assoluta, finendo anche nella “Top 100” del 2025 di “Wine Spectator”, alla posizione n. 7), e si resta in Piemonte anche alla n. 7 con il Barolo Acclivi 2021 di G.B. Burlotto (99 punti), nome ai vertici dell’enologia delle Langhe. Il Brunello di Montalcino ritorna alla posizione n. 8 con la Riserva Diecianni 2016 de Le Chiuse (99 punti), che celebra un’annata, tra le più felici della storia della denominazione; alla n. 9 è ancora Piemonte con il Barolo Villero 2021 di Brovia (99 punti), e, a chiudere la “Top 10”, è ancora il Brunello di Montalcino 2021 di Conti Costanti (99 punti). Con il Brunello di Montalcino che, con cinque etichette, è la denominazione più presente in una “Top 10” dominata da Toscana, in primis, e Piemonte.
Ma, andando a vedere, nelle altre 90 etichette, si incontrano molti nomi di rilievo dell’enologia italiana dal Nord al Sud del Belpaese. E, quindi, spigolando un po’ tra i tantissimi bei nomi, si va dall’Etna Rosso Barbagalli 2021 di Pietrarossa (n. 11) al Barolo Aleste 2021 di Sandrone (n. 16); dal Brunello di Montalcino 2019 di Biondi-Santi (n. 17) al Brunello di Montalcino 2021 di Fuligni (n. 18), ed al Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2021 di Canalicchio di Sopra (n. 19). Il Chianti Classico è rappresentato dalla Marchesi Antinori, con il Chianti Classico Gran Selezione Gaiole San Sano 2021 (n. 25), che precede un altro big famoso nel mondo, Tenuta San Guido con il suo Sassicaia 2022 (n. 26). Ma, scorrendo la classifica, si trovano anche il Barolo Cannubi 2021 di Borgogno (n. 29), il Brunello di Montalcino Vigna Le Due Porte 2021 de Il Palazzone (n. 30), il Barolo Prapò 2021 di Ettore Germano (n. 31), il Brunello di Montalcino 2021 di Argiano (n. 36), il Franciacorta Annamaria Clementi Dosaggio Zero 2016 di Ca’ del Bosco (n. 38), il Franciacorta Franco Ziliani Riserva 2011 di Berlucchi (n. 40), il Brunello di Montalcino Pianrosso 2021 di Ciacci Piccolomini d’Aragona (n. 41), il Brunello di Montalcino Vigna I Poggi 2021 di Poggio Antico (n. 43), e il Chianti Classico Gran Selezione Rancia 2022 di Fèlsina (n. 49). A chiudere la “Top 50” è il Barbaresco Asili 2022 di Michele Chiarlo (n. 50), subito davanti al Barbaresco Il Bricco 2021 di Pio Cesare.
Posizione n. 54 per un altro nome di spicco nelle Langhe, Fontanafredda, con il suo Barolo La Rosa 2021, n. 58 per il Brunello di Montalcino 2021 di Casanuova delle Cerbaie, n. 60 per il Brunello di Montalcino 2021 di Padelletti, e n. 61 per il Brunello di Montalcino Ofelio 2021 di Patrizia Cencioni. Ed ancora, n. 63 per il Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli 2021 di Rocca delle Macìe, per poi spostarsi in Sicilia con il Santa Cecilia Noto 2022 di Planeta (n. 64),che precede il Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2019 di Contucci (n. 65) e il Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2019 di Lungarotti (n. 66). La Cantina Produttori San Michele Appiano è n. 68 con l’Alto Adige Sauvignon Sanct Valentin 2024,e c’è spazio ancora per i grandi bianchi come dimostra il Fiano di Avellino Riserva Alessandria 2015 di Di Meo (n. 69). Posizione n. 71 per il Seicento Alta Langa Pas Dosé 2020 di Vite Colte e n. 77 per l’Etna Rosso Contrada Rampante 2021 di Tascante (Tasca d’Almerita). Si va nuovamente in Toscana con il Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2021 di Camigliano (n. 82), con un’altra perla bianchista del Sud che arriva in classifica grazie al Greco di Tufo Studi Ariella 2021 di Feudi di San Gregorio (n. 85). Alla n. 87 l’Igt Toscana Oreno 2022 di Tenuta Sette Ponti, alla n. 90 l’Alta Langa Espressione Noir Pas Dosé 2018 di Cocchi, alla n. 91 l’Alto Adige Vigna Castel Ringberg 2023 di Elena Walch, al n. 97 l’Etna Rosso Nero di Sei 2022 di Palmento Costanzo e, al n. 98, l’Etna Rosso Guardiola 2021 di Alta Mora-Cusumano.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026