NaturaSì, marchio che riunisce oltre 350 negozi bio in Italia, parte in franchising, parte a gestione diretta, primeggia tra i supermercati ed è n. 1 anche per il punteggio complessivo più alto, Eurospin è, invece, leader tra i discount, Dem tra le insegne locali, ed Esselunga per la spesa online: sono le insegne più amate dai clienti secondo l’indagine svolta da Altroconsumo in base al parere di oltre 22.000 consumatori. Uno studio che svela come gli italiani amano ancora fare la spesa direttamente nel punto vendita, tanto che solo il 12% fa la spesa via internet e appena il 2% ogni settimana.
L’avanzata del commercio online non sta, quindi, ancora decollando. Spingere il carrello tra gli scaffali rimane un rito rassicurante e la spesa una questione di vicinanza, fiducia e verifica diretta dei prodotti, sottolinea AltroConsumo che nota come l’aspetto che influenza di più la soddisfazione dei clienti nei confronti della loro insegna è la possibilità di risparmiare al supermercato e, quindi, la convenienza dei prezzi, seguita dalla soddisfazione per i prodotti sui suoi scaffali e dalla qualità di quelli con il marchio del supermercato a cui, a quanto pare, i clienti tengono molto, probabilmente anche perché possono costare meno di quelli di marca.
Venendo alle singole categorie, in testa alla classifica delle catene nazionali più apprezzate tra i “super” e gli “iper”, troviamo NaturaSì, con 79 punti su 100, seguita da Ipercoop (e Coop & Coop) con 77 punti, Esselunga (77 punti) e Coop (75 punti): tutte nella fascia di qualità più alta. Vengono premiate dai clienti soprattutto perché offrono assortimenti ampi, punti vendita curati e un’elevata qualità dei prodotti. Le differenze, tuttavia, non mancano: Esselunga mantiene il primato per efficienza e ordine, oltre che per i limitati tempi d’attesa alle casse, mentre Ipercoop e Coop si distinguono per la qualità di frutta e verdura e dei prodotti con il proprio marchio. Nell’apprezzamento dei clienti seguono a ruota Famila, Conad e Interspar, che scontano una leggera flessione nella percezione su assortimento e promozioni, rileva, ancora, AltroConsumo.
Capitolo discount. Qui si conferma il testa a testa dello scorso anno tra Eurospin e Aldi: entrambe le catene ottengono un voto ottimo (76), grazie alla combinazione tra convenienza e qualità crescente. La terza insegna sul podio è Dpiù, a un solo punto di distanza (75) dalle prime due. Tutte le altre sono, comunque, nella fascia di qualità buona (Lidl ha 74 punti seguita, ad una lunghezza, da Todis, Md Discount, In’s e Prix), segno che il discount è, ormai, apprezzato non soltanto per il risparmio: l’indagine di Altroconsumo mostra che il 71% dei clienti considera i prodotti a marchio di queste catene “buoni o molto buoni”, mentre i loro punti vendita sono ritenuti comodi e puliti dal 65%. Inoltre, aggiunge Altroconsumo, grazie alla chiarezza dei prezzi e alla rapidità della spesa, i discount attraggono sempre più famiglie giovani e nuclei di medie dimensioni.
Sono, però, spiega l’indagine, le insegne locali a fare incetta dei giudizi mediamente più lusinghieri. La catena Dem (78 punti), con punti vendita dislocati tra Lazio e Abruzzo, è quella più apprezzata, a un soffio di distanza da NaturaSì, l’insegna (nazionale) regina dell’indagine. Seguono Visotto, Rossetto, Iperal, Tosano e Mercatò, tutte con 77 punti. Su 40 insegne locali prese in considerazione, sono 13, quindi quasi 1 su 3, quelle giudicate di qualità ottima. I clienti le premiano, in primis, per fattori come la vicinanza, la disponibilità del personale e la sensazione di familiarità.
Per quanto riguarda la spesa online, la top 5 vede in testa Esselunga (77 punti), davanti ad Eurospin (76 punti), Coop (76 punti), Iperal (75 punti) e Bennet (75 punti). I clienti, spiega AltroConsumo, hanno valutato semplicità d’uso del sito, assortimento di prodotti, stato della merce recapitata, puntualità e precisione nella consegna e assistenza clienti, ed il livello di soddisfazione è risultato mediamente alto.
Resistono, comunque, le alternative al supermercato più tradizionali ad iniziare dall’intramontabile negozio sotto casa: il 39% acquista pane, latte o salumi nelle botteghe di quartiere, soprattutto per comodità o per il rapporto diretto con il personale. I mercati rionali e i negozi di ortofrutta raccolgono il 33% delle preferenze, in particolare per frutta e verdura, percepite come più fresche e locali. Le macellerie e le pescherie resistono con il 22% degli intervistati che dichiara di rifornirvisi abitualmente, almeno una volta alla settimana. Più marginali, ma in crescita, afferma Altroconsumo, i canali specializzati bio o a filiera corta (11%), e i negozi di prodotti tipici o gastronomici (8%).
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