In un mondo sempre più attento alle scelte etiche e sostenibili, anche l’alimentazione è al centro di un cambiamento culturale profondo. Cresce la consapevolezza dell’impatto che le nostre abitudini alimentari hanno sugli animali, sull’ambiente e sulla salute. Ogni anno in Italia vengono uccisi 630 milioni di animali per il consumo alimentare: un dato che invita a riflettere e ad agire. In questo scenario nasce LaVegan, la sfida di 30 giorni ideata dalla Lega Anti Vivisezione (Lav) per accompagnare chi desidera sperimentare un’alimentazione vegetale equilibrata e gustosa. Non si tratta di un gesto estremo, ma di una scelta concreta per ridurre lo sfruttamento animale, tutelare il pianeta e prendersi cura di sé.
Partecipare è semplice: basta compilare un form online per ricevere un kit gratuito con guida, ricettario, diario delle buone azioni e certificato finale. Nel percorso, Lav fornirà strumenti e informazioni per sfatare falsi miti e dimostrare i benefici di una dieta 100% plant-based.
“Una sfida che è più un invito a provare l’alimentazione vegana che, al giorno d’oggi, è sorprendentemente meglio di quello che si pensi”, dichiara Claudio Colica, attore, comico e youtuber italianoche ha contribuito al programma LaVegan in prima persona.
“La cucina italiana, appena riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, offre già numerosi esempi di piatti naturalmente vegetali. Pensiamo alla caponata, ai carciofi alla romana, alla panzanella, alla pappa al pomodoro o a pane e panelle, benché la narrazione istituzionale spinga per promuovere solo i prodotti di origine animale - spiega dichiara Domiziana Illengo, responsabile Area Alimentazione Vegana Lav - LaVegan propone ricette vegetali semplici, gustose e rispettose della tradizione gastronomica, accompagnando le persone passo dopo passo alla scoperta di un’alimentazione etica, buona e sana”.
Scegliere un’alimentazione vegetale significa rispettare la vita degli animali e ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti, responsabili della produzione di grandi quantità di liquami e della dispersione di sostanze inquinanti come l’ammoniaca nell’aria e nelle acque. Questa scelta contribuisce inoltre a contrastare la deforestazione, a tutelare la salute umana e a ridurre il rischio di malattie infettive emergenti di origine zoonotica.
Ma il percorso affronta anche i dubbi più diffusi legati all’alimentazione vegetale, contribuendo a sfatare falsi miti ancora molto radicati - dalla carenza di proteine, alla preoccupazione circa la mancanza di vitamina B12, dal necessario apporto di calcio, al ferro - e mostra i benefici concreti per la salute.
“Attraverso LaVegan, vogliamo invitare a riflettere su un sistema produttivo che spesso si presenta come “naturale” o “necessario”, ma che nasconde infinite violenze sugli animali, e un grande impatto su ambiente e salute. Mangiare vegetale è una scelta di responsabilità e consapevolezza, un gesto concreto di cura verso gli animali, il pianeta e noi stessi” conclude Illengo.
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