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Corriere Fiorentino - L'Economia

Monopoly in cantina. Non c’è crisi a Montalcino … Grandi manovre tra le vigne di Montalcino, dove negli ultimi mesi si rincorrono le voci di compravendite di cantine di primo piano. Almeno tre le operazioni confermate, altre in procinto di concludersi. È certa la notizia che la famiglia Lee, con base a Londra, di origine coreana e con altre attività nel mondo, ma appassionata di vino e con un legame di lunga durata con la Toscana, ha comprato per una cifra che sarebbe di circa 5 milioni di euro Tenuta Cerbaia, una piccola ma storica cantina del Brunello di Montalcino, che comprende 12 ettari in totale di cui 5 a vigneto, che raggiungono un’altitudine di 350-400 metri sul livello del mare. È questa la misura che al momento sembra la più appetibile per gli investimenti nel rapporto tra gestione, produzione e sviluppo commerciale. E sarebbe proprio questa l’estensione di un’altra tenuta di primo piano, in vendita da poche settimane, ad aver fatto il giro di Montalcino. Si parla di una cifra intorno ai 12 milioni e quindi vicina al milione a ettaro. Una stima di partenza positiva per quanti si aspettavano una revisione al ribasso del prezzo a ettaro ora che il mercato del vino è in sofferenza. Al momento però massimo riserbo su nome e trattative. Venduta da pochi mesi anche Querce Bettina, acquistata dall’azienda agricola la Faretra. La compravendita risale ad agosto scorso, ma fonti dell’azienda spiegano che soltanto a breve uscirà la comunicazione ufficiale del nuovo corso. L’acquirente è una tenuta di Gavorrano, in Maremma, con 75 ettari di cui 12 vitati, al centro di un profondo progetto di ristrutturazione che ha deciso di ampliarsi a Montalcino, acquisendo i 2,5 ettari di questa piccola ma storica cantina. Confermata dai diretti interessati anche l’acquisizione della tenuta Saporoia da parte della famiglia Neri che risale già a qualche tempo fa ma che si concretizza ora con l’uscita del primo vino. Si tratta di un’azienda tra Castelnuovo dell’Abate e Sant’Angelo in Colle, che non entrerà a far parte della Casanova di Neri ma è un progetto seguito dai fratelli Gianlorenzo, Giacomo e Marianna Neri. Al momento non ci sono conferme né smentite della vendita del Paradiso di Frassina, tenuta per la quale tuttavia le trattative sarebbero molto avanti e l’ufficialità della notizia potrebbe arrivare a breve. Intanto, per la nuova fase della citata Tenuta Cerbaia la famiglia Lee ha scelto di affidare ad Agostino Lippi la responsabilità della gestione e dello sviluppo futuro della tenuta. “Il progetto di Cerbaia si svilupperà secondo un approccio graduale e discreto, in continuità con la storia di Montalcino”, ha spiegato a WineNews Lippi. “L’obiettivo - ha aggiunto - è favorire l’emergere di un’espressione unica del terroir, mantenendo un alto livello di controllo qualitativo senza forzature”. Resta sul mercato, secondo fonti del Corriere Fiorentino, una delle più grandi cantine della parte nord della denominazione tra le fondatrici del consorzio e protagonista degli anni d’oro del Brunello. Qui si parla di una richiesta intorno ai 90 milioni di euro. Mentre non si specula più su una possibile acquisizione di Banfi, nonostante le continue voci a Montalcino su una sua possibile vendita.

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