In un quadro di mercato complicato come quello del 2025, soprattutto per il vino, ripetere i successi del 2024, nel complesso, e addirittura crescere all’export, è un risultato a cui decisamente si può brindare. Nel caso specifico, con le bollicine del Franciacorta, tra i riferimenti dello spumante Metodo Classico italiano, che nel 2025 hanno visto andare sul mercato 18,9 milioni di bottiglie equivalenti - in lieve flessione sul 2024 (-1%) - ma con il prezzo medio di vendita a scaffale rimasto stabile a 24,45 euro a bottiglia, secondo i dati dell’Osservatorio Economico del Franciacorta. Con un mercato domestico che vale l’87,2% dei volumi complessivi di vendita, ma con un export in netta crescita, a +5,3% sul 2024, grazie anche, evidentemente, alla crescita di notorietà e di prestigio della denominazione, che ha visto il Consorzio del Franciacorta, oggi guidato da Emanuele Rabotti (dopo 2 mandati consecutivi di Silvano Brescianini, ndr), mettere in campo partnership che hanno dato grande visibilità al di fuori dal mondo del vino, dalle guide Michelin (in Italia ed in Usa) agli Emmy Awards, dalla Camera della Moda di Milano per la “Settimana della Moda”, alla “Festa del Cinema” di Roma ... .
“I segnali che arrivano dal 2025 confermano Franciacorta come una realtà sempre più solida, competitiva e riconosciuta sui mercati internazionali. La crescita dell’export, la stabilità dei prezzi e la continuità qualitativa del prodotto testimoniano come il valore costruito nel tempo dalle nostre cantine continui a essere pienamente riconosciuto dal mercato - ha dichiarato Emanuele Rabotti, presidente Consorzio Franciacorta - e su queste basi di forza e credibilità continueremo a investire, con l’obiettivo di consolidare l’identità di Franciacorta e rafforzare la capacità del sistema di generare eccellenza, con coerenza e visione strategica”.
Particolarmente significativa, come detto, la crescita delle esportazioni, soprattutto in alcuni mercati. “La Svizzera consolida la sua posizione di primo mercato estero con una quota del 22,7% e una crescita del +8,4%, il Giappone registra un incremento particolarmente significativo del +22,4%, e gli Stati Uniti, nonostante le difficoltà legate ai dazi e al quadro geopolitico, crescono dell’1,7%. La Germania rappresenta il 10,4% dell’export, con una crescita dell’1,6% sul 2024 e una sostanziale stabilità sul 2019 (+0,1%), mentre il Belgio, con il 5,3% dell’export, evidenzia una dinamica particolarmente positiva, segnando un +15,4% sul 2024 e un +30,0% sul 2019. È interessante considerare come i dati di chiusura del 2025 presentino tassi di crescita molto positivi se confrontati con il periodo pre -pandemico. Sul 2019, il 2025 segna un +7,8% in volumi e +14,3% nei prezzi medi”, spiega il Consorzio. Che evidenzia come, accanto ai mercati storici, emergono buoni segnali di crescita anche da altri Paesi come i Paesi Bassi (+37,7% sul 2024), a conferma di una progressiva diversificazione geografica della domanda e della capacità di Franciacorta di mantenere attrattività e competitività in contesti internazionali, confermando la solidità del proprio posizionamento. Risultati, come detto, arrivati grazie, ovviamente, al lavoro delle singole cantine, ma anche ad iniziative ed investimenti del Consorzio che hanno contribuito in maniera decisiva a far crescere il prestigio e la conoscenza del brand Franciacorta.
Nel 2026 Franciacorta continuerà il proprio percorso anche attraverso un ricco calendario di appuntamenti e iniziative, in parte in continuità con i progetti già avviati negli anni precedenti e in parte arricchito da nuove importanti partecipazioni. A partire da Wine Paris (in programma dal 9 all’11 febbraio, con 38 realtà di Franciacorta, ndr), con tanto di evento nel cuore di Parigi (9 febbraio, dalle ore 20) su uno dei celeberrimi bateau-mouche che solcano la Senna, che ospiterà - per buyer, eno-appassionati e media - il cocktail firmato dal Consorzio Franciacorta, con le bollicine lombarde icona del Metodo Classico italiano che, per una notte, si prenderanno la capitale della Francia dello Champagne; la prima volta per il brand Franciacorta, che fa, così, un ulteriore passo nell’evoluzione del posizionamento internazionale in un contesto europeo strategico. È confermata, inoltre, la partecipazione ai principali eventi di settore, come Vinitaly, appuntamento centrale per il dialogo con i mercati interni ed esteri, a Veronafiere a Verona dal 12 al 15 aprile. Il nuovo anno darà ulteriore impulso alle iniziative che Franciacorta ha sviluppato nel tempo per consolidare la propria presenza, sia sul mercato interno sia sui principali scenari internazionali. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo tornano i due Festival più attesi, rivolti da sempre agli enoappassionati: il Festival di Primavera, il 14 e il 15 marzo, e il Festival in Cantina, dal 18 al 20 settembre. Due momenti ormai simbolici, capaci di esprimere il legame profondo tra territorio, cantine e visitatori e di attrarre ogni anno un pubblico sempre più ampio, generando significative ricadute in termini di visibilità e promozione. Ed accanto agli eventi sul territorio, i Festival Franciacorta includono anche importanti tappe internazionali: Vienna e Lugano a maggio, Miami a giugno, Zurigo e Los Angeles a settembre, oltre alla tappa italiana in Piemonte, prevista il 30 marzo. Occasioni strategiche per rafforzare il dialogo con buyer, stampa specializzata e operatori chiave, contribuendo a consolidare il posizionamento di Franciacorta nei mercati di riferimento. Prosegue, inoltre, il percorso di valorizzazione attraverso partnership con realtà di assoluto prestigio - tra cui Camera Nazionale della Moda Italiana, Guida Michelin Italia e Usa, Mille Miglia, Porsche e Slowear - collaborazioni strategiche che consentono di collocare Franciacorta in contesti alto di gamma coerenti per valori, qualità ed eccellenza espressiva, ampliandone ulteriormente la visibilità e il riconoscimento, in Italia e sui mercati internazionali.
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