Il 2026 è ripartito con quella che è, ormai, una certezza, oltre che un problema, a livello generale, per i produttori di vino italiani: le giacenze alte in cantina. Fattori come i consumi che stagnano, le vendite al rilento, le esportazioni frenate dai dazi, ma anche dal fenomeno del salutismo, le difficoltà economiche con cui in tanti devono fare i conti, continuano a pesare sui volumi e, quindi, sulle rimanenze. L’aggiornamento al 31 gennaio 2026 di “Cantina Italia”, redatto dall’Icqrf, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino pubblicati dal Ministero dell’Agricoltura, afferma, infatti, che ci sono 60,9 milioni di ettolitri in giacenza, +2,4% sul 31 dicembre 2025 (equivalenti a +1,4 milioni di ettolitri) e +5,9% nel confronto con il 31 gennaio 2025 (+3,3 milioni di ettolitri). Un dato a cui aggiungere i 6,4 milioni di ettolitri di mosti e 601.663 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif), rispettivamente a +26,5% e +12,6% sul 31 gennaio 2025 anche se, nel confronto con l’ultima rilevazione del 31 dicembre 2025, il dato appare sostanzialmente inferiore per i mosti (-17,3%) e per i Vnaif (-78,9%).
Il 56,8% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto (26%) e, complessivamente, il 53,5% delle giacenze di vino è a Dop (32,5 milioni di ettolitri), con i bianchi che coprono il 26,8%, i rossi il 25,2% ed i rosati l’1,5%. Il 26,7% delle giacenze è a Igp (16,2 milioni di ettolitri), con i rossi che toccano il 14,2%, i bianchi l’11,4% ed i rosati l’1%. I vini varietali costituiscono appena l’1,5% del totale, mentre il 18,3% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate tanto che 20 denominazioni su 531 contribuiscono al 58,5% del totale delle giacenze.
Il Prosecco Dop vale l’11,7% delle giacenze con 5,7 milioni di ettolitri, seguito da Igp Puglia (2,2 milioni di ettolitri, 4,5% del totale), Igp Toscana (1,8 milioni di ettolitri, 3,7% del totale), Igp Terre Siciliane (1,7 milioni di ettolitri), Doc Delle Venezie (1,69 milioni di ettolitri), Igp Salento (1,65 milioni di ettolitri), Igp Veneto (1,58 milioni di ettolitri), Doc Sicilia (1,56 milioni di ettolitri), Chianti Docg (1,45 milioni di ettolitri) e Montepulciano d’Abruzzo (1,41 milioni di ettolitri).
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