Il vino, eccellenza italiana riconosciuta a livello globale, così come il made in Italy agroalimentare tutto, a sostegno dello sport, capace di parlare a tutti nel mondo, con una visibilità enorme che aiuta a raccontare anche oltre agli appassionati della buona tavola il vino stesso e tutto quel patrimonio, tangibile e immateriale, fatto di stile di vita ma anche di prodotti, che è la “cucina italiana” riconosciuta di recente Patrimonio Unesco. Un circolo virtuoso, riassunto oggi in Triennale dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, innescato da tempo, e che nei giorni delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che si chiuderanno domenica 22 febbraio (aspettando poi i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, dal 6 al 15 marzo), ha trovato una concretizzazione ed una visibilità enorme. Come testimonia, tra le altre, il boom sui social delle condivisioni legate al cibo italiano da parte degli atleti di tutto il mondo, ospiti del villaggio olimpico. Ma anche e soprattutto grazie ad investimenti ed iniziative mirate. Come l’investimento enorme (8 milioni di euro), il più grande di sempre, del Consorzio del Prosecco Doc, bollicina ufficiale dei Giochi, ma anche agli altri “palcoscenici” che il vino italiano ha saputo trovare, come racconta la selezione di 26 grandi e simboliche etichette del Belpaese per le diverse sedi di “Casa Italia” (tra Milano, Cortina e Livigno), selezionate per il Coni dal team di Lt Wine & Food Advisory di Lorenzo Tersi.
Nel suo intervento di oggi, a Casa Italia alla Triennale di Milano, il Ministro ha sottolineato come l’evento olimpico italiano abbia suscitato “ammirazione da parte di tutto il mondo per la capacità italiana di promuovere il nostro modello, e credo anche che l’organizzazione, all’interno di questi luoghi, dimostra come si possano coniugare tanti aspetti della qualità italiana, l’arte, il buon cibo e ovviamente il vino, che fa parte della nostra alimentazione da secoli e garantisce il benessere, per quanto alcuni abbiamo voluto interpretarlo in maniera scorretta partendo da uno dei suoi elementi che lo compongono, l’alcol, che evidentemente, preso in assoluto, può essere un problema, ma che in un prodotto come il vino, rileva in maniera molto parziale”.
“L’occasione di oggi - evento che ha visto a confronto sul tema “Il vino italiano fa squadra con spirito olimpico”, produttori come Francesco Cambria (Cottanera), Antonio Capaldo (Tenute Capaldo), Roberta Ceretto (Ceretto), Roberta Corrà (Gruppo Italiano Vini), Marcello Lunelli (Tenute Lunelli), Renzo Rosso (Diesel Farm), Giovanni Lai (Cesari), Amedeo Moretti (Tenuta Setteponti), Luca Rigotti (Mezzacorona) e Federico Veronesi (Oniwines), rappresentanti di fiere ed istituzioni come Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e presidente della Fondazione Milano-Cortina, Federico Bricolo, presidente VeronaFiere, e Matteo Zoppas, presidente Ita (Italian Trade Agency) e anche due campionesse olimpiche Valentina Rodini e Alice Bellandi - è importante, come lo sono fiere come Vinitaly e Wine Paris. E così come i nostri atleti stanno toccando record di medaglie mai raggiunti nei giochi invernali, anche il vino ha ottenuto tante medaglie. Lo scorso anno nell’export abbiamo superato gli 8 miliardi, e anche quest’anno riconfermeremo una cifra analoga (i dati Istat aggiornati a novembre parlano di un -3,6% in valore, ndr). Abbiamo mercati che sono in leggera sofferenza, guardandoli sull’annualità in corso, ma già se si ragiona sul biennio, e faccio riferimento esplicito agli Stati Uniti - ha sostenuto il Ministro Lollobrigida - abbiamo una crescita da considerarsi importante, tenendo conto che lo scorso anno c’erano state crescite anomale, per quanto positive, frutto anche di stoccaggi importanti di vini in attesa di quello che doveva essere un incremento del sistema tariffario che pur c’è stato, e che noi ovviamente non abbiamo apprezzato. C’è, però, all’orizzonte una condizione positiva che voglio sottolineare anche rispetto agli accordi internazionali. Guardate, per esempio, ai nuovi mercati del Sudamerica con il Mercosur, che aprono al vino europeo e ovviamente al più grande produttore d’Europa, cioè l’Italia, una possibilità di crescita molto elevata. E già mi dicono gli imprenditori del settore che in Brasile si registrano richieste molto più importanti di quelle viste fino ad oggi e che impatteranno sul nostro export per l’annualità che arriva. Abbiamo un accordo con l’India, un mercato straordinariamente importante che porterà i dazi sul vino ad essere dimezzati. Oggi sono del 150%, ma inizieranno a decrescere, arrivando a essere dimezzati nel primo anno, fino ad arrivare al 20% tra 7 anni, quindi una potenzialità di espansione molto rilevante che i nostri imprenditori sapranno certamente cogliere”.
Opportunità che, ricorda il Ministro Lollobrigida, Governo ed istituzioni stanno sostenendo migliorando l’accesso e l’utilizzo dell’Ocm Promozione, investendo oltre 1 miliardo di euro nel settore grazie al Pnrr, e potenziando con 100 milioni di euro in più le attività dell’Ice, che, in buona parte, saranno destinate proprio alla promozione del vino.
“Abbiamo lavorato in questi anni anche per dimostrare come il vino fosse, nella nostra cucina, un elemento essenziale, e sapete bene che abbiamo ottenuto a Nuova Delhi il 10 dicembre un risultato importantissimo, la “Cucina italiana” è stata la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Unesco, ed il vino ne fa parte a tutti gli effetti. È un riconoscimento ad un patrimonio immateriale, ma sul quale vogliamo costruire un percorso che porti i risultati molto “materiali”, lo dico con chiarezza, in termini di economia, lavoro e ricchezza, per le nostre imprese e di conseguenza per la nostra Nazione tutta”.
Tra le testimonianze di impegno a sostegno del settore, ha ricordato il Ministro, anche la campagna istituzionale per promuovere e raccontare il valore e la cultura del vino, in onda su tv e RadioRai in questi giorni, e che ha visto, tra gli altri, un passaggio anche poco prima della seconda manche dello Slalom Gigante femminile, che ha visto il trionfo di Federica Brignone seguito in tv da oltre 4,5 milioni di spettatori, con il 30% di share, e che, ha detto ancora Lollobrigida, “promuove il vino guardandolo da tutti i suoi aspetti. Certamente quello dell’alimentazione, ma anche della protezione dell’ambiente, e della qualità dei rapporti che si costituiscono anche bevendo un buon bicchiere, sempre richiamandosi alla responsabilità.
La mia comunicazione la voglio chiudere su questa iniziativa (che apprezzo moltissimo) perché legare vino e sport è possibile, come ho detto anche in passato: la maggior parte degli eventi sportivi si concludono con un bel brindisi, che è il simbolo di una vicinanza tra questi due mondi. La mia sollecitazione era al mondo delle imprese del vino, però, a sostenere sempre di più le attività sportive. Noi abbiamo scelto, come Ministero, di aiutare le federazioni, utilizzando i nostri campioni, dal rugby alla pallavolo, passando per il nuoto, il calcio, e il judo, ma anche tante altre attività … per aiutare le nostre attività sportive e per raccontare in maniera chiara e visibile come i due elementi che Ippocrate segnalava per vivere bene e per vivere più a lungo, cioè il buon cibo e la buona alimentazione, della quale continuo a pensare che il vino faccia parte in maniera integrante, e il moto e l’attività sportiva, siano il metodo migliore per avere una qualità della vita molto elevata”.
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