La Pasqua 2026 segna una svolta nelle abitudini di viaggio degli italiani, travolte dall’instabilità internazionale e dall’aumento dei costi, con il conflitto in Iran che ridisegna le rotte turistiche e spinge verso mete rassicuranti, vicine e legate al buon cibo, portando ad oltre 700.000 le presenze attese negli agriturismi tra pernottamenti e pasti. A dirlo è un’analisi Coldiretti/Terranostra Campagna Amica diffusa in vista del weekend pasquale, in un clima di incertezza che pesa sui prezzi dei voli e dei carburanti e induce più di 2 milioni di italiani a rinunciare all’estero, scegliendo destinazioni entro i confini nazionali - secondo una indagine Coldiretti/Ixe’ - mentre il 44% resterà nella propria regione di residenza e circa mezzo milione ha disdetto vacanze già prenotate. A prevalere è un’offerta che unisce ospitalità, ristorazione ed esperienze autentiche “vicino casa”, di cui l’agriturismo rappresenta l’espressione più completa. Un modello capace di compensare, grazie alla domanda interna, il previsto calo di visitatori stranieri - in particolare americani e tedeschi - frenati rispettivamente dalla guerra e dalle difficoltà economiche.
In Italia, secondo un’analisi Coldiretti, questo sistema può contare su 26.360 strutture agrituristiche attive, la grande maggioranza delle quali offre alloggio (21.449, corrispondente all’81% del totale), con 310.660 posti letto posti letto, mentre circa la metà (13.092) propone anche ristorazione, per un totale di 540.760 coperti. Accanto all’ospitalità tradizionale cresce il numero di agriturismi che puntano su degustazioni (6.750) e su un’ampia gamma di attività ricreative, sportive e culturali (13.265), confermando il ruolo centrale delle campagne nel nuovo modo di viaggiare degli italiani.
Cresce così il turismo esperienziale, con l’enoturismo in forte aumento e segnali positivi anche per birraturismo, oleoturismo e turismo caseario, oltre a wellness, attività sportive come yoga o pilates, corsi di cucina e cammini rurali, che attraggono viaggiatori desiderosi di conoscere produzioni tipiche, territori e stili di vita legati al mondo rurale.
“Il turismo di prossimità trova nelle campagne e nelle aziende agricole un alleato naturale, luoghi e territori da scoprire vicino casa, tradizioni rurali, prodotti sani e stagionali - sottolinea Dominga Cotarella, presidente Campagna Amica e Terranostra - è un’offerta concreta, radicata nel territorio, che risponde a bisogni reali: sicurezza, autenticità, sana alimentazione e relazioni umane sincere, natura e ambiente. E la cucina contadina, la cucina italiana patrimonio Unesco dell’umanità, si conferma il motore più potente di questa scelta: i viaggiatori mostrano una crescente propensione a costruire il proprio viaggio attorno all’enogastronomia e all’identità dei territori”.
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