02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
L’EVENTO

A Parigi (Hôtel de Gallifet, Istituto Italiano di Cultura) i 50 anni del Premio Nonino

Tra i più prestigiosi al mondo, trasmette la più antica definizione di cultura, quella degli antichi Romani: coltivare la terra e coltivare l’anima

Esistono molti premi letterari e artistici in tutto il mondo, ma c’è un solo premio come il Premio Nonino. Istituito nel 1975, è unico innanzitutto perché nasce dall’iniziativa di una famiglia, i Nonino, riunita dai due genitori, Giannola e Benito, e dalle loro tre figlie, Antonella, Cristina ed Elisabetta. La famiglia Nonino, rinomata per la sua distilleria in Friuli, fondata sull’innovazione e l’eccellenza, ha rivoluzionato l’arte della grappa con la creazione di Monovitigno®, una grappa monovarietale, già nel 1973. Il premio onora e trasmette i valori di questa famiglia: autenticità, valore del lavoro umano, rispetto per la terra e le sue tradizioni, e apertura verso gli altri, altre persone, altre culture. Il Premio Nonino onora figure visionarie che hanno profondamente influenzato la nostra epoca, in diversi campi, ma tutte animate dallo stesso umanesimo, figure di pensiero e creatività contemporanei.
In tal modo, i Premi Nonino si ricollegano alla più antica definizione di cultura, quella degli antichi Romani. Per loro, coltivare la terra - “colere” - era parte integrante del processo di coltivazione dell’essere umano. Da un lato, il lavoro del contadino; dall’altro, il lavoro dell’individuo dedito allo sviluppo di determinate facoltà intellettuali attraverso opportuni esercizi. Questo lavoro in ambito intellettuale permette l’acquisizione di tutte le conoscenze necessarie a sviluppare il pensiero critico, il gusto e il giudizio, la cultura classica, considerata essenziale per tutti, la cultura nel senso di Cicerone: “cultura animi philosophia est”. Cicerone stesso aveva stabilito perfettamente il legame tra queste due dimensioni della cultura: “un campo, per quanto fertile, non può essere produttivo senza essere coltivato, e lo stesso vale per l’anima senza educazione”.
In cinquant’anni, il Premio Nonino è diventato uno dei premi più prestigiosi al mondo e un punto di riferimento internazionale (anticipatore per ben sei volte del Premio Nobel, e che tornerà nel 2027 nelle storiche Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, in Friuli, dove è nato nel 1975, ndr).
Nell’elegante cornice dell’Hôtel de Gallifet, sede dell’Istituto Italiano di Cultura, l’11 maggio si è celebrato il cinquantesimo anniversario di questo prestigioso premio, alla presenza di un pubblico illustre, tra cui i precedenti vincitori: il poeta Adonis, Amin Maalouf, Ariane Mouchkine, Suad Amiry e Dominique de Villepin. Una serata magnifica - brillante, commovente, gioiosa e profonda (ed alla quale ha partecipato anche WineNews, ndr) - che si è conclusa, come si conviene, con uno splendido aperitivo durante il quale le deliziose creazioni della famiglia Nonino hanno deliziato tutti i presenti !

(am)

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli