“Viste le attuali condizioni meteorologiche, abbiamo optato per la prudenza e non pubblicheremo i dati di produzione, poiché le alte temperature e le condizioni meteorologiche delle prossime settimane rendono impossibile formulare una previsione realistica e affidabile”. A dirlo, sulla scia di quanto accaduto in Francia e in Italia, è Juan Fuente, il portavoce settoriale delle Cooperative Agroalimentarias Castilla-La Mancha, realtà fondamentale con il suo “ramo” vitivinicolo per la Spagna enoica, in quanto leader, con il 75% del volume ed il 60% del valore, della commercializzazione dei vini delle aziende vinicole di Castilla-La Mancha che avviene tramite le cooperative della regione, la più grande a livello produttivo della Spagna.
Nei giorni scorsi, a Tomelloso, si è tenuta l’assemblea del settore vinicolo (alla presenza, tra gli altri dell’Oive l’Organizzazione Interprofessionale del vino spagnolo), con la partecipazione di oltre cento rappresentanti delle aziende vinicole cooperative della regione, con l’obiettivo di fornire informazioni sulle questioni legislative, produttive e commerciali chiave, in vista dell’imminente inizio della campagna 2026/2027.
Nonostante l’incontro abbia confermato che le uve “sono maturate molto precocemente, in condizioni ottimali e con un clima simile a quello della vendemmia precedente”, tanto che Juan Fuente ha affermato che “viste le condizioni ambientali simili a quelle sperimentate dalle viti durante la stagione vegetativa, possiamo aspettarci risultati molto simili a quelli ottenuti nella campagna precedente”, si è scelta, comunque, la strada della prudenza sulla divulgazione delle stime. “L’incertezza climatica - spiega la nota - ha indotto quest’anno le Cooperative Agroalimentarias Castilla-La Mancha a discostarsi dalla prassi abituale per questo periodo dell’anno e ad astenersi dal fornire una stima iniziale del raccolto”.
Al contempo, l’organizzazione cooperativa “ha espresso la propria preoccupazione per il calo del consumo di vini e prodotti vitivinicoli in tutte le aree (mondiale, europea e spagnola), che sta causando una diminuzione della domanda e comportando gravi conseguenze per le strutture produttive e commerciali delle diverse zone vitivinicole, e che, pertanto, il settore vitivinicolo della Castiglia-La Mancia non può rimanere indifferente a questo fenomeno”.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

























































































































































































