Ci sono due “Champion”, grazie alla Tenuta di Capezzana, la storica cantina della famiglia Contini Bonacossi, custode della produzione del Carmignano in Toscana, ancora una volta “Champion Sweet Wine” per il terzo anno consecutivo confermandosi “re dei vini dolci” con il suo Vinsanto Capezzana Riserva 2018 (che si aggiudica anche l’“Italian Sweet Trophy”), ed al Franciacorta Pas Dosé Épique 2016 di Derbusco Cives che è stato eletto “Best Wine in First Year of Production” (miglior vino al primo anno di produzione, ma che si è aggiudicato anche i “Franciacorta Trophy” e “Italian Sparkling Trophy”). Vini che rientrano anche nelle 25 medaglie d’oro che includono Taurasi 2019 di Borgodangelo (“Campanian Red Trophy”), Tricur Bianco Friuli Colli Orientali Riserva 2019 di Monviert, Barbaresco Riserva Serragrilli 2020 e Barolo Bussia 2021 di Vinory, St. Giorgio Chianti Classico Riserva 2019 di Castellani, Tuffo Gavi del Comune di Gavi 2024 di Morgassi Superiore, Exceptional Asti Nv di International Procurement and Logistics Ltd, Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry millesimato Terra de Rù 2025 di Cantina Bernardi, Brunello Di Montalcino Sassocheto 2021 de Il Grappolo, Nativae Montepulciano d’Abruzzo 2021 di Tenuta Ulisse, Gavi del Comune di Gavi Broglia 2025 di Broglia, Crede Brut Valdobbiadene Prosecco Superiore 2025 di Bisol 1542 (“Prosecco Trophy”), Raboso Piave 2017 di Ornella Molon, Scirus Toscana Rosso 2018 di Fattoria le Sorgenti di Elisabetta Fontanot Ferrari, Barolo Ravera 2021 di Cagliero, Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2018 di Santa Sofia, Barolo Ravera 2022 di G.D. Vajra (“Barolo Trophy” e “Italian Red Trophy”), Terre di Guardia Aglianico del Sannio 2023 di Mack & Schuhle Italia, Tesco Finest Barolo 2021 di Fratelli Martini Secondo Luigi, Martiamo Prosecco Doc Treviso Spumante Extra Dry Nv di Contarini Vini e Spumanti, Cavagino 2024 di Cantine Lunae Bosoni, Chianti Classico Riserva 2021 di Poggio Petroso, e Gavi Docg del Comune di Gavi Villa Broglia 2024 di Broglia (“Italian White Trophy”). Questi, quindi, i “Champion”, i “Gold Medal” ed i “Trophy “dell’Italia del vino all’“International Wine Challenge” 2026, una delle competizioni più partecipate al mondo con i vini che vengono valutati alla cieca da giurie internazionali di esperti.
L’Italia sale al quarto posto nel medagliere (tra i suoi vari premi, ci sono anche 131 argenti e 191 bronzi), guidato dalla Francia (con Spagna e Portogallo a completare il podio) che ha conquistato 849 riconoscimenti, tra cui 67 medaglie d’oro. La Champagne è risultata prima nella classifica mondiale delle medaglie d’oro per regione con 28 ori, seguita a breve distanza dalla Borgogna con 26.
Nella ristretta cerchia degli “Iwc Champion Wines” 2026, oltre ai due vini italiani sopra citati, ci sono anche il Rare Magnum 2012 di Rare Champagne che è stato nominato “Champion Sparkling Wine”, e il Corton-Charlemagne Grand Cru Domaine du Pavillon 2024 di Maison Albert Bichot che è “Champion White Wine”. Dall’Argentina arriva, invece, Huentala Calizo Albar Block 06 Malbec 2023 di Huentala Wines (“Champion Red Wine”), con il Portogallo che brinda con Menin Porto Tawny 80 Anos di Menin al “Champion Fortified Wine”.
Venendo agli “Iwc Winemakers of the Year” 2026, i premi sono andati all’Australia con Ed Carr di House of Arras (“Sparkling Winemaker of the Year”); Francia con Estelle Roy de La Chablisienne (“White Winemaker of the Year”); Spagna con Javier Martínez de Salinas di Bodegas Olarra (“Red Winemaker of the Year”); Austria con Hans Tschida di Hans Tschida Angerhof (“Sweet Winemaker of the Year”) e ancora Spagna grazie a Sergio Martínez di Emilio Lustau (“Fortified Winemaker of the Year”). Il premio alla carriera è stato conferito, infine a Pieter Ferreira, tra le leggende degli sparkling che ha dedicato una vita a promuovere il Cap Classique sudafricano.
Chris Ashton, direttore “International Wine Challenge”, ha dichiarato che “i vini ed i produttori premiati come “Champion” rappresentano l’apice dei risultati raggiunti nell’”International Wine Challenge”. Ciascun vino vincitore si è distinto grazie a una serie di rigorose degustazioni alla cieca condotte da una giuria internazionale di esperti, mentre i premi individuali rendono omaggio a produttori che, grazie a competenza, costanza e dedizione, si sono affermati ai vertici del settore. I vincitori di quest’anno testimoniano la straordinaria qualità e la varietà che caratterizzano l'industria vinicola globale”.
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