Lieve crescita per l’export del vino italiano in Canada, Paese del Nord America fondamentale per l’economia del comparto: basti pensare che, nel 2025, è stato il partner n. 4 per le esportazioni enoiche del Belpaese, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, con 420,7 milioni di euro in valore (-5,8% sul 2024) e una crescita dei volumi che si sono avvicinati ai 75 milioni di litri (+1,9%). Un trend che, nel 2026, sta migliorando. Secondo i dati doganali canadesi analizzati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino Spagnolo (Oive), nel primo semestre 2026, l’Italia è stata, infatti, il fornitore n. 2 di vino del Canada, in termini di valore, con 208,6 milioni di euro (+1,1% sul primo semestre 2025) e il n. 2 anche per quanto riguarda i volumi, a 36,5 milioni di litri (+2,3%). A livello generale, il Canada, ha registrato un calo delle importazioni totali di vino sia in valore (-7,9%) che in volume (-6,8%), attestandosi su un totale di 769,6 milioni di euro e 174,6 milioni di litri. Ciò ha comportato una flessione del -1,3% del prezzo medio del vino, sceso a 4,41 euro al litro.
Per quanto riguarda i principali fornitori di vino in Canada in termini di valore, la Francia è n. 1, registrando un valore di 231,3 milioni di euro nel primo semestre 2026 (in calo del -11,8% sul primo semestre 2025), seguita, come già riportato, dall’Italia con 208,6 milioni di euro. Posizione n. 3 per l’Australia con 69,1 milioni di euro (+25,6%), davanti alla Spagna (54,4 milioni di euro, -15,8%). In termini di volumi, l’Australia è il principale fornitore con 37,4 milioni di litri (+11%), seguita dall’Italia con 36,5 milioni di litri, e dalla Francia che si colloca alla posizione n. 3 per un totale di 31,1 milioni di litri (-6,2%). Più staccato, alla posizione n. 4, il Cile, con 16,7 milioni di litri. Degno di nota è il calo registrato dagli Stati Uniti, -50,3% in valore a 31 milioni di euro e -43,9% in volume a 8,3 milioni di litri, un risultato che fa pensare ai “rapporti freddi” che stanno andando avanti da tempo tra i due Paesi per quanto riguarda gli scambi commerciali.
Guardanado alle categorie di prodotto, in Canada le importazioni di vini confezionati (spumanti, in bottiglia e Bag-in-Box) sono diminuite nel primo semestre 2026 sia in valore (-7,4%) che in volume (-2,3%), raggiungendo i 735 milioni di euro ed i 122,6 milioni di litri. Tale andamento ha determinato una riduzione del -5,3% del prezzo medio che ha toccato i 6 euro al litro. Parallelamente, le importazioni di vino sfuso, sempre nel primo semestre 2026, sono calate del -17,7% in valore e del -15,8% in volume, raggiungendo quota 34,6 milioni di euro e 52 milioni di litri. Il prezzo medio è sceso del -2,3%, e, quindi, a 0,66 euro al litro.
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