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CASE HISTORY

Oregon, Willamette Valley Vineyards si allarga ancora e vende titoli per 1,75 milioni dollari

La cantina ad “azionariato diffuso”, leader del Pinot Nero americano e nata con un crowfunding nel 1989, mette sul piatto azioni a 3,45 dollari l’una
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Willamette Valley Vineyards, la cantina ad “azionariato diffuso”, in Oregon

È nata come cantina ad azionariato diffuso e si allarga ancora. Willamette Valley Vineyards, una delle poche cantine di proprietà comunitaria degli Stati Uniti, situata a Turner, nell’Oregon, e principale produttore di Pinot Nero del Paese, ma anche di Chardonnay e Pinot Grigio, invita nuovamente tutti gli appassionati di vino americani a diventare suoi azionisti attraverso una limitata Preferred Stock Offering da 1,75 milioni di dollari, ovvero un’operazione finanziaria in cui un’azienda vende agli investitori dei titoli azionari che offrono dividendi fissi e una priorità nei pagamenti rispetto alle azioni ordinarie. Fino al 30 settembre 2026, infatti, le azioni della cantina, quotate in borsa all’indice Nasdaq, sono disponibili a 3,45 dollari ciascuna, con un investimento minimo di 300 azioni (l’equivalente di 1.035 dollari) e un massimo di 5.000 azioni (ovvero 17.250 dollari). Chi deciderà di investire sull’azienda potrà percepire un dividendo annuale di 0,22 dollari per azione (6,3%), oppure scegliere di ricevere la propria parte come “Owner Benefit Credit”, e, quindi, un credito monetario o bonus concesso da spendere nella struttura, con valore aggiuntivo del 15%, riscattabile per vino, mangiare, altri prodotti, degustazioni, pernottamenti ed ingresso ad eventi, con risparmi fino al 25% e da poter utilizzare in tutte le 9 sedi dell’azienda diffusa tra Oregon, California e lo Stato di Washington. Dal 1 ottobre 2026 il prezzo salirà, poi, a 3,95 dollari ad azione con la possibilità di investire fino al 31 dicembre 2026.
Willamette Valley Vineyards, del resto, non è nuova ad operazioni del genere e, anzi, rappresenta già una “case history” nel mondo del vino. Fondata nel 1983 da Jim Bernau con il sogno dichiarato di produrre un Pinot Nero di livello mondiale, la cantina è cresciuta negli anni grazie ad una delle prime campagne di crowdfunding della storia, quando, nel 1989, ben 1.200 azionisti investirono una media di 1.700 dollari ciascuno in un’offerta di unlisted shares (azioni non quotate). Nel 1993, gli azionisti crebbero fino a 4.500 e molti di loro erano direttamente coinvolti nelle operazioni lavorando collettivamente dalle 6.000 alle 7.000 ore al mese. Di questi, oltre 300 hanno anche superato il corso Olcc (Oregon Liquor and Cannabis Commission) necessario per ottenere la certificazione per servire il vino nelle sale degustazione: l’Oregon è, infatti, uno dei 17 Stati Usa con un sistema di controllo diretto delle bevande alcoliche, dalla distribuzione alla vendita, passando per il consumo, un retaggio del proibizionismo.
“Siamo orgogliosi di ampliare la nostra comunità di appassionati e condividere una passione collettiva per il vino dell’Oregon - ha dichiarato Mike Osborn, ceo Willamette Valley Vineyards - l’impegno dimostrato dalle migliaia di azionisti appassionati di vino riflette la loro fiducia nel futuro di Willamette Valley Vineyards. Questa offerta rappresenta più di un semplice investimento, è un’opportunità per unirsi a una comunità dedicata alla qualità, alla gestione e al successo continuo della cantina”.
La possibilità di comprare le azioni dell’azienda offre, infatti, agli investitori l’opportunità di sostenere la crescita continua della cantina godendo al contempo benefici ed esperienze esclusive, tra cui la partecipazione alla cerimonia di posa della prima pietra per l’espansione della cantina situata in Oregon prevista per il 12 settembre. Saranno piantate nuove vigne e verranno ampliate le esperienze relative all’accoglienza e all’ospitalità, seguendo la visione del fondatore Bernau nel consolidare la cantina come punto di riferimento mondiale del vino dell’Oregon. “Questa espansione è stata il mio progetto appassionato dal 1989, quando un gruppo di azionisti fondatori ha iniziato a lavorare insieme - ha detto Bernau - la posa della prima pietra rappresenta il culmine di anni di lavoro che ha trasformato la tenuta in una meta iconica per vino, cucina e ospitalità”.
Con 1.000 acri vitati (l’equivalente americano di 400 ettari “europei”), Willamette Valley Vineyards è già una tenuta simbolo per molti amanti del vino e insignita negli anni di svariati riconoscimenti. Recentemente è stata nominata, con il primato della terza volta consecutiva, “Best Tasting Room” degli Usa nella “10 Best Readers’ Choice Awards Usa Today” 2026 e, sempre quest’anno, la cantina ha ottenuto per la prima volta il massimo riconoscimento, sempre da Usa Today”, come “Best Wine Club” della nazione. Inoltre, per “Wine Enthusiast” il Whole Cluster Pinot Noir 2015 di Willamette Valley Vineyards è uno dei “Pinot Nero americani con il miglior rapporto qualità-prezzo”.

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