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VINO & MERCATI

L’export degli spumanti italiani a 1 miliardo di euro nel primo semestre 2026 (+0,4%)

I dati Istat analizzati da WineNews: volumi a 252,2 milioni di litri (-0,7%), il Prosecco Dop (-1,3%) copre oltre l’80% delle esportazioni
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L’export degli spumanti italiani a 1 miliardo di euro nel primo semestre 2026 (+0,4%)

L’export del vino italiano sta vivendo una fase di difficoltà, ma il suo andamento non è uniforme, tanto che, seguendo un trend non nuovo, di fronte alla tipologia dei vini fermi, che pagano maggiormente il calo di richieste dal mercato, gli spumanti, perlomeno nel primo semestre 2026, riescono ad avere una performance migliore, in valore, rispetto al primo semestre 2025. Il dato generale del vino italiano, secondo i dati Istat già analizzati e pubblicati da WineNews, parlava di 3,6 miliardi di euro in valore (-6,16% sullo stesso periodo 2025) e -4% nei volumi a 989,6 milioni di litri (-4%), ma lo scenario è diverso se vengono analizzati, singolarmente, gli spumanti: nel primo semestre 2026, infatti, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, le bollicine italiane totalizzano circa 1 miliardo di euro di export, dato stabile rispetto al primo semestre 2025 anche se con una lieve variazione positiva (+0,4%). A livello di volumi, sempre nei primi 6 mesi 2026, gli spumanti italiani totalizzano 252,2 milioni di litri (-0,7%), altro dato all’insegna della stabilità pur con una piccola variazione negativa.
Gli Stati Uniti, il primo mercato in valore per il vino italiano, hanno importato spumante per 263 milioni di euro (-6,6%), un calo, comunque ben inferiore rispetto a quello generale e che, quindi, abbraccia tutte le tipologie di vino, a -14,1%. Giù anche i volumi di spumante italiano importati dagli States a 60 milioni di litri (-2,4%). Il secondo mercato in valore, per gli spumanti italiani, è il Regno Unito, dove le esportazioni hanno totalizzato, nel primo semestre 2026, 151,5 milioni di euro (-10,8%), con un calo, quindi, in doppia cifra, mentre la Germania, a 64,4 milioni di euro, è in crescita del +2,7%.
Il dato degli spumanti risente, necessariamente, dell’andamento della “galassia” Prosecco, la locomotiva dell’export del vino italiano. Prosecco Dop che, nei primi 6 mesi 2026, ha totalizzato 825,4 milioni di export (e, quindi, circa l’82% dell’export degli spumanti), un risultato non lontano da quello del primo semestre 2025 (-1,3%) con i volumi a 194,6 milioni di litri (-0,3%). Gli Stati Uniti, il mercato leader per il Prosecco Dop, hanno importato per 236,9 milioni di euro (-7,2%).
Se anche per gli spumanti italiani la situazione non è esente da difficoltà, la risposta che arriva dai mercati esteri è, comunque, migliore rispetto a quella data alla tipologia dei vini fermi, confermando la dinamica che vede l’ascesa dei prodotti con una gradazione alcolica più bassa e base preziosa anche per la mixology.

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