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VINO & ARTE

A “Cattività”, installazione ambientale di Gian Maria Tosatti, il Premio “Artisti per Frescobaldi”

L’opera va ad impreziosire la collezione site-specific sempre più ricca della Tenuta CastelGiocondo, a Montalcino, e l’etichetta del Brunello 2015

“Gian Maria Tosatti ha trattato il tema del Progetto avvicinandolo all’ambiente naturale, ammiriamo la capacità di generare associazioni complesse e risonanti con mezzi minimali ma al contempo poetiche. La sua installazione ambientale site-specific attiva sottilmente significati latenti dell’architettura domestica e dell’arredamento storico (i suoi dipinti murali Art Nouveau fioriti) per generare un’opportunità di scoperta per chi osserva. Il progetto incoraggia una riflessione ponderata sulle possibilità di collaborazione tra umanità e natura, come giocosamente suggerito dal vento prigioniero che muove dolcemente le tende dipinte in una stanza dove tutte le finestre sono chiuse. La mise en scene meditativa che Tosatti ha messo in scena nella casa di Montalcino cattura in modo evocativo il legame tra l’essere umano e l’ambiente circostante. La leggera amplificazione di gesti minimi e materiali frugali sembra sprigionare un’energia latente ed epifanie nascoste sia negli oggetti che nello spazio”. Ecco, nelle parole della giuria, “Cattività”, l’opera di Gian Maria Tosatti alla quale va l’edizione n. 5 di “Artisti per Frescobaldi”, il Premio biennale d’arte contemporanea ideato da Tiziana Frescobaldi, direttore artistico e presidente della Compagnia de’ Frescobaldi, e curato dal critico d’arte Ludovico Pratesi, nel solco della secolare tradizione di mecenatismo culturale della storica famiglia del vino italiano, Frescobaldi.
Un connubio secolare per i Frescobaldi, da oltre 700 anni nel vino, e che apre un nuovo capitolo nell’antica tradizione di mecenatismo trasmessa in ben 30 generazioni, che risale al Rinascimento, oggi attenta alle tendenze dell’arte contemporanea, ai diversi linguaggi espressivi e vicino agli artisti del nuovo Millennio come un tempo lo era a Brunelleschi, Donatello, Artemisia Gentileschi e molti altri. E che ha invitato gli artisti a creare un’opera d’arte ispirata a CastelGiocondo, la Tenuta a Montalcino dove sono stati ospiti per interpretarne lo spirito, la storia e il terroir. Ogni artista ha realizzato anche un disegno che richiama la propria opera per l’etichetta di un’edizione limitata e numerata di 333 Magnum, 111 per artista, di CastelGiocondo Brunello 2015, vendemmia grandissima dedicata al progetto.
Oltre a Gian Maria Tosatti, infatti, il Premio ha visto la partecipazione dell’artista americana Erica Mahinay e Andrew Dadson, artista canadese, i quali hanno dato vita rispettivamente a “Test Site (just think how we are constantly engaged with earthy heavens when we walk, how in fact everything we do with our limbs is connected with the Earth)” e “Ginestra ( Cysisus scoparius) Violet e Rye-Grass ( festuca perennis) Blue”, e che, insieme a “Cattività” vanno ad impreziosire la collezione di opera d’arte contemporanea site-specific, sempre più ricca, di CastelGiocondo https://www.artistiperfrescobaldi.it/, facendone una delle più importanti d’Italia. “Allestite a CastelGiocondo insieme alle altre 12 opere delle passate edizioni, le installazioni dialogano con gli spazi in maniera precisa e suggestiva. Una collezione di opere d’arte che si rafforza e che arricchirà gli spazi della cantina in un connubio tra arte e vino sempre più consolidato e di successo”, spiega Tiziana Frescobaldi. “Il progetto “Artisti per Frescobaldi” nasce con il preciso intento di commissionare ad artisti delle ultime generazioni opere ispirate alle tenute della famiglia Frescobaldi, e più in generale al mondo e alla cultura del vino in Italia - sottolinea Ludovico Pratesi - la scelta degli invitati è stata orientata dal direttore artistico, insieme al curatore, verso artisti interessati a queste tematiche, che hanno saputo interpretare negli anni con linguaggi e modalità differenti, sempre nel rispetto del genius loci legato al territorio, definito da Marc Augè come luogo antropologico”.
Il Premio, in ritardo a causa del Covid, vede ad ogni edizione la presenza di tre giovani artisti internazionali. Si sceglie un Paese a rotazione, e due artisti provengono dal Paese indicato, il terzo è italiano. Gli artisti una volta visitata CastelGiocondo sono liberi di scegliere il mezzo espressivo che meglio gli faccia interpretare la Tenuta basandosi sulla sua storia, il territorio, il mondo del vino in senso lato, per realizzare sia l’installazione site-specific che il bozzetto di un’etichetta per l’edizione limitata e numerata di bottiglie di CastelGiocondo. La prima edizione nel 2013 ha coinvolto tre artisti italiani, Elisa Sighicelli, Ra di Martino, Giovanni Ozzola. Poi hanno partecipato, nella seconda, due artisti tedeschi, Michael Sailstorfer e Jorinde Voight e l’artista italiano Yuri Ancarani. Alla terza edizione hanno preso parte due americani, Eric Wesley e Matthew Brannon, insieme a Patrizio Di Massimo. Alla quarta due artiste svizzere, Claudia Comte e Sonia Kacem, e l’artista italiano Francesco Arena. Le opere del Premio sono state valutate da una prestigiosa giuria composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Ralph Rugoff, direttore della Hayward Gallery di Londra, e Rina Carvajal, direttore e curatore del Museum of Art and Design del Miami Dade College.

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