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PREMI E BENEFICENZA

A Firenze il gotha dei fine wines: cena di gala e asta benefica per la Gerard Basset Foundation

Ai “The Golden Vines Awards” obiettivo 1,2 milioni di sterline per finanziare programmi di educazione al vino legati alla diversità e all’inclusione

Il lascito di Gerard Basset, protagonista per decenni della comunicazione e dell’educazione al vino, l’unico al mondo ad aver vantato i titoli di Master Sommelier, Master of Wine e Officer of the Order of the British Empire, scomparso nel 2019, è la Liquid Icons, fondata con l’amico di sempre, il DipWSET Lewis Chester. Il primo frutto, nel 2018, fu il “The Global Fine Wine Report”, che, dopo la scomparsa di Basset, è diventato il “The Gérard Basset Global Fine Wine Report”, capace di mettere in fila i trend in atto nel mondo enoico attraverso i contributi di Masters of Wine, Master Sommeliers, sommelier, wine brokers, wine merchants e giornalisti. Una prima pietra, intorno alla quale, nel 2020, sono state gettate le fondamenta per quella che è diventata la vera eredità di Gerard Basset: la “Gerard Basset Foundation”, che con i “The Golden Vines Awards”, premia i protagonisti del mondo dei fine wines (qui i vincitori 2021), che, dal 2021, vanno in scena in una cerimonia di gala nata per finanziare gli obiettivi benefici della Gerard Basset Foundation, e che, dal 15 al 17 ottobre, sarà di scena a Firenze. A disegnare, sviluppare e finanziare l’Award Trophysaranno Liquid Icons, Amorim Cork, Grant Macdonald, Shantell Martin ed un artista contemporaneo di fama internazionale (non ancora reso noto, ndr).

In tre giorni, 275 ospiti, un grande ospite internazionale ancora da svelare (nel 2021 fu Kylie Minogue) e una cerimonia in “stile Oscar”, di scena il 16 ottobre, che celebrerà i migliori produttori di fine wines e le leggende dell’industria enoica, nella spettacolare cornice del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. A firmare la cena di gala, lo chef tre stelle Michelin con l’Osteria Francescana (e, per due volte, al vertice della “50 Best Restaurants”) Massimo Bottura, mentre ad abbinare le oltre 500 bottiglie di Dom Pérignon Rosé 2008, Dom Pérignon P2 2004, Krug Grande Cuvée, Krug Vintage, Dom Ruinart, Trimbach Clos Sainte Hune 2012, Emidio Pepe Trebbiano d’Abruzzo 2004, Château Cheval Blanc 2005 in magnum, Solaia, Château d’Yquem, Taylor’s Port 1970 in magnum e The Macallan, Richard Hennessy sarà Marc Almert, Asi Best Sommelier of the World nel 2019 e Michelin Sommelier of the Year nel 2020. Oltre alla cena, l’altro momento topico sarà l’asta di 100 lotti, tra bottiglie (grandi formati e vecchie annate di alcune delle più grandi griffe del vino mondiale) ed experiences (degustazioni esclusive e soggiorni in Chateaux e cantine storiche), battuti da “The Golden Vines”, insieme alla casa d’aste Zachys, in presenza ed online: l’obiettivo è quello di raccogliere almeno 1,2 milioni di sterline (come nel 2021), per finanziare programmi di educazione al vino legati alla diversità e all’inclusione, come il Taylor’s Port Golden Vines Diversity Scholarship, Internship & Mentorship Programmes, il Dom Pérignon Golden Vines Master of Wine & Master Sommelier Scholarships, la Hennessy Golden Vines Diversity Scholarship in Spirits, ed altre borse di studio per programmi di educazione, curati da Golden Vines, e focalizzati su diversità ed inclusione.

Alla serata di gala ci sarà un prologo, riservato ai 275 “invitati” (per cui sono previsti due ingressi: uno “base” da 7.000 euro ed uno “vip” da 12.000 euro), con cinque masterclass esclusive di scena il 15 ottobre: a Palazzo Capponi nel bicchiere il Brunello di Montalcino di quattro aziende iconiche del grande rosso toscano, come Il Marroneto, Biondi-Santi, Casanova di Neri e Castiglion del Bosco, selezionati da Lewis Chester e raccontati dal Master of Wine, Gabriele Gorelli; Vincent Chaperon, chef de cave di Dom Pérignon porterà 30 ospiti nella scoperta del più esclusivo degli Champagne; Renaud Fillioux de Gironde guiderà la Hennessy Masterclass, sulla terrazza de “Il Tornabuoni”, con vista sulla Cupola del Brunelleschi; Charles Lachaux, vincitore del “Golden Vines World’s Best Rising Star Award” nel 2021 animerà le quattro tavole rotonde della Domaine Arnoux-Lachaux Masterclass; István Szepsy introdurrà alla scoperta del suo mitico Tokaji. La sera, a firmare la private dinner a quattro mani saranno Davide Oldani (D’O, 2 stelle Michelin) e Matteo Lorenzini (Osteria di Passignano, nella tenuta della famiglia Antinori, 1 stella Michelin).
Il 16 ottobre, inoltre, la giornata degli ospiti vip trascorrerà tra il tour, tasting e pranzo nella cantina della Marchesi Antinori nel Chianti Classico, una dei luoghi del vino più belli del mondo, a Bargino, o un tour al Museo Salvatore Ferragamo, seguito dal pranzo a Palazzo Spini Feroni, ed un vip tour a Palazzo Vecchio ospiti del sindaco di Firenze, Dario Nardella.

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