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DISTRUTTO IL 95% DEL SETTORE

A Gaza tornano a volare le api: prima della guerra c’erano 40.000 alveari, oggi si riparte da 35

La Cooperativa degli Apicoltori nella Striscia riprende l’attività: una sfida tra le macerie ed un messaggio simbolico di resistenza e speranza
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A Gaza tornano a volare le api (foto: Gemini/Ai)

Tornano a volare le api a Gaza City, nonostante il drammatico conflitto bellico tra Israele e Hamas, ormai in essere dal 2023, che ha devastato, tra le altre cose, anche l’area di Tel al-Hawa, un quartiere residenziale un tempo luogo di biodiversità urbana e che prima ospitava palme da dattero, ulivi, agrumi e giardini. Ma anche alveari: che erano più di 40.000 prima dello scoppio della guerra per oltre 450 apicoltori con 1.000 famiglie che lavoravano grazie all’apicoltura, come ha spiegato all’Agence France-Presse, un apicoltore locale, Ibrahim Al-Dabba, responsabile della Cooperativa degli Apicoltori nella Striscia di Gaza, che ha ammesso di essere rimasto con soli 35 alveari, ma che continua a prendersi cura delle sue colonie nonostante abbia perso la casa e la maggior parte delle sue arnie e delle attrezzature.
Ma un piccolo segnale di resistenza è arrivato nei giorni scorsi: sul tetto di un edificio residenziale la cooperativa ha ripreso la propria attività dopo che la guerra aveva quasi spazzato via la cultura apistica del territorio palestinese.
“La situazione era buona, poi è arrivata la guerra e ha distrutto il settore apistico di oltre il 95%, perché la maggior parte degli apicoltori si trovava vicino alle zone di confine - ha spiegato Al-Dabba - le api dovrebbero trovarsi in un’area agricola sicura e adatta, ma oggi soffrono proprio come noi”. E, nonostante le sofferenze e le difficoltà legate al trasferimento dei suoi alveari in un ambiente sconosciuto, Al-Dabba ha affermato di aver trovato “speranza nel vedere le api coesistere e adattarsi”.
Una sfida, dunque, tra le rovine. Rifondare la cultura apistica del territorio massacrato dal conflitto ripartendo da 35 alveari e con un auspicio: le api, infatti, come è noto, sono “sentinelle ambientali” per eccellenza, custodi della biodiversità e degli ecosistemi, protagoniste di meccanismi evolutivi complessi che non solo rendono possibile la riproduzione delle piante, ma la vita stessa sulla Terra.

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